210 research outputs found
sj-doc-5-cae-10.1177_01847678231208157 - Supplemental material for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the <i>natio Anglica</i> in Padua
Supplemental material, sj-doc-5-cae-10.1177_01847678231208157 for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the natio Anglica in Padua
by Lavinia Prosdocimi in Cahiers Élisabéthains: A Journal of English Renaissance Studies</p
sj-doc-3-cae-10.1177_01847678231208157 - Supplemental material for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the <i>natio Anglica</i> in Padua
Supplemental material, sj-doc-3-cae-10.1177_01847678231208157 for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the natio Anglica in Padua
by Lavinia Prosdocimi in Cahiers Élisabéthains: A Journal of English Renaissance Studies</p
sj-doc-1-cae-10.1177_01847678231208157 - Supplemental material for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the <i>natio Anglica</i> in Padua
Supplemental material, sj-doc-1-cae-10.1177_01847678231208157 for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the natio Anglica in Padua
by Lavinia Prosdocimi in Cahiers Élisabéthains: A Journal of English Renaissance Studies</p
sj-doc-4-cae-10.1177_01847678231208157 - Supplemental material for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the <i>natio Anglica</i> in Padua
Supplemental material, sj-doc-4-cae-10.1177_01847678231208157 for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the natio Anglica in Padua
by Lavinia Prosdocimi in Cahiers Élisabéthains: A Journal of English Renaissance Studies</p
sj-doc-2-cae-10.1177_01847678231208157 - Supplemental material for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the <i>natio Anglica</i> in Padua
Supplemental material, sj-doc-2-cae-10.1177_01847678231208157 for The First Folio and the merchants of Venice: A collection of books from the natio Anglica in Padua
by Lavinia Prosdocimi in Cahiers Élisabéthains: A Journal of English Renaissance Studies</p
The incunabula collection of the Benedictine library of S. Giorgio Maggiore in Venice. Formation, use and dispersal according to documentary and material evidence (from MEI)
The library of the Benedictine abbey of S. Giorgio Maggiore in Venice was scattered after the dissolution of the house in 1806. The reconstruction of its incunabula collection offers a test case for studying the effectiveness of a provenance methodology that combines material evidence (collected in the Material Evidence in Incunabula (MEI) database) with various forms of documentary evidence. The assumption that underlies the database is that in the total or partial absence of documentation, the books themselves may offer material evidence to tell the history of the collection . Ownership notes, historical bindings and decoration, and other marks, may be left on the books belonging to a single religious house, representing their purchase, donation, exchange, use, cataloguing, selling, or confiscation. The authors intend to show in the present article that an approach that collects and arranges these marks as they were applied over time and by different hands, on the printed books as well as the manuscript collection of the Benedictine library, may serve as a method for uncovering other histories of lost libraries. Moreover, coupling the provenance approach with archival research contributes significantly to the discovery of many more volumes no longer extant today (or whose whereabouts are not yet known) and sharpens the narrative of events regarding the circulation of the books after the dissolution of the library
The incunabula collection of the Benedictine library of S. Giorgio Maggiore in Venice – formation, use and dispersal according to documentary and material evidence (from MEI)
A detailed study of the formation and dispersal of the incunabula collection of the Benedictines of San Giorgio Maggiore of Venice, including a list of the surviving copies spread around over 30 libraries around the world, and with extensive use of documentary evidenc
Ms. 941 - C. 1r - Index Titulorum
Manoscritto membranaceo.
Scrittura in \u27littera textualis\u27
La carta fa parte di un bifolio (C. 1r-2v) aggiunto nel XIII secolo.
Solo in questa pagina la disposizione del testo è su tre colonne.
Contiene l\u27indice dei titoli del Digesto, suddivisi per libri, contenuti nel manoscritto (da D. 1.1 a D. 24.2).
In testa alla pagina, la mano del frate Evangelista Noni (1650-1721) ha apposto la parola "Digestorum" e la sigla "D." . Costui, tra la fine del Seicento e i primi del Settecento, operò una ricognizione dei volumi della biblioteca del Convento degli Eremitani di Sant\u27Agostino di Padova e riportò autore e titolo dell\u27opera sul margine superiore della prima carta di testo, facendo a ciò seguire una lettera - corrispondente in genere all\u27iniziale dell\u27autore o del titolo - per finalità di classificazione (sul punto v. PROSDOCIMI, Sulle tracce, 58-60).
Nel fondo si vede un timbro della Biblioteca Universitaria, risalente al periodo dell\u27Impero Austriaco, con l\u27aquila bicipite e lo scudetto con le armi della casa imperiale d\u27Asburgo.
