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Caproni Giorgio
Queste pagine setacciano l'opera poetica di Giorgio Caproni alla ricerca di tracce bibliche, intese sia come fonti tematiche che come generi letterari (ad esempio: lamentazioni, litanie) o allegorie. I libri più frequentati si rivelano la Genesi e l'Apocalisse, passando naturalmente per i Vangeli, come in "Mancato acquisto", un testo di "Res amissa"
Cardarelli Vincenzo
La Bibbia offre all'agnostico Cardarelli una serie di archetipi sulla base dei quali interpretare le vicende umane. Il direttore della "Ronda" dedicò due interi cicli narrativi agli episodi del primo libro della Bibbia: "Le favole della Genesi" e "Fine di Sodoma". Ma sono disseminati nella sua opera modi di dire e figure proverbiali anche dell'Esodo,, dei Vangeli e dell'Apocalizze
Lirica patriottico-risorgimentale
Una fitta trama di rimandi collega i testi patriottici alla narrazione biblica della storia sacra. La Bibbia viene citata in funzione paradigmatica, come figura del destino d'indipendenza verso cui sono incamminati tutti i popoli per volontà divina. La lirica patriottica riattiva, in particolare, l'immagine veterotestamentaria di un pugnace "Dio degli eserciti", che compie prodigi per la liberazione del popolo eletto e suscita eroi dal suo seno. Vengono passati in rassegna, in particolare, Amedeo Ravina, Goffredo Mameli, Giovanni Berchet, Terenzio Mamiani, Gabriele Rossetti, Niccolò Tommaseo, Luigi Mercantini
Manzoni Alessandro
Dopo la conversione, il Manzoni poeta, drammaturgo, narratore e storiografo istituì con la Bibbia un dialogo persistente e fittissimo, di cui rende conto con dovizia di riferimenti puntuali la lunga scheda a lui dedicata all'interno di questo Dizionario
Verga Giovanni
Assente ogni riferimento biblico nei romanzi mondani di Verga, è a partire dalla stagione verista, segnatamente nella narrativa di ambientazione siciliana, che s'incontrano frequenti rimandi al testo sacro, in coerenza coi dettami della nuova poetica abbracciata dall'autore, che gli imponeva di assorbire in toto la cultura e la colorita espressività popolare. Il Verga maggiore documenta così lo spazio che figure e storie bibliche occupano nell'immaginario e nel linguaggio dei suoi personaggi. Non per nulla, esse appartengono al repertorio più ricorrente e convenzionale della tradizione devota. A convalida di questa interpretazione la scheda adduce una ricca messe di esempi emblematici
Chicchi di polistirolo
A margine del manifesto poetico di Guido Oldani sul "Realismo terminale" (2010), si sviluppano alcune considerazioni, tra letteratura e antropologia culturale, intorno alle trasformazioni percettive in atto, determinate da un'esperienza del mondo non più naturale e diretta, ma artificiale e mediata
L'utopia nella storia. Uomini e riviste del Novecento.
Una forte tensione utopica dà impulso all'attività letteraria e all'impegno civile dei protagonisti di questo libro: Giovanni Papini e Giuseppe Antonio Borgese, Girolamo Comi e Carlo Betocchi, Carlo Bo e Mario Apollonio, Giuseppe Dossetti e Primo Mazzolari; uomini per tanti aspetti diversi, ma unanimi nel concepire la loro vocazione intellettuale come una testimonianza che s'incarna nel tempo per gettarvi semi di profezia
L'universalità della grazia e l'esercizio della virtù. Sul presunto giansenismo manzoniano.
Il saggio interviene sul presunto giansenismo manzoniano, per circoscriverne la portata. L’ambiente saturo di giansenismo in cui matura la conversione di Manzoni, le assidue frequentazioni di uomini di chiesa vicini al giansenismo, la lettura di autori notoriamente giansenisti, conferiscono infatti alla religiosità manzoniana un’impronta vigile e austera di sapore giansenista, ma non intaccano la perfetta ortodossia dottrinale dell’autore della “Morale Cattolica”, che almeno su due questioni teologiche cruciali come quelle dell’universalità della grazia e delle opere virtuose mostra piena indipendenza di giudizio dalle tesi gianseniste.The essay takes side in Manzoni’s supposed Jansenism to circumscribe its range. The Jansenistic milieu where Manzoni’s conversion takes shape, the habitual visits of clergy near to Jansenism, the reading of well-known Jansenistic authors, give Manzoni’s religiousness a strict and alert Jansenistic mark. Anyway, the perfect doctrinal orthodoxy of the author of “Morale Cattolica” is not damaged. In fact he shows full independence from the Jansenistic theses at least on the two crucial theological issues of the universality of blessing and good works
Sublime pagano, sublime cristiano. Foscolo e Manzoni "poeti teologi"
All'inizio dell'Ottocento, mentre l'Europa intera è corsa dagli eserciti e la civiltà dei lumi sembra precipitata in una nuova barbarie, tanto Foscolo quanto Manzoni, richiamandosi entrambi al magistero vichiano della "Scienza nuova", si candidano al ruolo di "poeta teologo" per promuovere, all'insegna di una materia sublime, l'inizio di un nuovo ciclo storico. Ma se Foscolo scommette sull'ideale classico-pagano, Manzoni col progetto degli "Inni Sacri" mira a una rifondazione del mondo su basi decisamente cristiane.At the beginning of the XIX century, while Europe is a battlefield and the Enlightenment civilization seems to be plunged into a new barbarism, both Foscolo and Manzoni, referring to Vico “Scienza Nuova”, play the role of “theologian poet” to promote the start of a new historical cycle. Foscolo bets on the classical-pagan ideal, whereas Manzoni with his “Inni Sacri” aims at a refounding of the world on definitely Christian roots
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