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TLC e leadership: per una modellistica di FD (faculty development) italiana a partire dalle Linee Guida Anvur sul riconoscimento e valorizzazione della docenza universitaria
As is known among the investments from mission 4 of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), 3.4 is centered on Advanced university teaching and skills with the prospect of establishing «3 Teaching and Learning Centers to improve teaching skills (including digital skills) of teachers in universities and teachers in schools, in all disciplines including those traditionally less digitally oriented». The TLCs, some of which have already started up in more than one Italian university, should contribute to satisfying the needs for the develop-
ment of the quality and innovation of teaching expressed by the various components of the university community, taking care of the connection with the departments and services of the University and the bodies of the teaching area. The essay outlines the tracking points of the ongoing path in relation to this objective which intercepts that enormous need for investment in ‘human capital’ necessary to avoid, among other things, the expected drop in university enrollments due to the demographic winter
Strategie per lo sviluppo della qualità nella didattica universitaria
Questa pubblicazione contiene gli articoli selezionati del Convegno promosso da GEO e dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, condiviso dalla CRUI e l’ANVUR ed organizzato nel febbraio 2022 con la partecipazione dell’ANVUR, del CUN e del MIUR, il patrocinio dell’INAPP, della Regione Puglia. In continuità con gli studi sull’Innovazione Didattica e le Strategie di Sviluppo degli Atenei, di cui all’omologo volume (https://geo.uniud.it/pubblicazioni/innovazione-didattica-universitaria- e-strategie-degli-atenei-italiani), realizzato dagli stessi promotori nel 2018 si sono selezionati 192 contributi mirati ad analizzare i processi attuativi e gli esiti dei progetti sull’innovazione didattica presentati nel 2018, discutere l’impatto delle attività a distanza in periodo di pandemia e promuovere il miglioramento della didattica universitaria in tutte le sue dimensioni, guardando perciò anche alla collaborazione con la scuola soprattutto per l’orientamento e il miglioramento della didattica, ma anche guardando alla didattica nello specifico delle aree disciplinari e, ultima, ma non meno importante, la formazione iniziale degli insegnanti. I lavori raccolti in questa pubblicazione sono stati selezionati dal Comitato Scientifico del Convegno, dai due responsabili dei sette Tavoli di discussione e da esperti esterni. Le oltre 800 pagine di contributi rappresentano un patrimonio di ricerche ed esperienze, che aiuta l’approfondimento dei temi trattati, anche grazie alle sintesi delle discussioni avvenute in ogni Tavolo tematico
Innovare la didattica per formare competenze. Introduzione al volume: Strategie per lo sviluppo della qualità nella didattica universitaria
Introduzione al volume
Dalla valutazione dei docenti alla valorizzazione del merito del personale docente: il punto di vista degli insegnanti liceali di Salerno
Valutare la didattica per promuovere la qualità
il contributo analizza la valutazione della didattica nell'ottica di promuovere la qualita
Personae - Scenari e prospettive pedagogiche
Scopi principali della Rivista Personae. Scenari e prospettive pedagogiche sono:
Contribuire a tracciare nuovi percorsi di riflessione empirica per la scienza pedagogica;
Sostenere scenari ermeneutico interpretativi sui problemi della pedagogia oggi;
Promuovere lo sviluppo della Ricerca Pedagogica secondo i principi della evidence based research;
Contribuire al dibattito europeo in materia di politiche scolastiche, educative e formative, sviluppando relazioni sistematiche con policy and decision makers degli organismi europei, nazionale e locali;
Disseminare i risultati della Ricerca Educativa in ambito universitario e scolastico
Un’idea di sviluppo professionale
Quale idea di professionalità oggi per l'insegnante?
E come è possibile promuovere lo sviluppo della professionalità, ovvero lo sviluppo in servizio dell'insegnante?
Queste le due domande cui tenta di rispondere il contributo. Due domande che sono scaturite dalla problematizzazione di due concetti profondamente diversi: professione e professionalizzazione degli insegnanti. Il primo si riferisce a un'attività lavorativa altamente qualificata, di riconosciuta utilità sociale, svolta da soggetti che hanno acquisito una competenza seguendo un corso di studi orientato precipuamente a tale scopo. Il secondo, invece, definibile anche come sviluppo professionale, indica l'insieme delle strategie di miglioramento delle competenze specializzate di un insegnante. Attiene, dunque, alla trasformazione delle conoscenze con le quali gli insegnanti entrano nella scuola e che inevitabilmente si connettono allo sviluppo complessivo della scuola medesima: numerose sono ormai le ricerche che hanno provato a gettare luce su questa trasformazione in senso problematicistico, testimoniando l'irriducibilità dell'istanza del singolare che le connota. Singolarità legata al repertorio di schemi cognitivi e operativi personalmente sviluppati dall'insegnante nella interazione continua fra teorie, modelli appresi implicitamente, esperienze esemplari, riflessività su tali esperienze. E altrettanto numerose sono le ricerche che hanno provato a individuare organizzatori e costanti nei processi traspositivi, al fine di giungere a generalizzare modellistiche formative replicabili in ragione di criteri di scientificità. Da trent'anni, insomma, in Italia, la ricerca sullo sviluppo professionale degli insegnanti è un cantiere aperto anche in ragione della legittimazione che ha acquisito una teoria della formazione insegnante capace di far sviluppare competenze complesse, quali quelle oggi richieste a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado. Il contributo presenta anche la formalizzazione di un modello scientificamente fondato di sviluppo professionale attivo presso l'Università degli Studi di Bari
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