1,721,014 research outputs found

    Il disegno di ricerca

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    Il contributo esamina le questioni metodologiche relative alla ricerca su media, immigrazione e rappresentazioni securitarie nei media italiani, concentrandosi sull’analisi del contenuto e sugli strumenti empirici adottati.The contribution examines the methodological issues on the research on media, immigration and securitarian representations in Italian media, focusing on content analysis and on empirical tools adopted

    Dalle reti alla Rete: Internet e influenza personale

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    This study concerns the role of the Internet and of the (techno)social networks in the circulation of political-electoral information and in the processes of influencing political opinion during the Campaign for the 2006 general elections in Italy. The basic hypothesis is that online information, which can strengthen, integrate, replace the information produced by traditional media, reaches some Internet users who then become sources of information for people who don’t use this medium and for other Internet users characterized by a more generic and recreational use of the medium (through the same Internet and computer mediated communication systems -chat, email, forum, instant messaging, blog, etc.). On a theoretical level, this work is rooted in the path undertaken by the recent communication research: careful about the unnumbered everyday possibilities of integration between online and offline experiences, this recent research considers Internet as mature technology of social relation, as well as powerful database of information. This contemporary communication research rethinks the conceptual and methodological instruments developed in order to study “offline” realities, by verifying their descriptive and interpretative potential with the mediated sociality. In fact, our research finds some conceptual and methodological suggestions in the tradition of the studies on personal influence and social networks in the circulation of political-electoral information (Lazarsfeld, Berelson, Gaudet, 1948, Katz, Lazarsfeld, 1955). This suggestions are the points of departure of other questions about the actuality of the two-step flow model of communication (developed in a very simple communication setting, characterized by a limited and privileged diffusion of the media) and about the mechanism of circulation of political-electoral information through Internet supported and immediate social networks

    Hybrid spaces of politics: the 2013 general elections in Italy, between talk shows and Twitter

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    This article analyses the relationship between mediated politics and participation, adopting a hybrid approach that stresses the connections between older and newer media. The study adopts a practice-based approach, considering the ways TV audiences, politicians, and journalists used Twitter in order to participate in the discourses activated around Italian political talk shows, during the ‘permanent’ campaign for the 2013 general elections (from September 2012 to June 2013; 11 shows; 1076 episodes). We analysed these communication practices referring, at first, to the complete collection of tweets, including the official hashtags of Italian political talk shows (2,489,669 tweets). The analysis pointed out that a narrow audience had access to these practices, and that the potential for media and politicians to interact with audiences/citizens and to manage their ‘interpretive engagement’ in the construction of agendas has not been actualized. Furthermore, focusing on a sample of tweets produced around the three main parties (15,737) and the relative TV scene (23), the analysis showed that connected audiences were engaged especially in two forms of participation ‘through’ Twitter during talk shows (opinions/comments and requests for interaction with the TV hosts and guests). The article suggests a newer way to work on big data in order to gather a first-hand narrative of participation, left online by networked publics, without forgetting the contribution older techniques could make to the understanding of hybrid practices of political communication and participation

    Ri-mediare la politica. Gli utenti di Internet e l’influenza personale nella Campagna per le Politiche 2006

