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Trattamento medico della gravidanza ectopica diagnosticata precocemente: nostra esperienza
Gli Autori hanno trattato con il methotrexate (MTX), alla dose di 1g/kg i.m. in un’unica somministrazione seguita da una seconda identica dose il 7° giorno, se i livelli ematici di β-hCG non diminuiscono tra il 4° e il 7° giorno di almeno il 15%, un gruppo di 20 pazienti affette da gravidanza ectopica diagnosticata precocemente. In 16 pazienti, pari
all’80% dei casi, i livelli ematici iniziali di β-hCG sono >1000 U.I./ml e 2000 e < 5000 U.I./ml. L’esame ecografico eseguito per via transvaginale in 18 pazienti (pari al 90% dei casi) ha evidenziato una cavità uterina senza camera gestazionale con reazione deciduale ben rappresentata; in 2 pazienti, pari
al 10%, una massa annessiale di diametro < 3 cm. In 15 casi (75%) il 4° giorno è stato osservato un modesto aumento dei livelli ematici di β-hCG, che si è accompagnato ad un aumento della sintomatologia algica annessiale senza alterazioni significative né dell’emocromo, né del quadro ecografico. In 18 casi, pari al 90% dei casi al 7° giorno è stata ottenuta una riduzione dei livelli ematici di β-hCG, con risoluzione del quadro clinico; in 2 casi (10%) non è stata ottenuta la riduzione dei livelli ematici della β-hCG, quindi è stata ripetuta la somministrazione di MTX senza risoluzione del quadro clinico. Tre pazienti sono rimaste
gravide dopo il trattamento
Colpoisterectomia con colpocleisi per prolasso utero-vaginale completo nelle donne di età > 65 anni
Obiettivo: riportare l’outcome obiettivo e soggettivo a lungo termine dopo colpoisterectomia con colpocleisi nelle donne avanti negli anni. Materiali e metodo: abbiamo condotto uno studio retrospettivo su 32 pazienti di età > 65 anni. Le caratteristiche delle pazienti, i dati
dell’intervento e l’outcome obiettivo sono stati ottenuti dalla consultazione ambulatoriale delle cartelle cliniche delle pazienti. I dati soggettivi sono stati ottenuti mediante intervista telefonica standardizzata. Risultati: 32 pazienti di età compresa tra i 65 e gli 85 anni con
prolasso utero-vaginale di 3° grado, durante un tempo di 6 anni, sono state trattate con colpoisterectomia, colpocleisi, duplicatura sub-uretrale, accostamento alto degli elevatori, colporrafia anteriore e posteriore. La durata media dell’intervento è stata di 83 min. (range 55-130 min), il decremento medio dell’Hb è stato di 2,1 mg/dl (range 0,5-2,8 mg/dl) e la degenza media ospedaliera di 8,3 giorni (range 6-16 giorni). La recidiva del prolasso è stata osservata in 2 casi, i sintomi di incontinenza da sforzo persistono in 2 casi e si ripresentano in altri 2 casi. Non sono state osservate complicanze intraoperatorie, invece è stata osservata una complicanza postoperatoria (ematoma pelvico). Il follow-up va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 5 anni. All’intervista telefonica 18 pazienti si sono dichiarate molto soddisfatte, 10 soddisfatte e 4 insoddisfatte. Conclusioni: la colpoisterectomia con colpocleisi offre un trattamento efficace nel trattamento del prolasso utero-vaginale completo nelle donne avanti negli anni
L'ipercolestrolemia familiare nel sangue del cordone ombelicale come indice diagnostico precoce di tipo II-a di iperlipoproteinemia
Gli autori hanno determinato la colesterolemia nel sangue di cordone ombelicale per ricercare un criterio di screening precoce del tipo IIa di di iperlipoproteinemia. Sono stati esaminati anche i genitori di neonati ipercolesterolemici (IPC) per verificare in essi l'eventuale presenza della stessa tara. I risultati ottenuti non consentono di affermare che i casi di IPC neonatale siano riferibili a tare genetiche e quindi come forme precoci di IPC familiare
CONSIDERAZIONI SULL'ACCRESCIMENTO E SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO DEI NATI DA MADRI GESTOSICHE
Functional biohybrid materials based on halloysite, sepiolite and cellulose nanofibers for health applications
Biohybrid materials were prepared by co-assembling the three following components: nanotubular halloysite, microfibrous sepiolite, and cellulose nanofibers dispersed in water, in order to exploit the most salient features of each individual component and to render homogeneous, flexible, yet strong films. Indeed, the incorporation of halloysite improves the mechanical performance of the resulting hybrid nanopapers and the assembly of the three components modifies the surface features concerning wetting properties compared to pristine materials, so that the main characteristics of the resulting materials become tunable with regard to certain properties. Owing to their hierarchical porosity together with their diverse surface characteristics, these hybrids can be used in diverse biomedical/pharmaceutical applications. Herein, for instance, loading with two model drugs, salicylic acid and ibuprofen, allows controlled and sustained release as deduced from antimicrobial assays, opening a versatile path for developing other related organic-inorganic materials of potential interest in diverse application fields
