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Guide to the Leo D. Hermle papers
Leo D. Hermle was an Adjunct Professor of Law at the University of San Diego College of Law as well as a decorated veteran of the United States Marine Corps. He served in both World War I and World War II. His records include biographical information, memorabilia, professional records pertaining to his community involvement and his work in the College of Law, as well as historical records about the Fifth Marine Division and their participation in Iwo Jima in 1945. Hermle was Brigadier General of the Fifth Marine Division during the Iwo Jima invasion.
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Introduzione
Con l’occasione del primo decennale di Urban@it, il De- cimo Rapporto sulle città si concentra su un tema di ricerca già esplorato da numerosi studiosi italiani ma senz’altro rilevante per il nostro Centro studi sulle politiche urbane: le relazioni tra le università pubbliche e le città e i territori di riferimento. In un paese dove le università nascono e si sviluppano storicamente come istituzioni urbane, l’obiettivo di questo Rapporto – definito fin dalle prime ipotesi sviluppate e discusse nell’ambito del Comitato scientifico di Urban@it da promotori e curatori – è quello di fare il punto su quanto sta avvenendo nelle città italiane a partire dai sistemi di formazione terziaria. Come si potrà leggere nei contributi delle tre parti che lo compongono, come di consueto, si prova ad andare oltre il lavoro di indagine, cercando di suggerire indirizzi di policies ai decisori pubblici, nelle università e nei territori che le ospitano
Leo D. Crocker
The Oklahoma A&M College World War I Veterans collection captures the memories and experiences of the men and women of Oklahoma Agricultural and Mechanical College who served in World War I. In 1919, a project headed by Maude Cass, the editor of the 1919 Redskin; Professor Maroney of the Department of History; Margaret Walters, Librarian; and J.W. Cantwell, the College President, was undertaken to survey these veterans. The surveys were returned along with photographs, letters, and newspaper clippings documenting these veterans’ experiences during World War I
Foto di gruppo con prof(ass)essori-Pratiche. L’esperienza e/è l’uso che se ne fa-Modi di fare e di patire-Tra pensiero politico e impegno amministrativo
Il libro raccoglie i contributi di un gruppo di docenti di urbanistica che per un certo periodo hanno assunto il ruolo di assessori (all’urbanistica, al governo del territorio e simili) a livello comunale, provinciale e regionale. Tenendo in mente il senso della ricerca con John Forester sui profili dei planner, del lavoro sulle pratiche urbane à la Crosta e della collezione di biografie di urbanisti à la la Gabellini-Di Biagi, la specifica forma di questa raccolta è, senz’altro un ibrido. Una composizione di scritti sulle pratiche, tecniche, amministrative e politiche, con l’ambizione di riconnettere la riflessività dei professori-assessori a quella necessaria capacità deliberativa consentita dal ruolo e dalla prossimità, invece che dalla contrapposizione e distanza, dalle azioni di governo, e quindi, dalle policies. Una sorta di riproposizione della strategia dell’et...et, che analizza le pratiche e le policies invece di contrapporle, e assume la raccolta di storie di urbanisti e pianificatori non limitandosi ai pochi grandi padri, ma a quanti (donne e uomini!) usano, costruiscono e plasmano l’urbanistica nel quotidiano della riflessione e dell’azione pubblica. E ancor di più la insegnano e la condividono nell’attività di didattica che forma gli urbanisti di domani. La raccolta prova a gettare luce su cosa è stato fatto da un gruppo di urbanisti ‘prestati’ all’amministrazione per poter meglio selezionare e rafforzare l’insegnamento di cose utili e necessarie a studenti e professioni. Questo offre la possibilità di mostrare uno spaccato di cosa sia e a cosa serva e possa servire oggi l’urbanistica, dando informazioni utili su chi la usa, come e per far cosa, all’interno delle amministrazioni. Il carattere istituzionale della raccolta di esperienze e pratiche quotidiane consente di non sottovalutarle sveltamente derubricandole come pratiche residuali data la loro peculiare dimensione di ‘azione pubblica’ che consente di individuare una serie di soglie entro cui la scelta tecnica diventa politica e la selezione dell’esperienza diventa e può diventare didattica
