415 research outputs found

    Bellussi, L

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    Obstructive sleep apnoea syndrome (OSAS) is a disorder that leads to metabolic abnormalities and increased cardiovascular risk. The aim of this study was to identify early laboratory markers of cardiovascular disease through analysis of oxidative stress in normal subjects and patients with OSAS. A prospective study was designed to compare outcomes of oxidative stress laboratory tests in 20 adult patients with OSAS and a control group of 20 normal subjects. Laboratory techniques for detecting and quantifying free radical damage must be targeted to assess the pro-oxidant component and the antioxidant in order to obtain an overall picture of oxidative balance. No statistical differences in age, sex distribution, or BMI were found between the two groups (p>0.05). There were significant differences in the apnoea/hypopnoea index (AHI) between OSAS patients and the control group (p<0.05). Statistically significant differences in isoprostane, advanced oxidation protein products (AOPP) and non-protein bound iron (NPBI) levels were found between the study and control groups. No significant difference in the levels of thiol biomarkers was found between the two groups. The main finding of the present study was increased production of oxidative stress biomarkers in OSAS patients. The major difference between thiols and other oxidative stress biomarkers is that thiols are antioxidants, while the others are expressions of oxidative damage. The findings of the present study indicate that biomarkers of oxidative stress in OSAS may be used as a marker of upper airway obstructive episodes due to mechanical trauma, as well as a marker of hypoxaemia causing local oropharyngeal inflammation

    "Il parere degli esperti su: Patogenesi e classificazione dell'otite media con versamento"

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    L’otite media con versamento è uno degli argomenti dell’otorinolaringoiatria nel quale i progressi scientifici e clinici non sono al punto di costruire un corpo unico seppure articolato, ma sembrano prendere strade tanto diverse e talvolta contraddittorie da rendere arduo ogni tentative di sistemazione o finance di Chiara comprensione della material in esame. Allo stato attuale delle cose può essere valida strategia di approccio ai controversi aspetti di tale patologia, affidare le nostre perplessità ai più autorevoli esperti in questo campo con riferimento soprattutto alla terminologia che meglio descriva la situazione patologica, a un’adeguata classificazione, alle caratteristiche microbiologiche del versamento e alle situazioni associate alla patogenesi dell’otite media con versamento

    "Il processo infiammatorio: considerazioni in campo ORL"

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    Studiato già dalla medicina greca e romana che ne individuò le manifestazioni sintomatologiche salienti nei cinque segni classici (rubor, calor, tumor, dolor e functio lesa), il processo infiammatorio è un insieme di eventi vascolari, biochimici e immunologici articolati tra loro e finalizzati alla difesa da agenti estranei potenzialmente lesivi (flogogeni). Il lavoro degli Autori è un excursus sui meccanismi fisiopatologici, biochimici e cellulari, della flogosi

    "Valutazione medico-legale del danno delle funzioni respiratoria nasale ed olfattiva"

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    Come in ogni campo della medicina legale anche in ambito rinologico l’accertamento del danno alla persona si articola in due punti fondamentali ovvero l’obiettiva dimostrazione della lesione e la conferma delle cause e delle circostanze addotte come responsabili. Per quanto concerne la dimostrazione di un’eventuale alterazione della funzione respiratoria nasale, la perizia rinologica si avvale del test rinomanometrico. Fra le varie tecniche disponibili la variante anteriore attiva è attualmente la più valida e fornisce una valutazione sia grafica sia numerica del rapporto tra la pressione rinofaringea (in Pascal) ed il flusso aereo nasale (l/sec). I risultati ottenuti espressi nei parametri resistenza nasale dx, sn e totale documentano obiettivamente la situazione respiratoria e consentono di ascriverla alle categorie della normalità dei diversi gradi di ostruzione (lieve, moderata o grave) o dell’abnorme pervietà. Per la dimostrazione del danno olfattivo ancora sperimentale è l’applicazione dei potenziali evocati specifici, in quanto sebbene la metodica risulti promettente mancano ancora oggi la standardizzazione della tecnica e la disponibilità di apparecchiature commerciabili. Per tale motivo si ricorre a tecniche alternative basate sulla rilevazione dei riflessi quali la rino-olfattometria ed il metodo poligrafico
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