* * *
BIBLIOGRAFIA
L. PROSDOCIMI, Sulle tracce di antichi inventari e note manoscritte. Codici da librerie claustrali nella Biblioteca Universitaria di Padova, in Splendore nella regola. Codici miniati da monasteri e conventi nella Biblioteca Universitaria di Padova, a cura di F. Toniolo e P. Gnan, Padova, 2011, 53-7
Ms. 941 - C. 198v
Manoscritto membranaceo.
Sono molte le informazioni che la pagina conserva.
SEGNATURA
In testa si scorge un\u27antica segnatura, risalente al XV secolo, che recita "III versum ortum". Indica che il volume era collocato sul terzo banco della fila disposta lungo il lato della sala orientato verso l\u27orto del convento. Le segnature quattrocentesche dei manoscritti eremitani, caratterizzate dalle indicazioni "versus ortum" e "versus claustrum", trovano rispondenza nella descrizione della biblioteca eremitana fornita dal Savonarola alla metà del Quattrocento (SAVONAROLA, Libellus, 56). Il riconoscimento delle segnature ha permesso di trarre alcune conclusioni sulla possibile localizzazione della biblioteca entro il complesso conventuale: v. sul punto PROSDOCIMI, I codici raccontano, 40-44.
NOTA DI PROPRIETÀ
Nel margine superiore della pagine è presente una nota di proprietà che recita "Liber ordinis fratrum heremitarum Sancti Augustini concessus ad usum fratri Augustino de Plebe" (sec. XIV, I metà). Frate Agostino da Piove di Sacco è citato in due documenti relativi al convento degli eremitani: nel testamento di Balzanella de Pusi, datato 12 giugno 1320 (Archivio di Stato di Padova, Corporazioni soppresse, Eremitani, Ba. 42 già 38, c. 19 e Corona, Ba. 93, 7083, cc. 36v-37v) e in un atto di permuta stilato a Piove di Sacco l\u278 luglio 1330: Ibid., Corona, Ba. 222 (CCCCXXXIV), gen. 9856, part. 5119 (sui documenti si veda MONETTI, Eremiti, 199-200 e 307; NOVELLO, Notizie, 33-34; PULISCI, Il complesso, 100).
Da questa nota di proprietà si ricava come il volume sia appartenuto, almeno fin dalla prima metà del Trecento, alla biblioteca degli eremitani di Padova.
\u27ARBOR IURIS\u27
Appare abbozzato, da una mano che annota anche il testo, un \u27arbor iuris\u27, che comprende ascendenti, discendenti e rami collaterali fino al VI grado.
L\u27\u27arbor\u27 è corredato da due distici, disposti in maniera trasversale rispetto al consueto orientamento del testo. Essi recitano, rispettivamente "Quot mihi quoque gradu sint audi qui vere parentes / aut descendentes extranverso vere fluentes" e "Quod si non sint aures tibi sufitientes / aspiciant occuli sic designata legentes".
Lo schema dell\u27\u27arbor\u27 è riferibile al tipo 6 di SHADT, Die Darstellungen.
Tale schema, di derivazione bizantina, si riscontra, miniato, in due manoscritti della seconda metà del XII sec. contenenti il \u27Decretum Gratiani\u27. Si tratta di Beaune, Bibliothèque Municipale Gaspard Monge, n. 005, c. 289r, e München, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 28161, c. 261v. L\u27\u27arbor\u27 del manoscritto di Monaco è corredato dai distici nella stessa disposizione dell\u27abbozzo padovano. I \u27versicula\u27 sono annotati anche a margine dell\u27\u27arbor consanguinitatis\u27 nei manoscritti Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, lat. 2707, c. 88v, e Pal. lat. 621, f. 322v.
GUIDO DA SUZZARA
Nella parte in alto a destra della pagina è riportato un insegnamento di Guido da Suzzara: "Dominus Guido de Suçara dicebat quod tres erant leges in iure utiliores: aliis prima est Cod. de iudiciis lex properandum, alia est Dig. de re iudicata lex a divo Pio, alia est Dig. ex quibus causis in possessionem eatur lex Fulcinius" (v. C. 3.1.13, D. 42.1.15 e 42.4.7; sul punto cfr. BONACINI, \u27Multa scripsit\u27, 81).
TIMBRO
Nel margine inferiore si nota un timbro della Biblioteca Universitaria risalente al periodo del Regno d\u27Italia, ove campeggia lo stemma di casa Savoia.
LEGATURA ORIGINALE
Nel margine inferiore della pagina si notano tracce di ruggine da ossidazione ferrosa. Da esse si evince che la legatura originale doveva presentarsi su assi, con catena fissata al margine di piede del piatto posteriore, che ancorava il volume al banco.
