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L’evoluzione del progetto bio-ispirato
Il paper descrive l'evoluzione storica della bio-ispirazione nella cultura del progetto. Con riferimenti epistemologici e critici viene definito lo scenario fondativo della attuale biomimetica
El Diseño interpreta la innovación en materials
Il contributo propone un progetto di sperimentazione multidisciplinare che interseca il design per la sostenibilità con la scienza dei materiali di origine rinnovabile. Nel contributo vengono illustrati i risultati delle attività di collaborazione e fertilizzazione incrociata confluiti nella Mostra “Hybrid Design| design bioispirato per lo sviluppo di nuovi prodotti e materiali”, a cura di Carla Langella svolta nell'ambito dell’iniziativa Design in Mostra 2009 (11-21 giugno 2009, Mostra D’Oltremare, Napoli), promossa da Hybrid design Lab, Dipartimento IDEAS, SUN, in collaborazione con l'istituto ICTP del CNR
Bio-inspired textile materials and flexible films for sustainable design of ephemeral systems
Nature has always been an inexhaustible source of inspiration for the design of artefacts. Indeed, several scientific and technological progresses have been inspired by the observation of nature.
Today, the extraordinary knowledge reached by biological sciences in combination with the tremendous advances gained in the fields of science and engineering offer a unique opportunity to explore and comprehend logic and principles beyond the natural design basis.
Nature- inspired design, known as biomimetic, aims at design artefacts and devices with logic mutuated from living organisms. In this context we can observe an evolutionary scenario that leads to the creation of innovative materials with new biological qualities like complexity, multi-functionality, sensibility, capability of including information and self-maintaining. This kind of innovation has involved the field of thin material systems like fabrics, membranes and flexible films that are becoming more and more complex, multi-performance and similar to biological systems in accordance to the requests of de-materialization of sustainable design.
Furthermore, inside biological metaphor, tensile structures can bee seen like organisms, that exchange matter and energy flows with environment sensing, selecting and modulating them with something of similar to the skin of biological organisms. New bio-inspired thin materials, dynamic and versatile, like sensitive and smart fabrics or high performance flexible films, can be the most appropriate solutions to re-design the skin of objects in this direction.
The paper is aimed to show the new opportunities offered to architecture and design by encoding biological principles like self-organization, autonomy, redundancy, self-adaptation into material design concepts for new tensile structures. To goal this objective a multidisciplinary integration approach is necessary in order to favourite cross-fertilization processes between different disciplines like architecture, design, engineering and biology oriented to carry out innovative and sustainable artefacts further appropriated to “survive” in the techno-biological era
Systemic-Relational Design to Enhance Empathy Processes
The chapter investigates the role that design discipline can have in the field of human affective relationships. For this role to be effective, design will have to elaborate strategies, tools and methods for the development of a new generation of relational and interactive artefacts that, through innovative analogue and digital solutions, are proposed as active mediators of interpersonal emotional relationships. Mediation can take place through the decoding of signals with a high emotional component and the management of multisensory interaction modes.
The paper proposes some projects developed in this direction within the Hybrid Design Lab, a laboratory born in the Department of Architecture and Industrial Design of the University of Campania "Luigi Vanvitelli", from 2022 placed in the Department of Architecture of the University of Naples Federico II
EVA. Dispositivo smart per nuove professionalità
L'esposizione ha costituito l'occasione per presentare e fare testare al vastissimo pubblico di Futuro Remoto pubblico la tastiera EVA, una tastiera smart ed ergonomica per stenotipia risultato di un progetto di ricerca, commissionato da una società fornitrice di servizi di trascrittura mediante stenotipia, la Soc. Coop. OFT Operatori Fonici e Trascrittori al Dipartimento DICDEA.
