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Matrimonio religioso ed aspetti patrimoniali. Il mahr nel diritto islamico, la dote nel diritto indù. Il matrimonio canonico ed il diritto civile. Riflessioni alla luce di vecchie e nuove riforme
Il saggio ha lo scopo di esaminare i profili economici del matrimonio religioso attraverso una lettura delle norme che disciplinano l'istituto del mahr nel diritto islamico e della dote nel diritto indù. Dal confronto con il Diritto canonico, che non regola direttamente gli aspetti patrimoniali del matrimonio rinviando al Diritto civile, emerge come alcune riforme avvenute nell'ambito dei diritti religiosi abbiano contribuito a consolidare l'elemento patrimoniale nell'ambito del matrimonio anche grazie ad una diversa (e più avanzata) riconsiderazione dei ruoli di genere all'interno della famiglia
Gli abusi sessuali sui minori nelle Chiese ortodosse
Il contributo esamina le "Policies" emanate da Chiese ortodosse (prevalentemente ubicate negli USA) con lo scopo di prevenire gli abusi sessuali sui minori. Si tratta di documenti approvati a partire dal 2000, è contestualmente al periodo in cui sono scoppiati gli scandali di pedofilia in ambiente cattolico.Sebbene in ritardo rispetto al verificarsi dei casi di pedofilia, le Chiese ortodosse hanno dimostrato, attraverso le loro "Policies", un’attenzione e una sensibilità al tema degli abusi sui minori da non sottovalutare. Il contenuto delle "Policies" può essere considerato una sorta di spartiacque tra il periodo in cui le Chiese erano incapaci di riconoscere l’esistenza di fatti scabrosi al loro interno e quello in cui hanno preso atto, di fronte alla comunità, dei gravi peccati commessi dai loro membri. Dall’ammissione di colpevolezza alla redazione di documenti ufficiali sulle condotte sessualmente scorrette, il passo è stato breve. Le Chiese, forti della presenza di gerarchie competenti, capaci di parlare ai fedeli con autorevolezza e al contempo con semplicità, sono state in grado di elaborare linee guida molto scrupolose
L'Hindu Joint Family e l'ordinamento italiano. Prime riflessioni sulla traduzione interculturale di un'istituzione religiosa
Il testo contiene l’analisi dell’Hindu Joint Family, un istituto antichissimo della tradizione giuridico religiosa indù, che ancora oggi esiste ed è un elemento portante della società indiana. Sebbene l’Hindu Joint Family, almeno in apparenza, sia completamente difforme dagli istituti del diritto di famiglia italiano, una disamina attenta può rivelare che alcune sue caratteristiche, come la gestione comune dei beni in proprietà collettiva di tutti i membri della famiglia, fondata sulla solidarietà, sono in realtà tratti identificativi anche di alcune strutture disciplinate nel nostro ordinamento
La difficile posizione giuridica dei Testimoni di Geova in Russia di fronte alla Corte di Strasburgo
Il contributo analizza la difficile posizione giuridica dei Testimoni di Geova in Russia a partire da una sentenza del 2004 con la quale la Corte Distrettuale di Golovinskiy (Mosca) scioglieva la Comunità religiosa dei Testimoni di Geova di Mosca vietandone in modo permanente l'attività. Emerge che i Testimoni di Geova, in Russia, sono sempre stati discriminati, al pari delle altre religioni. La Corte di Strasburgo, con la sentenza Jehovah’s Witnesses of Moscow v. Russia del 2010, mette in rilievo tali discriminazioni sostenendo che la sentenza della Corte Distrettuale di Golovinskiy viola gli articoli 9 e 11 della Cedu. Molte altre pronunce della Corte di Strasburgo, precedenti a questa, avevano rilevato la violazione dell'art. 9 Cedu a danno di esponenti della comunità religiosa dei Testimoni di Geova nell'ambito di altri stati (in particolare, Grecia e Austria)
Europe: from National-State Borders to Cultural and Religious Identitaries Borders
Contemporary Europe is not anymore characterized by traditional National-State borders, but rather by new borders within National-State borders. These new borders arise by cultural, ethnic and religious identity claimed by national and non-national citizens who live in the same public space. Therefore, these new borders are not territorial borders, such as those, which divide a state from another, but rather identitaries borders. The fact that even territorial borders are nowadays less strong is a problem for law. Indeed, law needs a territory, which is a space with borders where the rules of a legal system are in force. The aim of this paper will be to focus on how the law manages the phenomenon of strengthening of the identirary borders in order to understand what are the solutions that states give to identity making claims
Il caso non risolto della moschea di Pisa. La libertà di culto schiava di referendum locali e varianti urbanistiche
