31 research outputs found

    Overview della ricerca

    No full text
    Nel 2016 è stato riscontrato un gap di ricerca relativo alle potenzialità ancora inesplorate dei consumi quale driver dei processi di acculturation. L’affermarsi dei nuovi consumatori e la loro considerazione quale target da parte di alcune imprese, nonché il consolidarsi dei processi di acculturation e di alcune dinamiche settoriali, hanno determinato la nascita del progetto di ricerca “Gli immigrati come nuovi consumatori”. Negli ultimi anni la discussione in tema di migrazioni si è fortemente polarizzata considerandone quasi esclusivamente gli aspetti emergenziali, mentre minore attenzione è stata posta al tema di una stabile inclusione sociale ed economica dei nuovi consumatori di origine straniera, su cui si focalizza l’attenzione di questa ricerca, con particolare riguardo alle seconde generazioni e agli immigrati di prima generazione

    Inter and intra organisational consequences of business relationships

    No full text
    More and more management scholars are interested in the role of interaction in interorganizationalrelationships in business innovation processes. While numerous studies have focused on the development of technological innovation, only a few have investigated the interactional dynamics through which technological innovation is adopted and diffused. More research is needed, particularlyon how technological aspects interact with social dimensions in the development, adoption and diffusion of innovation. The 28th IMP Conference has opened up a discussion on how the social and technological dimensions of innovation in business relationships and networks combine and has identified some implications for management practice, policy making and researc

    L’innovazione co-gestita: la prospettiva multistakeholder

    No full text
    Come evidenziato da alcuni studiosi (Yeung 2005, Bathelt 2006), l’impresa moderna non può essere compresa attraverso l’analisi di ciò che essa contiene, ma solo a partire dalla spazialità delle relazioni che produce e nella quale si colloca. Tutto ha una posizione ma anche tutto è in relazione con tutto il resto attraverso interdipendenze e connessioni. Al fine di fronteggiare le sfide che continuamente contraddistinguono l’ambiente in cui le imprese operano, queste ultime tendono sempre più ad adottare un modello strategico - organizzativo flessibile, orientato all’esterno, in grado di supportare una tempestiva realizzazione e diffusione dell’innovazione. Riconoscendo l’importanza di gestire con attenzione le relazioni verso stakeholder eterogenei al fine di condividere risorse, combinare competenze e generare innovazione, si afferma del modello dell’open innovation (Chesbrough, 2003). In particolar modo, come evidenziato nel Triple Helix Model (Etzkowitz e Leydesdorff, 2000), le relazioni interconnesse che riguardano imprese, università e istituzioni contribuiscono in modo determinante allo sviluppo dell’innovazione. Attraverso le collaborazioni con organizzazioni eterogenee, i Parchi Scientifici Tecnologici presentano le proprie finalità non solo di trasferimento tecnologico ma anche di sviluppo economico, ovvero supporto per il formarsi di start up e di nuove imprese, migliorando la performance dell’economia locale. In tal modo i PST, promuovendo lo sviluppo di reti formali e informali tra insediati e non insediati, creano opportunità per trasferimenti di conoscenza e per l’affermarsi di innovazioni nel contesto economic

