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1-motivic sheaves and the Albanese functor
Using sheaf theoretic methods, we define functors View the MathML source and View the MathML source. The functor View the MathML source extends the one in [L. Barbieri-Viale, B. Kahn, On the derived category of 1-motives, I. Prépublication Mathématique de l’IHÉS (M/07/22), June 2007, 144 pages] to non-necessarily geometric motives. These functors are then used to define higher Néron–Severi groups and higher Albanese sheaves
ROSSI A., G. PISTOLA, L. BARBIERI, C. CANTISANI, S. CALVIERI Hair shaft measurement in subjects affected by androgenetic alopecia in treatment with finasteride
Istorietta troiana con le Eroidi gaddiane glossate : Studio, edizione critica e glossario
Scritta a cavaliere fra Due e Trecento e collocabile sul crinale fra la prosa “media” e quella “d’arte”, l’Istorietta troiana, versione anonima e parziale della terza redazione in prosa del fluviale Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure (ca. 1165), narra, con pregnanza emotiva e concisione stilistica, una parte di quella vicenda che s’era venuta costituendo nel Medioevo latino fondendo le storie di Darete Frigio e di Ditti Cretese e rivitalizzandole, nel mondo francese, alla luce della sensibilità del secolo XII. Le suggestioni del mito classico, filtrate da un tipico atteggiamento attualizzante, lasciano trapelare l’aspirazione a ideali di bellezza (Elena), di forza (Achille, Ettore) e di cortesia (la città di Troia) capaci di attirare un pubblico comunale che aspira a un’elevazione educativa e culturale. La filigrana stilnovista e la fine tessitura ritmica fanno, dell’Istorietta troiana, un gioiello ascrivibile, ante litteram, al genere del poème en prose. Le Eroidi volgarizzate contenute nel ms. Gaddi 71 della Biblioteca Laurenziana di Firenze sono riconducibili agli stessi anni dell’Istorietta troiana e si configurano come il primo tentativo di traduzione in lingua italiana delle epistole ovidiane. Derivate da un intermediario francese, esse s’inseriscono a pieno nella fase di transizione che indica una volontà di affrancamento dai modelli culturali e letterarî d’oltralpe. Le ricchissime glosse che accompagnano le epistole costituiscono la testimonianza stratificata di diverse modalità di lettura del testo ovidiano, dalle osservazioni morali tipiche dei commenti di origine clericale fino a un’esaltazione della fenomenologia amorosa di stampo cortese e quasi stilnovistico. Alcuni racconti esemplari contenuti nelle glosse s’inseriscono di diritto nella storia della nascita della prosa narrativa italiana. Il libro presenta le edizioni critiche dei due testi, accompagnate da uno studio introduttivo, da note e da un glossario selettivo integrato
T-motives
Considering a (co)homology theory T on a base category C as a fragment of a first-order logical theory we here construct an abelian category A[T] which is universal with respect to models of T in abelian categories. Under mild conditions on the base category C, e.g. for the category of algebraic schemes, we get a functor from C to Ch(Ind(A[T])) the category of chain complexes of ind-objects of A[T]. This functor lifts Nori's motivic functor for algebraic schemes defined over a subfield of the complex numbers. Furthermore, we construct a triangulated functor from D(Ind(A[T])) to Voevodsky's motivic complexes
Nori n-motives
I introduced n-motives by showing that Nori’s construction of mixed motives can be applied to varieties of dimension ≤ n. I then have linked Nori 0- motives to Artin motives and Nori 1-motives to Deligne 1-motives (with torsion)
Che cos'è un numero. Una introduzione all'algebra
Che cosa sono i numeri e come si giustifica la loro esistenza? L’approccio all’edificio matematico adottato in questo libro non richiede conoscenze matematiche preliminari. Il libro si sviluppa idealmente in tre fili del discorso che s’intrecciano tra loro: il primo affronta i fondamenti e il linguaggio della matematica come appare nella teoria degli insiemi e nell’algebra categoriale, il secondo sviluppa le problematiche elementari che scaturiscono dalla semplice esistenza dei numeri come si sono presentate nella storia, con l’aritmetica e la teoria dei numeri, e il terzo conduce direttamente all’algebra astratta presentando le sue principali strutture, alcuni risultati e soprattutto i metodi. Sono proprio le strutture algebriche che permettono di caratterizzare e classificare i numeri.
Il libro è una proposta originale per il giovane matematico, una sfida per il filosofo e un’avventura per chi si accosta per puro diletto al potente richiamo dell’algebra
Formal Hodge Theory
We introduce {\em formal}\, (mixed) Hodge structures (of level ) in such a way that the Hodge realization of Deligne's 1-motives extends to a realization from Laumon's 1-motives to formal Hodge structures (of level ) providing an equivalence of categories
A Pamphlet on Motivic Cohomology
This is an “elementary” introduction to the conjectural theory of motives along the lines indicated by Grothendieck. We further quote recent developments, also presenting some advances due to Voevodsky, and applications to the study of algebraic cycles and differential forms
Formal Hodge Structures
The aim of this work is to develop the program proposed by S. Bloch, L. Barbieri-Viale and V. Srinivas of generalizing Deligne mixed Hodge structures providing a new cohomology theory for complex algebraic varieties. In other words to construct and study cohomological invariants, of (proper) complex algebraic schemes, which are finer than the associated mixed Hodge structures in the case of singular spaces
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