Questo saggio intende esaminare, dal punto di vista giuridico, la lunga e complessa vicenda relativa alla richiesta di costruire la moschea a Pisa. Infatti, l’acquisto, nel 2013, da parte dell’Associazione Culturale islamica di un’area destinata a “servizi religiosi per il culto” ha innescato una serie di reazioni volte ad impedire la realizzazione del luogo di culto islamico. In particolare, i referendum consultivi promossi da un Comitato di cittadini e le varianti urbanistiche approvate dall’Amministrazione comunale, hanno bloccato di fatto la costruzione della moschea mostrando un chiaro intento discriminatorio nei confronti della confessione islamica. La sentenza del Tribunale Amministrativo per la Toscana pronunciata il 13 maggio 2020 sembra tuttavia aprire una nuova fase di questo travagliato percorso poiché, in accoglimento del ricorso presentato dall’Associazione islamica contro il Comune di Pisa, annulla tutti gli atti che di fatto avevano reso impossibile la costruzione della moschea
Laicità e diritto all’edificio di culto
SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Vivere al tempo dei “divieti”, con i temperamenti della Corte costituzionale - 3. Edifici, luoghi, spazi - 4. Un’architettura “scomposta”: dal minareto di cristallo all’area per la moschea destinata a parcheggio.
Secularism and Right to the Building of Worship
ABSTRACT: Article 19 of the Italian constitution guarantees the right to worship as one of the three subjective public rights, together with the right to profess one’s own creed and propagate it, through which religious freedom is manifested. However, people belonging to certain religions face obstacles in having places where they can perform their rituals. Particularly, the request to build mosques on Italian soil encounters many denials, especially of a legislative nature. The essay analyzes, also through the reference to concrete cases, the problems in the field and proposes to reflect on the concept of space where people can develop their personality and fulfill the mandatory duties of political, economic and social solidarity
Nota a Corte di Cassazione 4 febbraio 2010, n. 2600
Il contributo costituisce un commento alla sentenza della Corte di Cassazione 2600/2010 che dispone la revoca di un assegno divorzile e la restituzione di quanto percepito in virtù dello stesso a far data dal passaggio in giudicato della pronuncia di delibazione della sentenza canonica di nullità. La sentenza in oggetto ripropone quindi due categorie di problemi, tra loro connessi e a lungo dibattuti da dottrina e giurisprudenza: da un lato quello del rapporto tra giurisdizione civile e giurisdizione ecclesiastica, dall'altro quello relativo al trattamento del coniuge economicamente più debole. La sentenza non si discosta dall'orientamento ormai consolidato secondo il quale le statuizioni patrimoniali contenute nella sentenza di divorzio sono salve quando sono coperte dal giudicato ed anzi lo conferma posto che giustifica la revoca dell'assegno divorzile in base al fatto che la sentenza di delibazione è passata in giudicato prima della sentenza di divorzio. Sul punto la dottrina ha osservato che rimangono privi di tutela adeguata quei soggetti che vedono dichiarato nullo il loro matrimonio con sentenza canonica riconosciuta dall'ordinamento civile quando ancora la sentenza di divorzio non è passata in giudicato. Tale situazione che vede la prevalenza del principio del giudicato sull'interesse del coniuge economicamente più debole necessiterebbe di un intervento del legislatore che stabilisse un equilibrio tra gli effetti derivanti dalle dichiarazioni di nullità e quelli derivanti dalle pronunce di divorzio
Riflessioni sui segni e sui simboli nella società e nel dibattito giuridico israeliani
Il testo contiene una riflessione sul valore dei simboli nella società israeliana e nel dibattito giuridico. In particolare, si sofferma sull'analisi che Daphne Barak-Erez compie dell’atteggiamento assunto, nel corso degli anni, da Israele nei confronti dell’attività di allevamento dei suini. Attraverso un'indagine approfondita e dettagliata dell’argomento, la studiosa si propone di verificare non solo quale sia l’atteggiamento della società israeliana verso la specifica attività dell’allevamento del maiale, ma anche, più in generale, quale sia l’atteggiamento della stessa verso i simboli nazionali e religiosi nello spazio pubblico. Lo scopo principale di Barak-Erez è analizzare la connessione tra diritto e cultura e studiare come il simbolo culturale lasci la sua impronta nella società, con una specifica attenzione all’ordinamento giuridico israeliano
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