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    Pianificazione strategica di area vasta: il caso di Romagna Next

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    Da tempo sviluppatasi in buona parte di Europa, la pianificazione strategica sta trovando un deciso e nuovo impulso anche nel nostro Paese. Grazie ad un’azione incentivante volta a far collaborare i territori, tradizionalmente alquanto frammentati e spesso in sterile competizione tra loro, al fine di coniugare lo sfidante conseguimento di rilevanti obiettivi strategici su aree vaste, vengono messi insieme asset, risorse, competenze e knowhow, sfruttando fattori di successo caratterizzanti ambiti geografici con evidenti potenzialità ancora da esplorare. Il contributo, primo di una serie, intende evidenziare le finalità del Progetto MediAree- Next Generation City per poi entrare nello specifico delle caratteristiche organizzative del processo di pianificazione strategica di area vasta avviato di recente in Romagna

    Sistemi di controllo interno nel contesto intercomunale: aspetti critici e potenzialità informative nelle Unioni di comuni in Emilia-Romagna

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    Il contributo intende esplorare le modalità con le quali le Unioni di comuni stanno rispondendo ai fabbisogni informativi di controllo interno alla luce del D.lgs. 174/2012. L’articolo riferisce di una ricerca di tipo qualitativo rivolta alle sette Unioni più grandi della Regione Emilia-Romagna (con popolazione > 100.000 abitanti), basata sull’analisi della letteratura, della documentazione prodotta dagli enti così come richiesta dalla normativa vigente e da interviste semi-strutturate volte a 1) comprendere le modalità organizzative; 2) le percezioni di utilità informativa ai fini decisionali; 3) i livelli di integrazione dei sistemi di controllo interno implementati nelle Unioni e quali i relativi punti di forza e di debolezza

    Lo sviluppo del controllo di gestione nelle Unioni di Comuni: riflessioni alla luce del nuovo vademecum sul controllo di gestione della Regione Emilia-Romagna

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    Introdotto già negli anni ’90 del secolo scorso come obbligatorio per le autonomie locali, il controllo di gestione non ha mai trovato quella naturale ed estesa diffusione come ci si poteva attendere. Alla base di tale deludente risultato vi è sempre stata una radicata carenza di cultura organizzativa improntata al conseguimento di specifici risultati; al contempo, si è ravvisata una scarsa consapevolezza, ravvisata specie tra gli amministratori, nel comprendere che l’assunzione delle scelte decisionali si debba basare su riflessioni prevalentemente di tipo politico o anche emergenziale e non dipendere in buona parte (come dovrebbe essere) da un’approfondita valutazione tra alternative sostenibili e fondate su una dettagliata analisi di misure di performance, come da sempre viene richiesto ad un’organizzazione che si prefigge di essere innovativa ed attenta alle dinamiche territoriali. Il presente contributo intende focalizzarsi su alcuni spunti di riflessione inerenti al “Vademecum Controllo di Gestione” appena pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna, da sempre ente protagonista in tema di Unioni di Comuni “virtuose”. 1. Premessa Il controllo di gestione venne introdotto nel nostro Ordinamento già durante la metà degli anni ’90 quando il Legislatore emanò il lungimirante testo del d.lgs. n. 77/1995, che poi finì per confluire nella struttura portante del TUEL del 2000 arrivato ai giorni nostri. Per chi allora si profuse per una rapida diffusione della logica sottostante il controllo e si aspettava a distanza di quasi trent’anni di potersi raffigurar

    Dalla contabilità al bilancio di esercizio: la gestione extra-caratteristica

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    Il volume tratta i principi e la metodologia contabile di rilevazione delle operazioni di gestione ai fini della determinazione periodica del capitale e del reddito di esercizio per il controllo "continuo" dei movimenti finanziari ed economici a livello complessivo aziendale. Nel capitolo 11 viene in particolare sviluppata l'analisi contabile inerente la gestione extra-caratteristica dell'impres

    Gestione integrata dei dati e misurazione della performance nei network inter-municipali: un'analisi sistematica della letteratura