Foto di gruppo con prof(ass)essori-Pratiche. L’esperienza e/è l’uso che se ne fa-Modi di fare e di patire-Tra pensiero politico e impegno amministrativo
Il libro raccoglie i contributi di un gruppo di docenti di urbanistica che per un certo periodo hanno assunto il ruolo di assessori (all’urbanistica, al governo del territorio e simili) a livello comunale, provinciale e regionale. Tenendo in mente il senso della ricerca con John Forester sui profili dei planner, del lavoro sulle pratiche urbane à la Crosta e della collezione di biografie di urbanisti à la la Gabellini-Di Biagi, la specifica forma di questa raccolta è, senz’altro un ibrido. Una composizione di scritti sulle pratiche, tecniche, amministrative e politiche, con l’ambizione di riconnettere la riflessività dei professori-assessori a quella necessaria capacità deliberativa consentita dal ruolo e dalla prossimità, invece che dalla contrapposizione e distanza, dalle azioni di governo, e quindi, dalle policies. Una sorta di riproposizione della strategia dell’et...et, che analizza le pratiche e le policies invece di contrapporle, e assume la raccolta di storie di urbanisti e pianificatori non limitandosi ai pochi grandi padri, ma a quanti (donne e uomini!) usano, costruiscono e plasmano l’urbanistica nel quotidiano della riflessione e dell’azione pubblica. E ancor di più la insegnano e la condividono nell’attività di didattica che forma gli urbanisti di domani. La raccolta prova a gettare luce su cosa è stato fatto da un gruppo di urbanisti ‘prestati’ all’amministrazione per poter meglio selezionare e rafforzare l’insegnamento di cose utili e necessarie a studenti e professioni. Questo offre la possibilità di mostrare uno spaccato di cosa sia e a cosa serva e possa servire oggi l’urbanistica, dando informazioni utili su chi la usa, come e per far cosa, all’interno delle amministrazioni. Il carattere istituzionale della raccolta di esperienze e pratiche quotidiane consente di non sottovalutarle sveltamente derubricandole come pratiche residuali data la loro peculiare dimensione di ‘azione pubblica’ che consente di individuare una serie di soglie entro cui la scelta tecnica diventa politica e la selezione dell’esperienza diventa e può diventare didattica
E se per contare servisse pianificare? Una proposta di ‘rivincita’ per i territori e la pianificazione
Il contributo rende conto del lavoro di ricerca in corso in favore di 19 comuni dell'Area Interna “Alta Tuscia Antica Città di Castro”-ATACC per il supporto alla redazione del Piano Integrato del Paesaggio, dell’Energia e del Turismo previsto dal Documento di Strategia dell’area interna nell’ambito dell’associazione della funzione pianificazione sottoscritta. ATACC è infatti una delle 8 Aree Interne (sulle 72 della SNAI 2014-2020) nelle quali si è deciso di associare questa importante funzione e, allo stesso tempo, una delle pochissime aree nelle quali è stata esplicitata la necessità di redigere un Piano Integrato per rispondere alle pressioni per l'installazione di impianti di energia rinnovabile nel rispetto delle strategie di sviluppo e tutela del territorio nel suo insieme. Queste specificità hanno reso la sperimentazione in corso un particolare cantiere nel quale il Piano è allo stesso tempo inteso come 1. un innovativo strumento per affrontare le sfide sociali e ambientali, 2. una imperdibile occasione di apprendimento nel corso dell’azione della funzione associata pianificazione, 3. una possibilità concreta di mutazione delle peculiari condizioni (altrove analizzate) dei “territori che non contano”. In questo quadro, attraverso le attività di cui si da qui conto, si punta alla diffusione dell’apprendimento su come si possa fare pianificazione in forma associata mentre si realizza il piano richiesto. Attraverso questo processo di pianificazione come funzione associata, infatti, si stanno mettendo al centro dell’azione dispositivi, strumenti e strutture operative (come arnesi del cantiere aperto) grazie ai quali sembra possibile ricollocare le capacità e l’operatività di un “territorio che non conta” per farlo contare
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
- …
