1,721,129 research outputs found
(Country) Home bias in Italian occupational pension funds asset allocation choices
This paper expands the current literature on home bias and in country home bias especially, in five ways:(a) it analyzes an unexamined market, that of Italian occupational pension funds; (b) it considers threeasset classes: government securities, corporate bonds and equities; (c) it examines the choices madeby professional managers; (d) it checks whether the presence of Italian home bias is influenced by thebenchmark or not and (e) it examines whether Italian home bias influences Italian asset managers andif it is also identifiable in the case of coacting management in the presence of one or more Italian assetmanagers. The results obtained demonstrate that home bias is a phenomenon that can be argued to existin Italian occupational pension fund asset manager’s asset allocation. The results of this research tend toshow that when the asset manager is Italian, single or coacting, the choice falls on Italian asset classes.Finally, the home bias phenomenon could be considered an element for containing volatility in the pricesof government securities, corporate bonds and equities because of the constant demand created on themarket by the asset managers affected by this bias
ICAAP e ILAAP - Le sfide di Basilea 3
Negli ultimi anni il sistema bancario e finanziario è stato oggetto di importanti e profondi mutamenti regolamentari e normativi volti a rafforzare la vigilanza e la gestione del rischio. In particolare, il Comitato di Basilea è intervenuto con l’intento di rafforzare la capacità delle banche in termini di assorbimento degli shock derivanti da tensioni economiche e finanziarie.
Agendo principalmente sul Pillar 2, Basilea 3 introduce a livello di singola banca importanti e rilevanti novità nell’ambito dell’ICAAP, il processo finalizzato alla valutazione attuale e prospettica della propria adeguatezza patrimoniale, e viene introdotto l’ILAAP, il processo finalizzato alla valutazione e gestione del rischio di liquidità.
La presente monografia intende illustrare i processi di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e del rischio di liquidità (ILAAP) fornendo una visione di raccordo fra di essi e con le funzioni di governance dei soggetti vigilati, gli impatti operativi e le linee di sviluppo. A tal fine, viene anche presentato il processo di risk appetite framework (RAF) che ciascuna banca è chiamata a definire preventivamente individuando la propria propensione al rischio, le soglie di tolleranza e i relativi limiti, le politiche di governo dei rischi, i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli. Infine, viene richiamato per completezza il supervisory review and evaluation process (SREP), processo attraverso il quale le autorità di vigilanza mantengono un presidio di controllo costante e continuativo di valutazione e misurazione dei rischi di ciascun soggetto vigilato
Current identifiable biases in Italian pension fund enrolment decisions
Previous researches have demonstrated that consumer decisions could be affected by some biases in the supplementary pension field. Decisionmaking is very often not guided by rationality, and in many cases, if forced to choose, people will decide not to decide, passively accepting the
decisions made by others. Such behaviour deserves to be analyzed and studied in order to better understand its consequences, and determine
whether the latter can be turned to the advantage of the decision-makers themselves. Using a database of 24 occupational pension funds
representing 1.7 million employees, this paper examines the presence of default bias and extremeness aversion in Italian workers’ choices
regarding the supplementary pension system, as a result of the new rules enacted in 2007.The results provide insights which are important for
public policy as regards the possibility of taking account of these biases when formulating the regulation, benefiting employees
I racconti di un private banker
"Non ho la pretesa di insegnare ai private banker a svolgere il loro lavoro, né tanto meno a dare dei consigli sulla costruzione dei portafogli. Il mio scopo è fornire al lettore alcuni spunti di riflessione
Home bias
Questa monografia non ha l’intenzione di esaurire il tema della finanza comportamentale, operazione peraltro credo impossibile, ma bensì piuttosto quella di tratteggiare alcune tipizzazioni di questa interessante e complessa materia e di esaminare più da vicino il fenomeno dell’home bias, definito da Obstfeld e Rogoff (2000) come uno dei principali enigmi dell’economia internazionale.
Peraltro, il concetto di home bias può essere distinto in equity home bias e home bias in trade.
Si parla di equity home bias con riferimento ad una distorsione nella diversificazione di portafoglio, in base alla quale gli investitori sono portati a preferire i titoli domestici rispetto a quelli stranieri. Si parla invece di home bias in trade indicando la preferenza dei consumatori per i prodotti di origine domestica.
Queste anomalie sono talmente evidenti nel mercato che hanno indotto la nascita di molti studi che hanno portato a molteplici spiegazioni razionali ma, forse, ancora lontane dall’essere veramente convincenti (Obstfeld e Rogoff, 2000); per questo motivo l’home bias conserva tutt’oggi la natura di puzzle, ossia di un fenomeno difficilmente riconducibile ad un modello teorico esauriente.