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    Questo studio si interroga sul ruolo di Internet nei processi di circolazione dell’informazione politico-elettorale e di influenza durante la Campagna per le elezioni politiche del 2006. L’obiettivo è contribuire al superamento di una concezione ipersemplificata dell’utenza di Internet, proponendone un profilo più complesso sulla base della qualità e frequenza delle attività politiche online e delle attività influenti. L’analisi è partita dall’individuazione di differenti tipi di utenti del web politico, distinguendo i soggetti che usano la Rete esclusivamente come fonte di informazione politico-elettorale da coloro che, attraverso i nuovi ambienti “2.0”, producono contenuti politici, diventando essi stessi fonte e moltiplicatori dell’informazione politica verso gli altri internauti e verso i soggetti “non connessi”. Poiché l’esistenza di una ri-mediazione dell’informazione tra il messaggio mediale e la rete sociale non è una novità legata ad Internet, l’analisi si concentra su alcuni studi relativi alla mediazione individuale nei processi di influenza politica, a partire dalla ricerca pionieristica condotta da Lazarsfeld, Berelson e Gaudet (1948) sulla Campagna presidenziale statunitense del 1940. Si fa riferimento, inoltre, alle Revised Step-Flow Sequences elaborate da Robinson (1976) per evidenziare come il processo di raccolta, rielaborazione ed amplificazione dell’informazione assuma un’inedita portata euristica in un sistema mediale altamente complesso e frammentato come quello attuale. Più nello specifico, questo lavoro riprende le suggestioni di un’indagine dell’Institute for Politics Democracy & Internet (Ipdi), condotta durante le Presidenziali statunitensi del 2004, da cui emerge il ruolo strategico di alcuni utenti di Internet come nuovi opinion leaders politici. Il contributo procede nella descrizione dell’ipotesi di un multi step-flow of communication model fornendo un profilo di quegli utenti di Internet che, durante la Campagna per le Politiche 2006, hanno utilizzando la Rete come database di informazioni, hanno veicolato l’informazione online verso chi non usa Internet, hanno rielaborato questa informazione, re-immettendola nel web attraverso vari sistemi di relazione socio-tecnologica e di partecipazione online. I dati relativi agli utenti di Internet sono stati raccolti attraverso un questionario strutturato, somministrato via web nel mese precedente le Politiche del 2006, su 1990 lettori di quotidiani e periodici online.This contribution concerns the role of web users in the circulation of political-electoral information in the processes of influencing political opinion during the 2006 Campaign. This essay points out some conceptual and methodological suggestions in the studies on personal influence and tries to surpass the over-simplified view of political web users. The basic hypothesis is a more complex model of the online political communication flux: the multi-step flow of communication. Online information reaches some web users (Online Political Citizens Leaders) who then become sources of information and actors of re-mediation for people who don’t use this medium and for other Internet users characterised by a more generic and recreational use of the medium. The research has used a structured questionnaire completed online by 1.990 Internet users between March and April 2006

    Il lavoro relazionale in negativo. Auto-promozione e connessioni affettive sui social media

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    La presente tesi di dottorato discute ed estende il concetto di relational labor, così come proposto da Nancy K. Baym, indagando le attività auto-promozionali (o self-branding) sulle piattaforme di social media da parte di giornalisti appartenenti alla generazione Millennial. La diffusione e il consolidamento delle pratiche di self-branding, infatti, sono state favorite da un lato dalla progressiva ma inesorabile precarizzazione dei lavoratori dell’industria culturale e, dall’altro, dalle stesse piattaforme di social media che non solo hanno incentivato tale fenomeno in termini di velocità e pervasività ma anche, attraverso le specifiche affordances, incoraggiato l’equiparazione tra utenti e prodotti, mercificando così le soggettività attraverso la produzione di contenuti comunicativi. In questo contesto, tali contenuti vengono necessariamente indirizzati a un’audience di riferimento anche al fine di creare e mantenere relazioni sociali per scopi economico-lavorativi, contatti frutto di lavoro relazionale. Questa tesi, dunque, tratta il concetto di relational labor collocandolo all’interno del più ampio dibattito riguardo le forme di immaterial, digital e affective labor. In particolare, l’elemento legato all’affettività, o più in generale al sentire, è una forza decisiva nel strutturare l’ambiente delle piattaforme di social media. Attraverso l’analisi di interviste qualitative in profondità a giovani professionisti del settore dell’informazione, in questa ricerca collego le pratiche auto-promozionali alla struttura e alle funzioni dei social media, facendo riferimento alla cornice critica che indaga le forme di labor in ambito digitale e dedicando particolare attenzione agli aspetti affettivi. Inoltre, data la dimensione personale e soggettiva del self-branding, evidenzio quanto tali attività abbiano un impatto anche sulla propria percezione individuale ed emotiva. Sulle piattaforme di social media, le pratiche di lavoro relazionale possono dispiegarsi tanto in forma diretta quanto in forma indiretta. Tuttavia, in questa sede suggerisco la presenza di un’ulteriore forma di relational labor, che procede per sottrazione piuttosto che per addizione, e che chiamo lavoro relazionale in negativo. Questa tesi vuole dunque fornire degli elementi concettuali rispetto alle pratiche di self-branding e alle conseguenti esperienze affettive che ne derivano, proponendo la nozione di lavoro relazionale in negativo, al fine di offrire un contributo interpretativo riguardo ai temi di labor e affect nelle piattaforme di social media
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