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    This paper aims at systematically reviewing and analyzing the literature on performance measurement and management systems in the inter-municipal relationships, also considering the related combination with big data, business intelligence, analytics, blockchain, as well as artificial intelligence. The public management literature, in fact, highlights the need of extending the boundaries of performance management systems from an organizational to an interorganizational dimension to deal with change and unpredictability. Moreover, although this importance of integrated data management is recognized within the local government network context, there seems to be a lack of systematization on performance management and measurement system studies. This paper not only analyzes and interprets performance management systems in the local government network context, but also provides a picture of what has happened in this field over the past decade. Thus, the paper provides evidence on how and why the field changes and it summarizes the main insights for future research

    Creation of shared value and economic and social development: Relationship economy as a driver for territorial governance

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    The past decade has seen an increased interest among the development models describing the growth of local economies, starting from territorial factors of attractiveness, without underestimating sustainable pathways of local governments. Most Italian territories are excessively dependent on overarching institutions without considering the role of bottom-up capabilities in planning and the involvement of neighbouring geographical areas with similar historical- cultural routes. The community-oriented awareness of the territory allows actors to co-plan a growth path which considers and effectively combines the multiple variables available in the so-called “area vasta” (vast area). All the factors that have always characterized the territorial history can become cultural assets, which are required for a new strategy aimed at enhancing the territorial heritage and creating a socio-economic value. In order to start a constructive path for growth, it is necessary to connect all the social actor behaviours aligning all the various interests toward a common goal: territorial welfare founded on conditions of well-being. A possible solution may be the implementation of strategic local “vast area” planning, usually intersecting with a wide territory inclusive of three provincial areas of the Romagna region. It can be the ideal means with which to combine priority strategic issues, mediating between the main economic actor interventions. Both public and private institutions are involved in a single sustainable plan created today to be performed in the future. This is an important cultural innovation which is primarily focused on the perception of the common good, which allows different knowledge and visions that can be systematically combined in order to identify future socio-economic development drivers. It is necessary to shift the approach on capabilities and competences to that on relationship as an asset and its effective utilization as a driver focused on planning and action. In this perspective, the growth of the territorial well-being can be measured by the quality and the intensity of the strategic planning process, aimed at producing an outcome rather than output. Places should become ideal locations where people socialize and experience the acquired territorial vocations, developing specific brands linked to places, emotions, and well-being practices. The two experiences of ‘Romagna Salute’ and ‘Romagna Next’ are illustrated and discussed in this chapter

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Feeling good, being sick. Living well with chronic conditions

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    In Italia aumentano in modo impressionante, anche a causa dell’elevata aspettativa di vita, il numero di malati cronici, con molti anni vissuti in condizioni di non autosufficienza. Persone anziane e malate, tuttavia, hanno il diritto ad una vita dignitosa e di qualità. Un ben vivere, perché no? La qualità della vita dei malati cronici varia enormemente a seconda del tipo di patologia e della fase. La malattia ha effetti sul fisico, eminentemente per il dolore e la sofferenza che questa comporta. Ha certamente effetti psicologici per l’incertezza e le preoccupazioni che l’accompagnano. Il contesto di malattia, ovvero la famiglia del malato, la più estesa comunità nella quale egli/ella vive, e anche il suo personale livello di istruzione e reddito modificano la qualità della sua vita con la malattia. Inoltre, la malattia cronica rende evidente il legame tra benessere dei pazienti e dei loro familiari, che spesso svolgono la maggior parte del lavoro di assistenza. L’obiettivo del contributo è quello di pensare al benessere nella malattia, rivedendo il concetto di salute in termini di capacità di creare nuove relazioni. Si può pensare all’idea di una comunità “accogliente”, che dia numerose possibilità di socializzazione, eventualmente stimolata dal volontariato e dalla municipalità. Inoltre, la salute digitale è ormai una realtà imprescindibile. Gli anziani di oggi, ma soprattutto di domani, sono sempre più digitalizzati. Attraverso computer e smartphone, è possibile accedere a un numero elevatissimo di servizi e possibilità di comunicazione. Infine, per anticipare cronicità e anni in disabilità è bene coltivare stili di vita sani e pratiche di wellness. Alla politica spetta di stimolare queste possibilità rimuovendo o comunque minimizzando le posizioni di svantaggio

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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