BIBLIOGRAFIA
In https://manus.iccu.sbn.it/opac_SchedaScheda.php?ID=275146Manoscritto membranaceo.
Sono molte le informazioni che la pagina conserva.
SEGNATURA
In testa si scorge un\u27antica segnatura, risalente al XV secolo, che recita "III versum ortum". Indica che il volume era collocato sul terzo banco della fila disposta lungo il lato della sala orientato verso l\u27orto del convento. Le segnature quattrocentesche dei manoscritti eremitani, caratterizzate dalle indicazioni "versus ortum" e "versus claustrum", trovano rispondenza nella descrizione della biblioteca eremitana fornita dal Savonarola alla metà del Quattrocento (SAVONAROLA, Libellus, 56). Il riconoscimento delle segnature ha permesso di trarre alcune conclusioni sulla possibile localizzazione della biblioteca entro il complesso conventuale: v. sul punto PROSDOCIMI, I codici raccontano, 40-44.
NOTA DI PROPRIETÀ
Nel margine superiore della pagine è presente una nota di proprietà che recita "Liber ordinis fratrum heremitarum Sancti Augustini concessus ad usum fratri Augustino de Plebe" (sec. XIV, I metà). Frate Agostino da Piove di Sacco è citato in due documenti relativi al convento degli eremitani: nel testamento di Balzanella de Pusi, datato 12 giugno 1320 (Archivio di Stato di Padova, Corporazioni soppresse, Eremitani, Ba. 42 già 38, c. 19 e Corona, Ba. 93, 7083, cc. 36v-37v) e in un atto di permuta stilato a Piove di Sacco l\u278 luglio 1330: Ibid., Corona, Ba. 222 (CCCCXXXIV), gen. 9856, part. 5119 (sui documenti si veda MONETTI, Eremiti, 199-200 e 307; NOVELLO, Notizie, 33-34; PULISCI, Il complesso, 100).
Da questa nota di proprietà si ricava come il volume sia appartenuto, almeno fin dalla prima metà del Trecento, alla biblioteca degli eremitani di Padova.
\u27ARBOR IURIS\u27
Appare abbozzato, da una mano che annota anche il testo, un \u27arbor iuris\u27, che comprende ascendenti, discendenti e rami collaterali fino al VI grado.
L\u27\u27arbor\u27 è corredato da due distici, disposti in maniera trasversale rispetto al consueto orientamento del testo. Essi recitano, rispettivamente "Quot mihi quoque gradu sint audi qui vere parentes / aut descendentes extranverso vere fluentes" e "Quod si non sint aures tibi sufitientes / aspiciant occuli sic designata legentes".
Lo schema dell\u27\u27arbor\u27 è riferibile al tipo 6 di SHADT, Die Darstellungen.
Tale schema, di derivazione bizantina, si riscontra, miniato, in due manoscritti della seconda metà del XII sec. contenenti il \u27Decretum Gratiani\u27. Si tratta di Beaune, Bibliothèque Municipale Gaspard Monge, n. 005, c. 289r, e München, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 28161, c. 261v. L\u27\u27arbor\u27 del manoscritto di Monaco è corredato dai distici nella stessa disposizione dell\u27abbozzo padovano. I \u27versicula\u27 sono annotati anche a margine dell\u27\u27arbor consanguinitatis\u27 nei manoscritti Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, lat. 2707, c. 88v, e Pal. lat. 621, f. 322v.
GUIDO DA SUZZARA
Nella parte in alto a destra della pagina è riportato un insegnamento di Guido da Suzzara: "Dominus Guido de Suçara dicebat quod tres erant leges in iure utiliores: aliis prima est Cod. de iudiciis lex properandum, alia est Dig. de re iudicata lex a divo Pio, alia est Dig. ex quibus causis in possessionem eatur lex Fulcinius" (v. C. 3.1.13, D. 42.1.15 e 42.4.7; sul punto cfr. BONACINI, \u27Multa scripsit\u27, 81).
TIMBRO
Nel margine inferiore si nota un timbro della Biblioteca Universitaria risalente al periodo del Regno d\u27Italia, ove campeggia lo stemma di casa Savoia.
LEGATURA ORIGINALE
Nel margine inferiore della pagina si notano tracce di ruggine da ossidazione ferrosa. Da esse si evince che la legatura originale doveva presentarsi su assi, con catena fissata al margine di piede del piatto posteriore, che ancorava il volume al banco.
BIBLIOGRAFIA
In https://manus.iccu.sbn.it/opac_SchedaScheda.php?ID=27514
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