195 research outputs found

    Edipo da Seneca a Castri

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    Il saggio esamina il passaggio del mito di Edipo dal contesto greco classico e dalla scrittura di Sofocle al testo di Seneca, rilevando le differenze relative all'organizzazione dell'intreccio e alla configurazione dei personaggi. In particolare sottolinea la novità del personaggio di Edipo, figura incerta e di notevole modernità che mette in crisi lo statuto dell'eroe tragico. In parallelo si evidenzia il cambiamento dell'azione , attraversata da momenti di stasi, e più orientata a mostrare il dinamismo psichico di trasformazione. Infine osserva le ragioni della scelta di Massimo Castri , concentrata sul testo latino

    Thompson e l’azione organizzativa

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    Enhancing Causal Discovery from Robot Sensor Data in Dynamic Scenarios

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    Identifying the main features and learning the causal relationships of a dynamic system from time-series of sensor data are key problems in many real-world robot applications. In this paper, we propose an extension of a state-of-the-art causal discovery method, PCMCI, embedding an additional feature-selection module based on transfer entropy. Starting from a prefixed set of variables, the new algorithm reconstructs the causal model of the observed system by considering only the its main features and neglecting those deemed unnecessary for understanding the evolution of the system. We first validate the method on a toy problem, for which the ground-truth model is available, and then on a real-world robotics scenario using a large-scale time-series dataset of human trajectories. The experiments demonstrate that our solution outperforms the previous state-of-the-art technique in terms of accuracy and computational efficiency, allowing better and faster causal discovery of meaningful models from robot sensor data.</p

    A Neuro-Symbolic Approach for Enhanced Human Motion Prediction

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    Reasoning on the context of human beings is crucial for many real-world applications especially for those deploying autonomous systems (e.g. robots). In this paper, we present a new approach for context reasoning to further advance the field of human motion prediction. We therefore propose a neuro-symbolic approach for human motion prediction (NeuroSyM), which weights differently the interactions in the neighbourhood by leveraging an intuitive technique for spatial representation called Qualitative Trajectory Calculus (QTC). The proposed approach is experimentally tested on medium and long term time horizons using two architectures from the state of art, one of which is a baseline for human motion prediction and the other is a baseline for generic multivariate time-series prediction. Six datasets of challenging crowded scenarios, collected from both fixed and mobile cameras, were used for testing. Experimental results show that the NeuroSyM approach outperforms in most cases the baseline architectures in terms of prediction accuracy

    Mitochondrial diversity in linguistic isolates of the Alps: A reappraisal

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    In Stenico et al. (1996) we reported unusually high levels of mitochondrial diversity in the Alps. In particular, two communities of Ladin speakers appeared the most extreme European mitochondrial outliers at that time. Recently, it has been observed that some rare nucleotide substitutions occur repeatedly among those sequences, raising the possibility of systematic sequencing errors. No biological material was left from the previous study, and hence we had to sample new individuals from the same communities. Here, we present the HVSI sequence variation, along with haplogroup assignment based on restriction fragment length polymorphism (RFLP), in 20 Ladin speakers of Colle Santa Lucia. None of the new sequences displays substitutions at the sites viewed as problematic. However, Ladins still show high levels of mtDNA diversity, both within their community and with respect to other Europeans, and they can still be considered one of the main European mitochondrial outliers

    La tradizione costruttiva nell'area delle Madonie

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    1 Giovanni Fatta, Tiziana Campisi, Mario Li Castri, Stefano Lo Piccolo e Calogero Vinci Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Progetto e Costruzione Edilizia(DPCE) LA TRADIZIONE COSTRUTTIVA NELL'AREA DELLE MADONIE Sommario Nonostante sia sempre stata terra di passaggio e di conquista, in stretta relazione con altre culture tecniche, la Sicilia esprime anche nell’edilizia di base la propria insularità, non di rado manifestata in maniera originale, strettamente legata all’ambiente in cui si sviluppa. Le forti modificazioni e gli stravolgimenti prodotti nell’ultimo dopoguerra dalle architetture di importazione imposte ai delicati tessuti storici, dall’edilizia di quantità e dall’abusivismo, hanno ferito ma non nascondono quei segni unitari che caratterizzano vaste aree, così da far riconoscere l’esistenza di una vera e propria architettura regionale caratterizzata dall’uso di alcuni modelli formali, costruttivi e tipologici di base adeguati all’ambiente e al contesto insediativo. Coscienti dell’estremo degrado fisico e sociale dovuto alla sub-urbanizzazione e alla globalizzazione dell’edilizia di molte delle aree cittadine e periferiche, volta alla uniformazione basata su presunti criteri applicati a prescindere dal tempo e dal luogo, in questo studio volto alla valorizzazione e la tutela della varietà e della differenza si analizza il vasto territorio montano delle Madonie che comprende, in un Parco Regionale, quindici centri urbani densi di storia e cultura. La distanza dalle città e dagli agglomerati industriali, insieme alle difficili collegamenti stradali, hanno consentito la permanenza non solo episodica dei valori materici, tecnologici e formali proposti dalla Architettura Regionale, fondata su una radicata tradizione locale e su caratteri architettonici consolidati dalle “regole dell’arte”. L’analisi e la conoscenza delle antiche tecniche e dei materiali tradizionali e del significato funzionale e formale degli elementi architettonici che costituiscono le “parole” dell’ambiente costruito, fornisce i riferimenti necessari per recuperare, nello spirito evolutivo dell’attività costruttiva, il significato costruttivo, funzionale ed estetico degli organismi edilizi diffusi nell’entroterra siciliano e della loro capacità di costituire parte integrante del sistema ambientale. Attraverso un repertorio di casi concreti, ritenuti sufficientemente rappresentativi della complessa realtà locale, è stato inizialmente possibile analizzare la tipologia aggregativa e funzionale del tessuto storico montano nelle varianti condizionate da giaciture, allineamenti, localizzazioni. Si è parallelamente affiancato l’approfondimento sui materiali e le tecniche costruttive che connotano gli elementi costitutivi dell’edilizia storica locale, quali murature, solai, volte, coperture, infissi, aggetti, pavimentazioni interne ed esterne, rivestimenti, intonaci, etc. Le fasi di conoscenza e di analisi, consolidate nelle relazioni tra i diversi aspetti ed elementi, costituiscono un valido supporto richiesto dalle comunità locali da tradurre in regole costruttive in grado di valorizzare i livelli qualitativi dell’architettura tradizionale
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