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    "TRA ZONE DESOLATE E SDRAIO MUSKOKA: LETTERATURA E DISOBBEDIENZA CIVILE"

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    Non di rado, istituzioni governative nazionali o sovranazionali sembrano imporre alle comunità decisioni politiche ed economiche, escludendole di fatto da una riflessione partecipata, accessibile e condivisa. In questo contesto, anche la letteratura può giocare un ruolo importante nel preservare un approccio ecologicamente corretto al nostro essere cittadini del mondo. Wikileaks o gli archivi di Snowden hanno fatto scalpore per avere rivelato ciò che qualcuno voleva rimanesse segreto; ma quando la letteratura gioca un ruolo simile ci dà, oltre all’informazione, anche l’ispirazione per affermare la nostra differenza e originalità come cittadini capaci di pensiero indipendente. Con questo scopo, la scrittrice canadese di origine ucraina, Janice Kulyk Keefer ha riscritto un classico del Novecento (La terra desolata di T.S. Eliot) non solo per ricordare e rileggere gli scontri accaduti nella città di Québec in occasione del terzo Summit delle Americhe (aprile del 2001), ma anche per stimolarci come cittadinanza attiva. La sua Zona desolata, che molto deve anche alla Disobbedienza Civile di H.D. Thoreau, aiuta così, partendo dal particolare, a riflettere su questioni ecologicamente universali che riguardano con urgenza e da vicino tutti

    Scusi l'ortografia, ma sa com'è sono polacco io

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    Nell''introduzione al libro si vuol mettere in evidenza l'importanza di dar voce agli studenti, affinché ciascuno possa vivere al meglio la propria condizione anche quella di immigrazion

    Rendez-moi ma fille / François Lamberti

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    Contient une table des matièresAvec mode texteRécits personnel

    La certificazione dei contratti di apprendistato

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    Il contributo analizza, con profilo teorico-ricostruttivo e pratico-applicativo, l’oggetto dell’accertamento e le fasi della verifica di certificabilità di un contratto di apprendistato alla luce del quadro regolatorio multilivello. La certificazione dei contratti di apprendistato impone infatti non solo la verifica della rispondenza del contratto sottoposto a certificazione al tipo contrattuale sancito dalla normativa generale, essenzialmente contenuta nel d.lgs. 81/2015, artt. 41-47, differenziata a seconda del livello di apprendistato che si è inteso sottoscrivere, ma anche l’accertamento della corretta applicazione delle specifiche previsioni afferenti il contenuto formativo, rientranti – ai sensi dell’art. 117 Cost. – nelle materie di competenza regionale concorrente, nonché il controllo di una puntuale applicazione delle previsioni contenute nelle disposizioni contrattual-collettive applicabili. La certificazione dei contratti di apprendistato esige quindi un accertamento complesso che va necessariamente articolato e scomposto per fasi e che impone alla Commissione di certificazione di vagliare, una per una, le specificità del contratto de quo. Il contributo esamina e sviluppa le principali questioni interpretative e tecnico-operative che si sono proposte sul tema all’attenzione della Commissione di certificazione dell’Università degli Studi Roma Tre.The contribution analyses, with a theoretical-reconstructive and practical-applicative profile, the object of the assessment and the phases of verifying the certifiability of an apprenticeship contract in application of the multilevel regulatory framework. In fact, the certification of apprenticeship contracts requires not only the verification of the compliance of the contract subjected to certification with the general legislation, contained in Legislative Decree 81/2015, articles. 41-47, and differentiated according to the level of apprenticeship, but also the verification of the correct application of the provisions relating to the training content, falling - pursuant to art. 117 of the Constitution - in matters of concurrent regional competence, as well as the control of correct application of the applicable collective contractual provisions. The certification of apprenticeship contracts therefore requires a complex assessment which must necessarily be articulated and broken down into phases and which requires the Certification Commission to examine, one by one, the specificities of the contract in question. The contribution examines the main interpretative and technical-operational issues that have arisen on the topic for the attention of the Certification Commission of the Roma Tre University

    Rinunzie e transazioni: differenze e requisiti, tra reciproche concessioni e quietanze a saldo

