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    Scientific analysis of roman glass from Augusta Praetoria

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    Fifty-five fragments of Roman glass from Augusta Praetoria (Aosta, Italy) were analysed by inductively coupled plasma optical emission spectroscopy determining 15 elements (Si, Na, Ca, Al, Fe, Mg, Mn, Ti, Sr, Ba, Cr, Ni, Cu, Co and Pb) on dissolved samples; in addition, potassium was determined by flame atomic absorption spectroscopy. The analytical results indicate that all the fragments, with one exception, are silica-soda-lime glasses; (he exception is a potash glass. Cluster analysis was performed on the analytical data by accounting for either 14 (all the elements searched for but Ni and Pb) or eight elements (after further removal of Si, Fe, Mn, Cr, Cu and Co from the data set). The results obtained indicate that, once colouring and decolouring agents are removed, the classification of the glasses seems to be mainly determined by chronology; separate groups within coeval fragments may indicate different provenances

    l controllo di qualità per i trattamenti di pulitura: una proposta metodologica di cantiere

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    Lo stimolo per la predisposizione di un metodo di valutazione della qualità delle operazioni di pulitura, o di descialbo in questo caso, nasce in concomitanza con l’apertura del cantiere di restauro volto al recupero e alla valorizzazione delle pitture murali del donjon del castello di Quart. L’intento principale è stato quello di individuare un metodo che permettesse di monitorare e valutare oggettivamente la qualità della pulitura. Lo studio ha quindi riguardato l’identificazione di tecniche strumentali applicabili in situ e verificabili con il supporto di classiche tecniche di laboratorio atte a valutare l’andamento dei lavori e la qualità degli stessi. Le tecniche messe a punto hanno permesso di affrontare le situazioni di rischio per il tipo di pulitura selezionato e di predisporre un protocollo di misura atto a valutare la qualità e l’omogeneità degli interventi. Le strumentazioni impiegate per questo tipo di studio sono state il colorimetro, lo spettrofotometro FORS, la microscopia di cantiere e la microscopia di laboratorio. Il lavoro presenterà i risultati e le applicazioni di queste tecniche allo scopo del controllo dei metodi di pulitura

    Roman terra sigillata from Augusta Praetoria: new results by instrumental neutron activation analysis

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    Sixty-eight sherds of Roman terra sigillata from Augusta Praetoria (Aosta, north-western Italy) were analysed for two major (Fe and K) and 32 trace elements by instrumental neutron activation analysis (INAA); some of the sherds had been previously analysed for major and minor elements and four trace elements by atomic absorption spectroscopy (AAS), and for major and minor elements alone by inductively coupled plasma optical emission spectroscopy (ICPOES). The statistical treatment of the INAA data indicates that a few compositional groups may be identified within the set of studied fragments; this may lead to recognize chronological differences within local productions and trade relations with various centres of production. A few discrepancies between the present classification, on the one side, and those previously obtained by AAS and ICPOES data, as well as the archaeological classification, on the other, may point to trace element contamination in some of the samples. Sessantotto frammenti di terra sigillata rinvenuti in scavi effettuati nel sito di Augusta Praetoria (Aosta) sono stati studiati mediante analisi per attivazione neutronica strumentale (INAA) determinando due elementi maggiori (Fe e K) e 32 elementi in traccia. Alcuni frammenti erano stati già analizzati in precedenza mediante spettroscopia di assorbimento atomico (determinando gli elementi maggiori, minori e 4 elementi in traccia) e spettroscopia di emissione atomica (determinando i soli elementi maggiori e minori). Il trattamento statistico dei dati ottenuti mediante tecnica INAA ha permesso l’identificazione di alcuni gruppi composizionali, collegabili con la presenza di produzioni locali di differente cronologia e di materiale importato da centri di produzione diversi. Alcune differenze sono state riscontrate tra la classificazione ottenuta nel presente lavoro e quanto precedentemente rilevato sulla base dei dati ottenuti mediante emissione e assorbimento atomico, e in base all’esame archeologico dei frammenti; tali differenze possono derivare da contaminazioni a livelli di elementi in traccia in alcuni campioni
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