    Prossimità relazionale: key driver per nuove opportunità imprenditoriali

    No full text
    Il processo di costituzione di una nuova impresa è stato oggetto di studio da parte di diversi filoni di ricerca che hanno indagato la relazione tra impresa generante (o incumbent) e la new venture. L’approccio di analisi tradizionale, che si fonda su una visione firm centric, considera l’emergere delle opportunità imprenditoriali in una prospettiva endogena, sulla base degli investimenti in conoscenza realizzati dall’impresa incumbent ma da questa non commercializzati (Sorenson et al., 2006; Lombardi et al., 2011; Audretsch e Feldman, 2004). L’impresa incumbent genera quindi knowledge spillover nei confronti di uno spin off d’impresa (Agrawal et al., 2004), adottando una logica di exploitation della conoscenza (Braunerhjelm 2010; Landström et al., 2012). In una prospettiva differente, quali knowledge spillover possono influenzare lo sviluppo di una start up che non nasce dalla presenza di un’impresa già esistente? Adottando un approccio collaborativo, la nascita e lo sviluppo di una start up non dipende solo dalla figura dell’imprenditore ma dalle relazioni interconnesse che la new venture attiva con diversi business partner. Grazie a tali relazioni la start up può accedere alle risorse di conoscenza di cui ha bisogno per sviluppare la propria attività. In una prospettiva tradizionale gli spill over di conoscenza si sviluppano in uno spazio geografico circoscritto e sono pertanto prodotti da una prossimità geografica. Aree geografiche contraddistinte dalla presenza di piccole e medie imprese, specializzate e in relazione tra loro (Becattini, 1987), possono promuovere una più veloce circolazione delle idee generando spillover di conoscenza e tecnologia (Audretsch e Feldman, 1994). Come evidenziato da Basile et al. (2012), i KS dipendono dalla prossimità geografica ma anche da altre forme di prossimità. La prossimità geografica, combinata con la prossimità cognitiva (Wuyts et al., 2005), sociale (Granovetter, 1985; Boschma, 2005; Yeung, 2005), istituzionale, influenzano l’apprendimento e l’interazione interorganizzativa. Tali interazioni si fondano sulla similarità con cui gli attori percepiscono, interpretano e comprendono il contesto in cui operano (Wuyts et al., 2005). Ed è proprio il contesto che influenza l’emergere di opportunità imprenditoriali, come evidenziato dalla Knowledge Spillover Theory of Entrepreneurship (KSTE) (Audretsch e Keilbach, 2007, 2008; Audretsch et al., 2006). Riconoscendo alla prossimità fisica il ruolo importante di facilitatore della trasmissione di conoscenza tacita attraverso codici comuni e rapporti personali, la prossimità relazionale diviene precondizione affinché si sviluppino le interazioni. In tale accezione la prossimità relazionale afferisce alle social relationship. Spostando l’attenzione verso un contesto business, come evidenziato da l’Industrial Marketing and Purchasing Group (IMP - Hakansson et al., 2009) un business network può essere considerato come uno spazio delineato dall’interconnettersi di diverse business relationship tra attori che hanno una diversa posizione nella rete. I legami del network e lo spazio relazionale (Huemer et al., 2004) generano nuove opportunità per la condivisione di conoscenza. In modo particolare il trasferimento di conoscenza avviene in uno spazio relazionale tra attori eterogenei che sono caratterizzati da una prossimità relazionale di tipo business. La scoperta di opportunità imprenditoriali non avviene quindi in uno spazio caratterizzato esclusivamente da prossimità geografica ma in uno spazio che si contraddistingue per una prossimità relazionale. Nello spazio relazionale le start up coordinano la loro attività con diversi business partner attraverso un processo di networking per apprendere e generare nuova conoscenza. In particolar modo, nel nuovo network imprenditoriale un ruolo di primo piano viene ad essere assunto dagli incubatori d’impresa networking oriented e dalla relazione che le start up possono attivare nei confronti di tali attori. Nel network imprenditoriale, i Knowledge Spillover (KS) sono attivati da una relazione “generante” riguardante un incubatore e i suoi business partner e utilizzati in una relazione “recipient”: i business partner dell’incubatore diventano business partner della start up supportando la sua costituzione e crescit

    From Depicting Dyads to Picturing Network: The Key "Actor Gets Actor" Relationship Function

    No full text
    Increasing attention has been recognized to the value generated by business relationships. Even if most of the research focused its attention on the customer’s perspective of value, only recently research on business markets seems to shift its focus from a customer’s perspective to a supplier’s one. The key questions can be in this way synthesized: what value customers can generate from a suppliers’ point of views? Moreover, what are the drivers of this value? What are the features of key customers? The paper investigates these research questions analysing, in a case study, the approach adopted by an Italian firm to identify its customer relationships and its relationships portfolio management approach. The results underline that the most of the value generated by key customers resides in the new market interconnections they generate

    Alcune riflessioni su quanto c'è di filosofico nel decidere d'impresa

    No full text
    It's widely recognised thatmanagement decision making is based upon philosophical basis and stream. However few papers try to discuss the relationships which connect management, markets and firms to philosopy. In this «provocative» article the Author try to describe the basis of the philosophical thought and how it is related to the modern management thinking and behaviou

    La relazione: generatore o riduttore di complessità nel business market

    No full text
    La complessità d’impresa e di mercato risulta una delle tematiche attualmente più dibattute sia a livello accademico, che nella pratica di management. Se per un verso si riscontra un certo allineamento tra le diverse definizioni e accezioni proposte in letteratura, legate in particolare alla varietà e variabilità degli elementi considerati, per il verso opposto rimangono ancora numerosi quesiti aperti circa le modalità più efficaci per gestirla. Le realtà con cui l’impresa entra quotidianamente in contatto presentano infatti esigenze e peculiarità differenti. La varietà di prodotti, clienti, concorrenti, fornitori, tecnologie e processi ha portato ad un aumento esponenziale del livello di complessità tale da rendere i modelli del passato inadeguati a rappresentarla e gestirla. A ciò si aggiunge l’interdipendenza, la reciproca connessione causale secondo cui un fenomeno è legato a molti altri (Vicari, 1991). Con tali presupporti ci si prefigge di indagare il ruolo delle relazioni di impresa come fattore generatore e, al contempo, espressione della complessità ambientale. Perseguendo l’obiettivo di indagare gli effetti della complessità sulla struttura dei mercati e delle imprese, verranno analizzate le diverse forme collaborative (consorzi, network, alleanze strategiche...) e le loro determinanti. L’effetto di tali fenomeni contrapposti verrà studiato attraverso una review bibliografica e lo sviluppo di case histories