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    Il contributo analizza, con profilo teorico-ricostruttivo e pratico-applicativo, il ruolo delle Commissioni di certificazione nell’ambito degli atti dismissivi dei lavoratori con particolare riferimento ai profili distintivi e alle condizioni di validità degli atti di rinuncia e degli accordi transattivi in materia lavoristica ai sensi dell’art. 2113, comma 4, c.c. L’ampia formulazione dell’art. 2113 c.c. legittima una lettura estensiva volta ad includere nella nozione codicistica qualunque negozio che determini la dismissione dei diritti del lavoratore includendo nell’endiadi «rinunce e transazioni» non solo le rinunce e transazioni in senso proprio, ma tutte le manifestazioni di volontà del lavoratore che in concreto comportino un atto dismissivo dei propri diritti. Il coinvolgimento della Commissione di certificazione nel perimetro degli atti dismissivi impone quindi un’indagine rigorosa sui requisiti formali e sostanziali di tali atti e determina un ruolo significativo in capo al conciliatore incaricato. Il contributo esamina le principali questioni interpretative e tecnico-operative che si sono proposte sul tema all’attenzione della Commissione di certificazione dell’Università degli Studi Roma Tre nell’espletamento delle funzioni concilative ad esse demandate dall’art. 31, co. 13, L. 183/2010 che ha equiparato le Commissioni di certificazione alle altre sedi previste nell’ultimo comma dell’art. 2113 c.c.The contribution analyses, with a theoretical-reconstructive and practical-applicative profile, the role of the certification commissions in the context of workers' dismissal deeds with particular reference to the distinctive profiles and conditions of validity of renunciation deeds and settlement agreements in labor matters pursuant to art. 2113, co. 4, c.c. The wording of the art. 2113 c.c. legitimate allows the inclusion in the code notion of any transaction that determines the disposal of the worker's rights. Therefore in the hendiady "waivers and transactions" not only the waivers and transactions in the strict sense are included, but all the manifestations of the worker's will that determine an act of dismissal of the worker's rights. The involvement of the Certification Commission in workers' divestment acts therefore requires a rigorous investigation into the formal and substantial requirements of such acts and determines a significant role for the conciliator in charge. The contribution examines the main interpretative and technical-operational issues that have been brought to the attention of the Certification Commission of the Roma Tre University on the topic in carrying out the conciliatory functions delegated to them by the art. 31, co. 13, L. 183/2010 which equated the certification commissions to the other protected offices provided for in the last paragraph of the art. 2113 c.c

    Marco Lamberti e la cultura libertina fra Cinque e Seicento

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    Il toscano Marco di Antonio Lamberti (II metà del XVI sec.-1637) è stato un autore noto nel Seicento, tuttavia oggi il suo nome raramente si incontra nelle storie letterarie. Poeta, sacerdote, libertino, condusse una vita dissipata, indisciplinata e a tratti violenta, il che gli costò, più di una volta, anche il carcere. Erede della tradizione comica e burlesca toscana (Cecco Angiolieri, il Burchiello, Francesco Berni), scrisse un numero considerevole di versi satirici, osceni e antipapali, ma anche sacri e di natura lirica, che ebbero una circolazione manoscritta straordinaria, segno di un indubbio apprezzamento fra i coevi. Una figura, quella del Lamberti, che oggi, senza preconcetti, va strappata all’oblio per essere collocata adeguatamente nella stagione della Scapigliatura toscana. Nel volume, che ospita contributi di Pietro Giulio Riga, Marco Leone, Federico Contini e Giuseppe Crimi, sono affrontati alcuni degli aspetti più significativi della produzione poetica del libertino

    Introduzione

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    Introduzione alla tematica dell'immigrazione e dell'educazione intercultural

    L’«Autobiografia» di Giambattista Vico: dall’esperienza esistenziale la sapienza poetica,

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    Avendo come punto di riferimento una delle edizioni più autorevoli dell'Autobiografia di Giambattista Vico, nel contributo, non solo se ne illustrano le coordinate storiche, ma si collegano le diverse scansioni temporali alle opere e soprattutto all'evoluzione e maturazione del suo pensiero filosofico, dalla giovanile canzone lucreziana, Affetti di un disperato, e dal De nostri temporis studiorum ratione all'edizione 1744 della Scienza nuova, con particolari rilievi dati alle riflessioni estetiche e alla questione omerica e dantesca

    La falsa registrazione di presenza sul posto di lavoro e le sue conseguenze: quel che resta della giusta causa di licenziamento

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    Il lavoro costituisce una nota di commento alla sentenza della Cassazione (Cass. sez. lav. 20 aprile 2007, n. 9414), nella quale viene affrontata la questione della disciplina limitativa dei licenziamenti, con particolare riferimento alla valutazione della gravità della colpa del lavoratore. La falsa registrazione della presenza sul luogo di lavoro ha causato il suo licenziamento in tronco a norma ex art. 2119 c.c., essendo stata qualificata come giusta causa di recesso del datore: qualificazione, questa, respinta dalla Corte, la quale, nel confermare i giudizi di primo e secondo grado, ribadisce che, al fine di verificare la sussistenza di una giusta causa di licenziamento, non è sufficiente la mera considerazione del singolo illecito contestato al dipendente, ma si rende bensì indispensabile una valutazione complessiva del comportamento di quest’ultimo, fino al punto da escludere che il comportamento complessivo di costui sia tale da compromettere in modo grave il rapporto fiduciario, escludendo pertanto che esso possa integrare non solo una giusta causa di licenziamento in tronco, ma anche un giustificato motivo di licenziamento con preavviso
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