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Veronesi
Questo libro si rivolge a coloro che hanno una qualche responsabilità
per il buon funzionamento delle imprese e, in particolare, agli imprenditori e ai
capi azienda.
Il libro è per tutti, quale che sia la base valoriale che ne indirizza i
comportamenti, e aspira a fare riflettere su come è possibile gestire bene
un'impresa o comunque migliorarne la gestione a partire da una presa di
coscienza dei valori (o idee-guida) che muovono l'azione manageriale e di
come essi sono concretamente operanti nella vita dell'impresa
Stay or grow?
A business activity has a series of equilibrium points that vary over time in relation to diverse circumstances; it is the task of managers to determine where these equilibrium points lie and how they shift over time.
All SMEs come to a turning point at some time in their life cycle: at such times a firm’s intended role in the competitive arena becomes a key determinant of its long-term growth prospects; it also distinguishes one class of entrepreneurs from another.
Defending a niche or deciding to grow is not simply a turning point: it represents a pivotal mo-ment in the life cycle of an SME and the outcome is far from mechanistic. It is necessary to assess, from an entrepreneurial perspective, whether there is scope within the industry to maintain a position based on profitable and sustainable focus strategies, or whether market dynamics suggest that growth is desirable or even unavoidable
Piccola dimensione: piccoli squilibri?
Piccola dimensione: piccoli squilibri?
Sembra proprio di no, purtroppo o... per fortuna! Anche in tempi di forte crisi come quella che persiste in diversi comparti dell’economia reale, all’interno di uno stesso settore non tutti “vanno male”: c’è chi “fa bene”. Chi? Come ci riesce
Contesto esterno e posizionamento aziendale: un approccio integrato
Il governo della dinamica della strategia e le conseguenti scelte che gli organi di direzione aziendale effettuano (o dovrebbero effettuare) necessitano di essere guidate da strumenti di analisi del conteso esterno non astratti, bensì specifici e contestualizzati rispetto al posizionamento strategico ricercato. Alla luce dell’accentuata variabilità e imprevedibilità che caratterizza la maggior parte degli ambienti competitivi in cui operano le imprese, istruire decisioni sulla base di analisi di convenienza economica, sotto il vincolo di risorse scarse e di razionalità limitata appare sfidante.
Eppure, l’accentuata interdipendenza delle “produzioni aziendali” non rende più inutile ma all’opposto più complesso e indispensabile lo studio del contesto esterno all’impresa e, in particolare, del suo ambiente competitivo. In tale direzione, questo volume ha inteso offrire tre spunti:
1. l’idea di utilizzare un approccio integrato allo studio dell’ambiente economico delle aziende, che consideri congiuntamente e unitariamente il settore, la filiera e il sistema locale in cui si svolge il “fatto di produzione”;
2. l’idea di abbandonare, nell’ambito dei processi di gestione strategica, il livello di analisi rappresentato dai settori, dalle filiere e dai sistemi locali e di sostituirlo con quello costituito dai gruppi strategici, dalle catene di fornitura e dai cluster,;
3. l’idea di estendere ulteriormente il concetto di “cluster” presente in letteratura per prendere in considerazione il costrutto di “bacino di risorse esterne appropriabili dall’impresa”, in quanto maggiormente utile, sotto il profilo teorico, allo studio delle determinati esterne del valore d’impresa laddove analizzato in modo integrato al posizionamento strategico che l’impresa persegue nell’ambito del gruppo strategico e delle catene di fornitura in cui è inserita
Knowledge management in SMEs: the role of family in Communities of Practice
This paper focuses on entrepreneurial learning in the context of family SMEs. Although this is an important area of research, it remains relatively undeveloped in the context of family SMEs, which are characterized by specific process of learning and change. Our study draws on concepts of communities of practice (CoP) and legitimate peripheral participation derived from Lave and Wenger’s (1991) situated-learning perspective. This framework represents the theoretical lenses we use to investigate the relationship between family’s role and learning through an interpretive and inductive analysis of three case studies. Altought the past 15 years have witnessed an increase in the study of the concept of CoPs, little is known about the family role in enhancing or inhibiting entrepreneurial learning whithin the context of CoPs in family SMEs. Our findings documents that some family characteristics have a clear impact on entrepreneurial learning process and outcome. Specifically, the study provides two empirical contributions to the existing frame: 1) the family’s role inside the CoPs’ entrepreneurial learning process; 2) the family’s role in shaping both the entrepreneurial learning type (explorative or explitative) and the speed of learning (quick or slow) and execution processes by instilling pressure in the social context throughout the CoP. Specifically, some family characteristics influencing the CoP entrepreneurial learning emerge and our case studies provide insights into the nature of this influence. In addition, the family plays a central role in determining the degree of openness, rather than closeness, of the social context in which knowledge creating and sharing occur. In an open social context, members are more willing to take into account incoming ideas and proposals and are available to debate them in a constructive way. Conversely, in a closed social context members prefer to stay linked to the leader’s dominant ideas with little motivation to consider new proposals
Strategia di crescita e posizionamento di nicchia: il caso Tomasetto Spa
Questo volume presenta i risultati di un'indagine empirica multidisciplinare sui fattori di crescita e di competitività delle imprese vicentine, sviluppata attraverso le chiavi di lettura della macro e della microeconomia, della strategia e della finanza aziendale. La ricerca ha riguardato oltre duemila aziende manifatturiere studiate lungo un periodo di cinque anni, con l'obiettivo di individuare i sentieri di crescita quantitativa perseguiti dalle imprese locali e di indagare quali tra di esse hanno abbinato alla crescita dimensionale uno sviluppo qualitativo interno dell'organizzazione aziendale. L'analisi condotta offre uno sguardo sul futuro del sistema locale: un futuro in cui entrano in scena nuovi paradigmi aziendali, che scardinano i luoghi comuni dei settori maturi e delle dimensioni ottimali, lasciando invece spazio alla "sostenibilità competitiva", intesa come la capacità delle imprese di affrontare la competizione e di reagire in modo tempestivo ai continui cambiamenti del mercato. Il volume costituisce la premessa per più ampie riflessioni sulla capacità di tenuta e di reazione del sistema produttivo locale, in un momento di trasformazioni profonde e repentine che minacciano nelle fondamenta la capacità di competere delle imprese, nonché di interi distretti e territori industriali
Chiorino
Questo libro si rivolge a coloro che hanno una qualche responsabilità
per il buon funzionamento delle imprese e, in particolare, agli imprenditori e ai capi azienda.
Il libro è per tutti, quale che sia la base valoriale che ne indirizza i
comportamenti, e aspira a fare riflettere su come è possibile gestire bene un'impresa o comunque migliorarne la gestione a partire da una presa di
coscienza dei valori (o idee-guida) che muovono l'azione manageriale e di
come essi sono concretamente operanti nella vita dell'impresa
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