Sepiolite-Hydrogels: Synthesis by Ultrasound Irradiation and Their Use for the Preparation of Functional Clay-Based Nanoarchitectured Materials
Sepiolite and palygorskite fibrous clay minerals are 1D silicates featuring unique textural and structural characteristics useful in diverse applications, and in particular as rheological additives. Here we report on the ability of grinded sepiolite to generate highly viscous and stable hydrogels by sonomechanical irradiation (ultrasounds). Adequate drying of such hydrogels leads to low-density xerogels that show extensive fiber disaggregation compared to the starting sepiolite—whose fibers are agglomerated as bundles. Upon re-dispersion in water under high-speed shear, these xerogels show comparable rheological properties to commercially available defibrillated sepiolite products, resulting in high viscosity hydrogels that minimize syneresis. These colloidal systems are thus very interesting as they can be used to stabilize many diverse compounds as well as nano-/micro-particles, leading to the production of a large variety of composites and nano/micro-architectured solids. In this context, we report here various examples showing how colloidal routes based on sepiolite hydrogels can be used to obtain new heterostructured functional materials, based on their assembly to solids of diverse topology and composition such as 2D and 1D kaolinite and halloysite aluminosilicates, as well as to the 2D synthetic Mg,Al-layered double hydroxides (LDH)
L’isterectomia peripartum: la nostra esperienza
Obiettivo: determinare l'incidenza, l'indicazione e l'associazione con il parto cesareo dell'isterectomia peripartum (I.P.), la morbilità e la mortalità materna e neonatale. Materiale e metodo: sono stati esaminati tutti i casi di isterectomia peripartum osservati presso l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell'A.O.S. S. Antonio Abate di Trapani dall’1/01/2001 al 31/05/2006. Risultati: sono stati eseguiti 13 interventi di I.P. pari al 2,26‰ parti di cui 46,1% come isterectomia totale, e 53,9% come isterectomia
subtotale. Il 69,2% degli interventi praticati è stato eseguito in condizioni d'emergenza mentre il 30,8% è stato programmato. Le indicazioni sono state: placenta previa accreta (38,4%), placenta accreta n.i. (7,6%), metrorragia da distacco intempestivo di placenta, Hellp sindrome e CID (38,3%), atonia uterina resistente a terapia medica
(15,5%) e rottura d'utero (7,6%). Otto pazienti (61,6%) erano precesarizzate. In 12 pazienti (92,4%) l'intervento è stato eseguito durante o subito dopo parto cesareo. È stata osservata una morte materna per embolia polmonare mentre, per quanto riguarda la morbilità, il 38,4 % delle pazienti è stato trasferito in terapia intensiva, una paziente è stata sottoposta a 4 laparotomie successive. Non si è avuto
alcun caso di mortalità neonatale. Conclusioni: la placenta previa accreta è la più comune indicazione all'intervento di isterectomia peripartum; essa è proporzionalmente
associata con il numero di pregressi parti cesarei che predispongono la cavità uterina ad inserzioni più basse e profonde
DETERMINAZIONE DI PARAMETRI CHIMICI MEDIANTE TECNOLOGIA NIR (FOODSCANTM DAIRY ANALYSER) IN CAMPIONI DI FORMAGGIO “CACIOCAVALLO PALERMITANO"
The aim of the study was to evaluate the “Global
Cheese” calibration for FoodScan TM Dairy Analyser by Foss to determination chemical and nutritional characteristics of
“Caciocavallo Palermitano” cheese: fat, protein, chloride, total solids and humidity. A total of 42 samples of “Caciocavallo
Palermitano” were analyzed by two methods: FoodScanTM and
the official chemical methods. The statistics used for the comparison of the methods showed a more than good capacity of analysis of the NIT method. Therefore FoodScan TM is a valuable
tool to support the activities of analysis of dairy products
Su un caso di mola vescicolare ricorrente con malattia trofoblastica persistente
Viene riportato il caso di una paziente di 30 anni, nullipara, con terza mola vescicolare consecutiva, trattata con tre revisioni di cavità e tre cicli di chemioterapia con methotrexate per malattia trofoblastica persistente. Sono discussi gli attuali orientamenti sulla patogenesi delle forme familiari ricorrenti e la possibile terapia per quelle pazienti con mola ricorrente che non siano portatrici di anomalie genetiche specifiche
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