Nel primo capitolo, attraverso un’estrapolazione sommaria, viene presentato un breve confronto fra i principi fondanti della teoria classica (o tradizionale) e la finanza comportamentale. Quest’ultima viene approfondita nel secondo capitolo attraverso la presentazione e l’esame delle principali euristiche e i bias più rilevanti che intervengono nel processo decisionale dell’individuo. Per compiere questo percorso vengono riproposti anche molti esempi che sono stati codificati dalla letteratura, in alcuni casi riadattandoli per renderli più efficaci ai fini della comprensione del tema trattato. I primi due capitoli possono quindi essere considerati propedeutici alla comprensione del fenomeno dell’home bias che è oggetto di trattazione nel terzo capitolo. Basandosi sugli studi più rilevanti presenti in letteratura, si prendono in considerazione le possibili cause generative di questo bias arrivando ad esaminare la distinzione fra equity home bias e home bias in trade non solo dal punto di vista definitorio ma anche delle loro conseguenze. Il quarto capitolo è più tecnico, si potrebbe dire adatto agli addetti ai lavori, in quanto presenta le principali tecniche di misurazione dell’home bias così come evidenziato dalla prevalente letteratura sul tema. Nonostante tutto credo però possa essere utile a qualsiasi lettore comprendere le difficoltà che affrontano i ricercatori nella misurazione di alcuni fenomeni psico-economici che hanno delle ripercussioni pratiche nel commercio e sui mercati internazionali dei capitali. L’ultimo capitolo presenta alcune riflessioni da condividere con il lettore e delle sintetiche conclusioni anche per suggerire ulteriori ricerche da compiersi nel prossimo futuro.
Il volume quindi nasce con l’ambizione di poter assolvere un duplice compito: da un lato, di poter diventare un breve manuale di finanza comportamentale adottabile nei percorsi di studi che trattano questa specifica materia; dall’altro, di rappresentare una lettura di efficace apprendimento e di efficiente autovalutazione per ogni singolo investitore.
Il consiglio che mi sento quindi di suggerire al lettore è quello di rispondere in prima persona alle domande che vengono proposte nei vari esperimenti, di immedesimarsi, di mettersi in gioco nelle scelte che vengono proposte e di essere sinceri nell’espressione di ogni giudizio e valutazione al fine di potersi confrontare con i risultati ottenuti dalla letteratura, e poter assaporare meglio come il processo decisionale svolto dalla mente umana sia un punto di comunanza con qualsiasi essere umano (anche con il Presidente degli Stati Uniti)
The relationship between board composition and the ratings given to green bonds: an empirical analysis
Due to the growing number of green bond issues, a lack of mandatory standards and thus the growing
phenomenon of greenwashing, an increasingly greater role is assumed by external auditors who are called upon to certify the ‘greenness’ of green bonds. These include rating agencies, which may be called on to express a green rating for each issue of green bonds. Based on a unique dataset made up of 66 green bond issues together with their respective green ratings from 2015 to 2020, the aim of this paper is to test the relationship between issuers’ board compositions and the green rating assigned to each bond issue. The results obtained confirm some conclusions already present in the existing literature and also open a new field of research concerning the green bond market, which has so far been little analysed, especially with reference to corporate governance
Individual Insurance Risk Propensity and Non-Mandatory Insurance Products Purchases: Evidence from Italy
Based on a representative sample of Italian adults, this study aims to investigate the socio-demographic and socio-economic characteristics and the
level of insurance knowledge influencing individual insurance risk propensity. Furthermore, it tests whether these factors influence the purchase of
three non-mandatory insurance products, one comprising non-life insurance and for two life insurance. The obtained results demonstrate that there is
no perfect relationship between determinants of individual insurance risk propensity and non-mandatory insurance product purchases. Specifically,
the purchaser’s level of insurance knowledge does not influence insurance risk propensity but does influence the purchase of non-mandatory insurance
products. This paper adds to the literature on the topic considering non-mandatory insurance products, studies being very rare, especially with reference
to non-life insurance products. These results may assist policymakers and institutions in identifying areas of intervention and appropriate communication
levers to direct attention toward the voluntary purchase of insurance products
LA CONSULENZA SU ATTIVITÀ NON FINANZIARIE: I MODELLI DI SUB-ADVISORY NEL PRIVATE BANKING ITALIANO
In questo lavoro ci proponiamo di:
a) esaminare gli aspetti tecnici della costruzione
di portafogli mediante l’utilizzo anche di attività
non finanziarie verificandone gli effetti in termini
di diversificazione;
b) rappresentare i risultati di un’indagine campionaria
svolta fra le private banks operanti a livello
nazionale volta a verificare lo stato attuale dell’offerta
consulenziale in beni non finanziari;
c) valutare gli aspetti organizzativi adottabili nell’offrire
consulenza su attività non finanziarie
Does The Asset Manager’S Nationality Influence The Occupational Pension Fund Performance?
This paper examines the relationship between asset managers‟ nationality and the Italian
occupational pension funds extending the existing literature on the topic. We use a double
analysis methodology, targeted at single- and multiple-managers, distinguishing between
Italian and/or foreign professional managers. The results obtained show how asset manager‟s
nationality impacts differently on managed pension funds‟ performance according to the
different investment line risk level, opening debate on asset managers‟ management skills
Does the Educational Level of Parents Influence Their (Adult) Offspring’s Financial Behavior?
The aim of this paper is to examine the influence of parents’ educational levels on young adults’ financial behavior. A
sample of students enrolled on degree programs in Economics was considered to avoid the problem of financial illiteracy.
The results obtained reveal that the educational levels of both parents influence young adults’ financial behavior but in
significantly different ways: a father with a university degree seems to influence his male offspring’s financial behavior
positively, while a mother with a university degree seems to influence her female offspring’s financial behavior negatively.
This evidence may lead to reflection on intervention to ensure that tomorrow's women have the same opportunities for
successful financial planning as men
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