Rispetto alle tradizionali tastiere per stenotipia presenta i seguenti vantaggi:
- La tastiera EVA è il capostipite di una nuova generazione di tastiere "touch" per stenotipia dal design innovativo ed ergonomico che sfrutta le più moderne tecnologie elettroniche ed informatiche che a, differenza delle vecchie tastiere meccaniche, sono garanzia di maggiore affidabilità (controllo e correzione) che la rendono facilmente utilizzabile nel mondo multimediale di oggi.
- Rispetto alle tastiere per stenotipia tradizionali EVA è stata studiata secondo principi di ergonomia e con un approccio human centered che migliora le condizioni del lavoro degli operatori riducendo fortemente il rischio di contrarre alcune patologie posturali come: la sindrome del tunnel carpale, la sindrome di De Quervain, la tendinite degli estensori e le epicondiliti attualmente molto frequente negli operatori stenotipisti.
- Una particolare attenzione è stata rivolta al mondo delle persone portatrici di handicap. La tastiera corredata degli opportuni software aziendali, permette di lavorare da casa alle persone che hanno difficoltà motorie o che, essendo impegnate con familiari che necessitano assistenza, hanno bisogno di lavorare da casa ed in orari diversi dallo standard. La tastiera, inoltre, può essere facilmente utilizzata da non vedenti o può essere un valido ausilio ai non udenti che potranno usufruire più diffusamente di trascrizioni anche in tempo reale di varie attività che richiedono l'ascolto come lezioni universitarie o partecipazioni a riunioni di diverso tipo.
- Leggerezza, trasportabilità e robustezza sono rivoluzionarie nel mondo della stenotipia, rendono il lavoro meno faticoso ed adatto ad essere svolto con facilità anche fuori del proprio ufficio.
- EVA per facilità d'uso e costi ridotti rende più accessibile una professione che offre un ampissimo ventaglio di opportunità occupazionali. La professione dello "stenotipista" è una professione che, se pur affonda le sue radici nella tradizione quasi millenaria della stenografia, non è affatto desueta ed è ancora molto richiesta in diversi settori di attività che spaziano dalla resocontazione di riunioni amministrative, a quelle legislative o giuridiche, fino al mondo dell'intrattenimento (sottotitolatura film e trasmissioni televisive); attività di verbalizzazione per grandi aziende o enti pubblici, verbalizzazione giudiziaria presso i tribunali penali; sottotitolatura di video trasmissioni anche in diretta o di film; trascrizione di atti (intercettazioni telefoniche, interrogatori, udienze etc...).
- Per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro sono previsti corsi di formazione online per l'apprendimento del metodo stenotipico, la tastiera sarà fornita agli iscritti in comodato d'uso
Nuovi paesaggi materici. Design e tecnologia dei materiali
Il testo è il risultato di un percorso attraverso i paesaggi definiti dall'evoluzione dei processi lavorativi della materia, fino alle più recenti sperimentazioni. Un percorso che testimonia le varie fasi della civiltà industriale, e fornisce anche nuovi riferimenti per il progetto di design e di architettura. "Verso la nuova biologia della materia" è la direzione che si intende suggerire di imprimere al progetto, all'interno di uno scenario in cui le opposizioni dicotomiche cultura-tecnica, naturale-artificiale paiono risolversi in una cultura che coniuga visioni disciplinari che spaziano dalla biologia e dagli ambiti della chimica e della fisica, alla cibernetica e alle scienze cognitive. Trasversalità progettuali e specialismi confluenti, per aggiungere nuovi capitoli e possibilità alla storia della "lavorabilità del mondo"
Graphical abstracts: la visualizzazione della scienza”/”Graphical abstracts: the visualization of science
Biological strategies at the service of design
Con la definizione "hybrid design" viene proposto un approccio progettuale che si propone di mutuare nella cultura del progetto la complessità insita nelle logiche, nei codici e nei principi del mondo biologico. Nell’hybrid design le qualità complesse tratte dal mondo biologico vengono trasferite al design di prodotti e servizi innovativi come una sorta di “nuovo codice genetico”
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