1,721,017 research outputs found
Empirical fragility curves for masonry buildings struck by the 2016 Central Italy earthquake
The prevention of seismic risk at urban scale can be pursued through the estimate of the probability to reach or exceed a certain
damage grade given the seismic input. In this framework, seismic fragility curves are nowadays of large interest as they express
this probability in a synthetic way, also extended to large-scale applications. Real damage data are crucial in making more reliable
predictions of damage occurrence, although they can be influenced by a proper definition of the structural types and the
completeness of observations. The paper shows the empirical fragility curves obtained for a sample of 2263 masonry buildings
located within 19 historical centers struck by the 2016 Central Italy earthquake. The damage grade was evaluated according to the
European Macroseismic Scale (EMS-98), also considering undamaged buildings, at the end of the sequence that spanned between
August and October. The buildings largely underwent several repairs and strengthening actions with reinforced concrete elements
starting from the 1980s. The systematization of the structural features led to a taxonomy for strengthened and original buildings,
which, based on the observed damage patterns, was matched to the EMS-98 vulnerability classification. The sample ranges from
class A (worst behavior) to D (best behavior). Class A was typically assigned to original buildings (without interventions) or illadvisedly tampered ones, i.e., those in which interventions had an unfavorable contribution to their seismic behavior. Class D
described buildings with properly designed strengthening interventions, classes B and C intermediate situations. Fragility curves
were obtained per each vulnerability class, as a function of the highest peak ground acceleration (PGA) observed in the sequence
from ShakeMaps. The results were then compared to other empirical fragility model
Narrativa dei Caraibi nel nuovo millennio
L’etichetta “Letterature franco-caraibica” utilizzata, per convenzione, dalla critica per indicare unitariamente la produzione letteraria in lingua francese della regione centrale del Continente americano è assai impropria. La regione dei Caraibi abbraccia, infatti, sia alcune delle isole dell’arcipelago delle Piccole Antille (Martinica, Guadalupa), sia l’isola di Haïti, che fa parte delle Grandi Antille, che la Guiana incastonata sulla costa orientale dell’America meridionale. Pur nella diversità dei movimenti ideologici e degli avvenimenti storici che si sono succeduti nella regione, le opere letterarie degli scrittori caraibici francofoni, nel loro insieme, hanno oscillato, e continuano ad oscillare tra due tendenze: quella del radicamento nella tradizione e quella della fuga. Gli scrittori attingono sia dalla tradizione orale, che dalla letteratura francese, che a quella africana, mostrandosi aperti al confronto e al dialogo con le altre tradizioni letterarie e culturali, allo scopo di creare una forma narrativa che possa corrispondere alle molteplici eredità di quelle composite popolazioni. Qui, il sincretismo culturale che si è creato consente di riconoscersi in una identità comune in nome di tutto ciò che l'Occidente avrebbe voluto estinguere. Il comun denominatore sembra inverarsi nel contraddittorio risultato di incontri coraggiosi, ma pericolosi, di curiosità che possono condurre a conflitti, ad esclusioni. Si tratta di un’identità di frontiera; di un’identità in bilico, squilibrata, che dichiara nel suo colore, nella sua lingua un mescolamento ‘imperfetto’ che è ancora in cors
L'ape iblea dalla zagara all'edelweiss.Miscellanea per Giovanni Saverio Santangelo
Il volume raccoglie testimonianze e scritti in memoria di Giovanni Saverio Santangelo, comparatista e francesista
Diamo parole al dolore. La percezione del disagio e della difficoltà nella vita quotidiana delle bambine e dei bambini
Perché "dare parole al dolore"? Se la concezione normale della vita è quella di provare a stare bene al mondo, realizzarsi, sperimentare la gioia e perseguire il benessere, queste dimensioni si conquistano nel corso di un'intera esistenza, anche incontrando il dolore, che è parte importante della realizzazione della vita emotiva di ognuno.Non si tratta solo del dolore fisico ma della difficoltà di vivere il quotidiano che tocca spesso anche i bambini. Da qui: ansia, paura, stress. Disturbi difficili da comprendere.Il dolore è una dimensione esistenziale che nella vita raggiunge tutti, ma i bambini sono troppo piccoli per prendere su se stessi, consapevolmente, la sofferenza e la difficoltà di vivere. L'infanzia ha troppa poca esperienza di sé e del mondo per affrontare da sola il dolore, per comprenderlo, elaborarlo, accettarlo e condividerlo, ed infine farlo diventare parte della propria storia, connotata anche dalla competenza a reggere la sofferenza.Questo libro raccoglie gli atti di un Convegno Nazionale organizzato dall'Assessorato all'Istruzione e alle Politiche per l'Infanzia, Autonomia Scolastica e Rapporti con l'Università del Comune di Modena, finalizzato all'elaborazione di una dimensione culturale e di un'azione educativa da parte delle figure che, in famiglia e nelle istituzioni, sono a contatto con il dolore dei bambini, in particolare le donne. Perché è quasi sempre delle donne - madri, educatrici, insegnanti, infermiere, ecc. - la cura del dolore e delle sofferenze dei bambini.Il tema del dolore nell'infanzia viene affrontato attraverso discipline diverse - pedagogia, psicologia, filosofia, ecc. - al fine di promuovere un possibile sostegno per coloro che, a vario titolo, si occupano dei bambini aiutandoli ad elaborare percorsi di accettazione positiva/superamento/ricomposizione delle loro esperienze di vita
Il giro di vite. Immagini della sofferenza infantile attraverso lo specchio della narrazione
I libri per bambini e ragazzi, attraverso le loro metafore e situazioni emblematiche, si offrono come preziosa lente d'ingrandimento per indagare, cogliere e rendere espliciti anche i vissuti interiori più drammatici. Il disagio infantile, spesso di difficile comprensione, trova così nella letteratura per l'infanzia una singolare modalità di espressione
Felicità e disagio nella scuola dei saperi
ricognizione del modo in cui il dolore e le emozioni di sofferenza entrano nel disegno istituzionale della scuola primaria alla luce dei recenti piani di studio nazional
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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