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The Septuagint: Multilateral Focus on the Text. Facoltà teologica Università di Trnava (Teologická fakulta Trnavskej univerzity), Bratislava, 22-23 aprile 2022
Cronaca del convegno in oggett
Les émotions dans la Septante. Des conceptualisations aux pratiques de la traduction
L'articolo esplora il lessico di alcune emozioni nella Bibbia dei Settanta, in relazione all'embodiment e alla rappresentazione plastica degli effetti delle emozioni stesse sul corpo
Il vocabolo "Exodos" nella letteratura greca classica ed ellenistica
Il primo capitolo presenta un’introduzione all’utilizzo del termine ἔξοδος nella letteratura classica ed ellenistica, con l’intento di individuare i filoni semantici che possono aver influenzato il suo sviluppo successivo nell’ambito della tradizione dei LXX. L’excursus prende le mosse dall’etimologia del termine e dalle prime attestazioni, che risalgono al teatro attico, per poi esplorare la varietà di accezioni che un vocabolo così versatile, concreto e semplice ha prodotto nei generi più diversi. Nella prima parte dell’articolo si analizzano i sensi e i contesti più comuni in cui il termine appare: il senso di ‘uscita’ e ‘partenza’ che ne è alla base si presta infatti a una serie di utilizzi specifici dei linguaggi teatrale, militare, scientifico e filosofico. Nella seconda parte si prendono in esame alcuni esempi in cui l’impiego di ἔξοδος sembra muoversi verso il significato proprio dell’Esodo biblico: dalla licenza concessa da un’autorità di poter lasciare un luogo in totale sicurezza, all’uscita intesa come processione religiosa, fino ai contesti di migrazione di un popolo, si cerca di rintracciare le possibili influenze della cultura greca sulla felice scelta di questa denominazione per la lunga e dolorosa fuga dei figli di Israele dall’Egitto
Tradurre, interpretare, omettere. Riflessi sostituzionistici nel giudizio di Lutero sul libro di Ester
L'articolo si propone di esaminare il giudizio di Lutero a proposito del libro di Ester, che pare ricollegarsi alla sua attitudine nei confronti degli ebrei, dal momento che entrambi cambiano nel tempo verso la medesima direzione. Questo rapporto sembra nascondere l'intenzione di marginalizzare Ester in quanto troppo ricco di materiale apologetico giudaico. Nella prima parte dell'articolo si prendono in esame le idee di Lutero sugli ebrei, con riferimento alle maggiori opere luterane sull'argomento, per mettere in evidenza come la sua attitudine cambi negli anni da un iniziale atteggiamento di speranza nella loro conversione fino alle aspre dichiarazioni degli ultimi anni. Nella seconda parte si presentano i principali aspetti della teoria luterana della traduzione, con particolare attenzione al principio della "traduzione interpretativa". La terza parte esplora il caso concreto della traduzione e del riuso del libro di Ester da parte di Lutero; alcune tracce di quello che diventerà un odio dichiarato nei confronti degli ebrei sono forse ravvisabili nella resa di due passi (3,6 e 9,1), ma il fatto più notevole riguarda il tono e la distribuzione delle citazioni, che mostrano una chiara tendenza verso la marginalizzazione del testo, specialmente per quanto riguarda il contenuto. L'analisi finale mostra come le idee dell'ultimo Lutero lo portino a considerare il libro di Ester troppo "giudaizzante" e per questo degno di condanna
La sopravvivenza di "exodos" nelle lingue d'Europa
Dopo l'analisi della storia antica del termine "exodos", questo contributo esplora la fortuna della parola nelle lingue europee moderne, discutendone brevemente la storia attraverso la traduzione latina
Literary and Dramatic Aspects of LXX Esther
Recent studies on the Greek book of Esther have taken up the challenge of defining and analyzing the literary composition of the various forms of the text, including the so called additions, which characterize the Greek versions as compared to the Hebrew. As Cavalier (2012) remarks, these efforts have strongly enhanced our understanding of the complex textual history of the book and can shed light on the question of the original language of the additions. This paper focuses on the dramatization of the text, which appears in the LXX form as compared to the MT and L, through the frequent use of direct speeches. This feature improves the literary quality of the text and highlights the main theological contents. The paper aims to analyse the feature of direct speeches in the LXX version and to determine
their possible context of performance: the dramatic insights that can be traced in this version could in fact be perceived as aids and indications to the reading in public representations
VORTIT ITALICE. LA LINGUA ITALIANA DELLA TRADUZIONE. LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DEL TRADUTTESE DALLE LINGUE CLASSICHE
Tradurre in italiano comporta scelte stilistiche e lessicali differenti a seconda che la lingua di partenza sia classica oppure moderna. Tali differenze emergono in maniera ancor più accentuata nel contesto scolastico, dove il traduttore è ancora in corso di apprendimento della lingua. In questo studio si presenta il fenomeno del traduttese dalle lingue classiche in ambito scolastico e se ne illustrano le caratteristiche principali. Le considerazioni linguistiche trovano riscontro in un’analisi quantitativa basata su un corpus pilota, dove si mostra che un modello statistico è in grado di discriminare testi in italiano che sono stati originariamente concepiti in italiano da traduzioni dal latino. Questo approccio interdisciplinare è potenzialmente in grado di fornire ulteriori considerazioni sul fenomeno qualora applicato su un corpus controllabile e per questo viene corredato da un protocollo di esperimento da condurre nelle scuole secondarie di secondo grado.
Vortit Italice. The Italian language of translation. Towards the definition of translationese from ancient languages
The task of translating ancient languages into Italian has distinctive features with respect translating from modern, currently spoken languages. The differences are even more pronounced in translation practices at school, where students are still developing familiarity with the source language. In this paper, the main aspects of translationese from ancient languages to Italian in a didactic context are discussed. The linguistic arguments at the base of this concept are also supported by a preliminary quantitative analysis performed on a pilot corpus, which indicates that simple statistical models can distinguish texts originally written in Italian and those translated from Latin with high accuracy. These interdisciplinary considerations reveal the need for collecting and analyzing high school students’ translations through an ad hoc experiment, and some practical guidelines are proposed
ἁρμόζω, ἁρμονία, ἁρμόνιος (Greek literature, Papyri and inscriptions, Jewish literature in Greek)
Usage of the corresponding lemmata in Greek literature, papyri, inscriptions and Jewish literature in Gree
γελάω, ἐκγελάω, ἐπεγγελάω, ἐπιγελάω, καταγελάω, προσγελάω, συγγελάω, γέλως, κατάγελως (Greek literature)
Usage of the corresponding lemmata in Greek literatur
ἀθετέω, ἀθέτημα, ἀθέτησις, ἀθεσία, ἀσύνθετος, ἀσυνθετέω, ἀσυνθεσία (Jewish literature in Greek)
Usage of the corresponding lemmata in Jewish literature in Gree
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