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    Sui sentieri delle ombre. Antichi frammenti di vite ritrovate - Le tombe villanoviane di San Giovanni in Persiceto.

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    Questo volume accompagna la prima presentazione al pubblico di alcune tombe villanoviane rinvenute con i loro ricchi corredi nel 2004, in occasione di lavori per la realizzazione di una vasca di laminazione per la raccolta delle acque. Allo scavo d’emergenza, che ne ha permesso la salvaguardia come ulteriore segno dell’impegno sistematico del Museo in favore della tutela archeologica del territorio, è seguita una lunga fase di studio, restauro e valorizzazione dei reperti, che ha coinvolto la cittadinanza intera e, in particolare, tutte le scuole del territorio, partecipi di un’iniziativa di microscavo in laboratorio che ha contribuito in maniera sostanziale a creare un vero e proprio evento culturale. Del progetto di valorizzazione vengono posti in luce diversi aspetti relativi non solo all’illustrazione dei reperti, alle modalità del loro ritrovamento e alla cornice culturale in cui le testimonianze si inseriscono, ma ai notevoli risultati che una serie di discipline scientifiche in appoggio alle scienze archeologiche (archeobotanica, antropologia e archeozoologia) hanno permesso di conseguire, giungendo così alla ricostruzione di un quadro completo del contesto ambientale che fu teatro degli eventi, e delle circostanze in cui si verificò il rituale di sepellimento. Per approfondire e circostanziare il quadro conoscitivo restituito dalle tombe di San Giovanni in Persiceto, il volume si chiude con un ideale itinerario museale sul Villanoviano che propone di rileggere in questa particolare prospettiva alcune collezioni museali dell’Emilia-Romagna, alla riscoperta del retaggio culturale lasciato dai nostri predecessori che vissero alle soglie della storia dando corpo a una prima moderna visione del territorio e tracciando le premesse di quella che sarebbe stata la sua peculiare fisionomia paesaggistica e insediativa

    Aquae. La gestione dell'acqua oltre l'Unità d'Italia nella pianura emiliana - Celebrazione del 525° anno dello scavo del "Cavamento Foscaglia" 1487-2012

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    Il volume propone un percorso espositivo itinerante curato dal Consorzio della Bonifica Burana e dal Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto (Bologna), arricchendoli di alcuni approfondimenti che un tema così complesso e suscettibile di molteplici chiavi di lettura, come quello del governo delle acque, richiede. Il lungo processo di messa a sistema e di dominio dei regimi idrici, indispensabile al mantenimento di un equilibrio fra le caratteristiche fisiche dell’ambiente e le necessità delle comunità umane, ha radici lontane e traccia una storia complessa che, senza soluzione di continuità, unisce l’epoca protostorica ai nostri giorni, trovando nell’unificazione del Paese e nell’ammodernamento delle sue istituzioni e delle sue politiche il contesto di nascita e di sviluppo delle opere di bonifica e delle istituzioni corsorziali. Dall’età del Bronzo – momento nel quale, quasi cinque millenni fa, si cominciano ad attuare una precoce, consapevole e razionale pianificazione del territorio padano e i primi consistenti interventi di regimazione, drenaggio e sfruttamento delle acque – la rivisitazione prende le mosse per poi esaminare l’età romana, quando ha inizio il processo di appoderamento e messa a coltura delle terre praticato dai coloni. Nella seguente età medievale, l’assetto paesaggistico muta nuovamente in seguito all’insorgenza di castrum circondati da fossati e da numerosi canali, con i relativi mulini e le attività a essi collegate. Un impegnativo lavoro di esplorazione delle risorse documentali ha fatto riemergere numerosi e interessanti documenti d’archivio, riferibili all’organizzazione e al controllo delle acque nei territori alla destra e alla sinistra del Panaro. Fra essi risalta, nella sua eloquenza di fonte primaria, il trattato stipulato fra Giovanni II Bentivoglio e Ercole I d’Este per realizzare l’imponente opera di bonifica idraulica nota con il nome di “Collettore delle Acque Alte”. Per l’età contemporanea, l’affondo storico ha il suo oggetto privilegiato nel Consorzio della Bonifica Burana, operativo sul bacino idrografico del fiume Panaro, dal crinale appenninico tosco-emiliano sino all’Oltrepò, così come oggi si è venuto definendo istituzionalmente alla luce del quadro normativo e raccogliendo l’eredità delle esperienze, della strumentazione, delle opere di generazioni di bonificatori. Uomini impegnati ad assicurare ad altri uomini quella qualità ambientale che è a fondamento stesso della nostra vita

    La riscoperta della buona fede (e conseguenze) nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza

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    Il contributo indaga i corollari dogmatici e applicativi dei nuovi doveri delle parti nel contesto del codice della crisi e insolvenza, cogliendo le implicazioni profonde del travaso nella nuova disciplina concorsuale delle clausole generali della correttezza e della buona fede

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Migrazione di contaminanti idrocarburici in pasta secca a contatto con differenti materiali di imballaggio

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    This work deals with the migration of selected hydrocarbon contaminants (mineral oil hydrocarbons, diisopropyl naphthalenes, polyalphaolefins) from different packaging materials into dry semolina and egg pasta. The migration was monitored during pasta shelf-life (for up to 2 years) testing different storage conditions, namely packs kept on shelves (simulating storage in a supermarket), packs wrapped in aluminium (to prevent any exchange with the external environment), and storage in a transport box made of recycled corrugated paperboard

    Tra sancta rusticitas e humanae litterae. La formazione culturale dei frati nell'Osservanza italiana del Quattrocento

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    Atti del Convegno Macerata-Sarnano, 6-7 dicembre 20013 promosso da Istituto Balassi-Accademia di Ungheria in Rom

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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