1,720,981 research outputs found
Rapporti simbiotici tra i paesi rivieraschi e il fiume Tagliamento: percorsi ciclopedonali come architettura territoriale a scala minuta
"Il masterplan combina sia un lavoro di ricerca scientifica che una risposta professionale alle richieste di una pubblica amministrazione. Il progetto prevede lo studio di un tratto della ciclovia regionale, la FVG6, lungo il fiume Tagliamento, che è anche lʼoccasione per la redazione di un progetto di rigenerazione urbana di un antico borgo rurale in provincia di Udine (Carpacco) e di riqualificazione paesaggistica di un tratto delle sponde del fiume Tagliamento. La Carta di Machu Picchu codificava per la prima volta la “Living City”, proponendo fra le varie un approccio ecologico e legato al paesaggio e allʼambiente come strumento principale da utilizzare nei processi di pianificazione e riassetto delle città e del territorio. Questo progetto parte proprio da questʼidea, ovvero quello di utilizzare principalmente la dimensione paesaggistica, qui fortemente caratterizzata dal fiume Tagliamento e dallʼimpronta rurale e produttiva del baco da seta che ha caratterizzato una importante stagione economica per i territori e per lo sviluppo di questi borghi lungo il fiume Tagliamento. Il progetto mira a far emergere queste tracce, valorizzando assetti vegetazionali, visuali e sistemi insediativi che si sono sviluppati in simbiosi. Ad esemplificazione di tutto ciò basti pensare al ruolo di una particolare specie arborea, il gelso, che ha rivestito nella costruzione della struttura stessa e dei caratteri delle unità di paesaggio che tassellano i bordi del fiume Tagliamento ancora oggi. Il ridisegno del masterplan nasce quindi dalla volontà di far riemergere la struttura paesaggistica ed integrarla ad un nuovo sistema di percorsi cilcopedonali e ad un telaio viabilistico connesso con gli spazi pubblici.
PROGETTO POLO INTERMODALE FVG. Scenario minimo reversibile: “solo Polo Intermodale”, sviluppato come Studio di Fattibilità nel 2012.
ll capitolo da conto dell'attività di ricerca svolta per individuare temi, luoghi, strategie, funzionamento, layout e modelli generali di intermodalità da utilizzare per l'impostazione generale del progetto del Polo Intermodale di Ronchi dei Legionari e delle diverse ipotesi e possibilità di gestione della connessione di strada statale, ferrovia, aereoporto, mobilità lenta local
A very tiny metropolis. Consideration in the shape of a conversation with Luigi Di Dato about Gorizia, GO!2025 and the architecture of the future
This essay presents a critical conversation with architect Luigi Di Dato about the urban transformations of Gorizia and Nova Gorica in the context of GO!2025 – European Capital of Culture. Through a rich dialogue, the text reflects on the city as a stratified and plural geography, where architecture becomes a practice of crossing time, memory, and borders. Di Dato outlines a vision of the “tiny metropolis” as a composite urban organism, shaped by layered identities and contrasting morphologies. Emphasizing long-term thinking, cultural infrastructure, and the pedagogical role of design, the essay frames GO!2025 as both an opportunity and a missed occasion, calling for a more ambitious and rooted architectural vision. It proposes three key concepts—crossings, time, and visions—as tools for reimagining the role of architecture in contemporary European cities
Valutare significa scegliere... Gli strumenti di valutazione economica e ambientale al servizio della valorizzazione dello spazio
Gli esiti operativi e culturali narrano il percorso teorico e applicativo-progettuale intrapreso per la trasformazione e riqualificazione della ex polveriera di Romans d'Isonzo. Metodo, strumenti e interdisciplinarità emergono come i pilastri fondamentali su cui poggia l'intero lavoro, fornendo una lente attraverso cui esaminare sia il vasto corpus di contenuti raccolti. Non solo soluzioni concrete quindi, ma anche una riflessione più ampia sui processi di trasformazione architettonica, urbana, ambientale-paesaggistica ed economica per la conservazione e valorizzazione del patrimonio esistente sul territorio
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Monumenti Effimeri
“...Dall’osservazione di un qualsiasi paesaggio, risulta evidente il contrasto tra il disegno composto-scomposto degli interventi artificiali e la a-formalità delle disposizioni degli elementi naturali. La sostanza linguistica e il repertorio formale dei due sistemi caratterizza il singolo paesaggio, nella dialettica compresenza del doppio sistema di segni, nella libertà dell’uno rispetto all’altro, nel disegno sotteso al primo rispetto all’organicità del secondo. Ma un’osservazione più precisa mi farà rilevare che anche il secondo è frutto di condizionamenti assai precisi, dalla natura geologica dei terreni al regime proprietario del suolo, agli interventi di regolamentazione alle tante culture del paesaggio sovrapposte in un’unità che è sintesi di cultura e storia, di natura ed artificio. Anche il sistmea dei segni naturali va quindi considerato come materiale linguistico, alternativo ma complesso, diverso ma necessario, all’interno di qualsiasi esplorazione figurativa della grande dimensione.” Costantino Dardi, Roma 1976 Così Costantino Dardi introduce la sua “teoria” sulle relazioni contestuali. Ed è proprio questo tema, che ricorre in tutte le sue opere, che è il pretesto per poter riparlare di una figura nota, ma ancora troppo poco esplorata, di un architetto che ha lasciato un enorme e attualissimo patrimonio in termini di critica operativa del progetto, forse tuttora da decodificare pienamente. Dalla scala del paesaggio agli allestimenti, la sua ricerca indaga ossessivamente la precisione della geometria primaria in relazione alla struttura del contesto, origine delle forme con cui i suoi progetti decodificano territori e geografie nel disegno e nella composizione. Questo libro raccoglie gli atti di una giornata di studi tenutasi a Gorizia, presso il Corso di Laurea a Ciclo Unico in Architettura, in cui vari studiosi e progettisti hanno focalizzato in un appassionato dibattito le principali tematiche sulla composizione di Costantino Dardi alla base del progetto di architettura, dei metodi e delle idee con cui egli pensava al paesaggio, ridisegnando la geografia, e al suo “disegnare” come pensiero, teoria e linguaggio del progetto
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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