    I consumi alimentari

    No full text
    L’osservazione e l’analisi dei comportamenti di consumo degli immigrati e il confronto con quelli della popolazione ospite rappresentano un riferimento importante per comprendere il livello di integrazione degli immigrati e di reciproca acculturation, inteso come il processo di cambiamento e di avvicinamento culturale e psicologico generato da un contatto duraturo con comunità appartenenti a culture differenti. Questo libro sintetizza i risultati di un progetto di ricerca promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano che ha voluto indagare i comportamenti d’acquisto e di consumo dei nuovi consumatori di origine straniera. Il focus della ricerca si è concentrato sulla popola-zione stabilmente residente in Italia e non sugli aspetti emergenziali del fenomeno migratorio. La ricerca si è orientata sui consumi riferiti a una pluralità di settori (prodotti alimentari, abbigliamento e moda, prodotti tecnologici, servizi commerciali, servizi sanitari e consumi culturali) e, sul lato dell’offerta, sulle politiche delle imprese rivolte al target degli immigrati e sulle attività imprenditoriali svolte dalle popolazioni immigrate. L’analisi comparativa dei diversi mercati sui quali si è concentrata la ricerca empirica ha fatto emergere alcune convergenze degli atteggiamenti in particolare delle seconde generazioni, la relazione significativa “consumi-generazione di appartenenza”, il ruolo della provenienza geografica e dell’identità di origine nel processo di acquisto e consumo. Dalla ricerca emerge con chiarezza che i consumi possono effettivamente rappresentare un momento fondamentale di contatto, di acculturazione e di integrazione nel rapporto tra popolazione immigrata e autoctona. Tali fattori sono affiancati da alcune sfide sia per la formulazione delle strategie aziendali, sia per il contesto istituzionale in termini di polic

    Human - Technology: un nuovo binomio per le relazioni commerciali

    No full text
    Le nuove professioni dei sales e account manager sono influenzate dall'affermarsi del processo di digital transformation e dall'emergere di un nuovo approccio di humanistic management. Tali trend costituiscono delle opportunità significative per la configurazione di nuove competenze per sales e account manager, considerando un loro significativo orientamento al mercato

    Immigrati e consumi in Italia

    No full text
    L’osservazione e l’analisi dei comportamenti di consumo degli immigrati e il confronto con quelli della popolazione ospite rappresentano un riferimento importante per comprendere il livello di integrazione degli immigrati e di reciproca acculturation, inteso come il processo di cambiamento e di avvicinamento culturale e psicologico generato da un contatto duraturo con comunità appartenenti a culture differenti. Questo libro sintetizza i risultati di un progetto di ricerca promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano che ha voluto indagare i comportamenti d’acquisto e di consumo dei nuovi consumatori di origine straniera. Il focus della ricerca si è concentrato sulla popola-zione stabilmente residente in Italia e non sugli aspetti emergenziali del fenomeno migratorio. La ricerca si è orientata sui consumi riferiti a una pluralità di settori (prodotti alimentari, abbigliamento e moda, prodotti tecnologici, servizi commerciali, servizi sanitari e consumi culturali) e, sul lato dell’offerta, sulle politiche delle imprese rivolte al target degli immigrati e sulle attività imprenditoriali svolte dalle popolazioni immigrate. L’analisi comparativa dei diversi mercati sui quali si è concentrata la ricerca empirica ha fatto emergere alcune convergenze degli atteggiamenti in particolare delle seconde generazioni, la relazione significativa “consumi-generazione di appartenenza”, il ruolo della provenienza geografica e dell’identità di origine nel processo di acquisto e consumo. Dalla ricerca emerge con chiarezza che i consumi possono effettivamente rappresentare un momento fondamentale di contatto, di acculturazione e di integrazione nel rapporto tra popolazione immigrata e autoctona. Tali fattori sono affiancati da alcune sfide sia per la formulazione delle strategie aziendali, sia per il contesto istituzionale in termini di polic
    corecore