546 research outputs found

    Alba de Céspedes e la cultura della libertà tra Radio Bari e la rivista «Mercurio»

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    Nel contributo, viene ripercorsa l’intensa esperienza di militanza civile di Alba de Céspedes (1911-1997), scrittrice e intellettuale italo-cubana, che, dopo il 1943, sia attraverso i romanzi, sia con i diari di guerra, sia alla direzione della rivista «Mercurio» (1944-48) - fra le prime riviste dell’Italia “libera” -, si fa promotrice di un intenso confronto fra molte voci della vita politica democratica e delle culture della libertà del Paese. De Céspedes è attivamente coinvolta nel dibattito pubblico nazionale e internazionale - anche tramite la collaborazione radiofonica con le radio libere e antifasciste di Bari e Napoli - in vista di una rigenerazione etico-politica della società italiana

    Production of food for space missions: soybean (Glycine max L.)adaptability to hydroponic cultivation

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    Nelle missioni spaziali, obiettivo di primaria importanza è la creazione ed il mantenimento delle migliori condizioni di vita dell’equipaggio, con particolare riferimento alla nutrizione degli astronauti. Allo stato attuale, il cibo necessario durante una missione proviene interamente dalla Terra e consiste di alimenti e bevande opportunamente trasformati e confezionati. Tuttavia, tale soluzione risulta insufficiente, sia in termini di composizione della dieta alimentare che di quantità trasportabili nelle missioni di lunga durata, ad esempio su Marte. In tale ottica, una possibile alternativa è rappresentata dallo sviluppo di sistemi per la produzione di alimenti vegetali freschi. La soia (Glycine max L.) è considerata una specie idonea alla coltivazione per tale scopo, per l’ottima qualità nutrizionale dei semi, grazie al contenuto relativamente elevato di proteine e di grassi. Tuttavia, trattandosi di una coltura tradizionalmente allevata in pieno campo, poche informazioni sono disponibili sulla risposta alla coltivazione in sistemi idroponici. Il lavoro di tesi ha previsto la selezione di 4 cultivar di soia da impiegare in un sistema di coltivazione idroponico. Le cultivar selezionate (‘Atlantic’, ‘Cresir’, ‘Pr91m10’ e ‘Regir’)sono state sottoposte ad un test di germinazione prima della loro coltivazione. Obiettivo della prima prova di coltivazione era valutare l’adattabilità delle cultivar alla coltivazione in un sistema NFT a ciclo chiuso. La prova è stata svolta in camera di crescita, in condizioni ambientali controllate. Le piante sono state alimentate con soluzione nutritiva Hoagland, modificata per la soia da Wheeler et al. (2008). Le piante di soia hanno mostrato una buona adattabilità alla crescita in ambiente idroponico. Nessuna differenza è emersa tra le cultivar a confronto nei consumi idrici complessivi e nell’efficienza d’uso dell’acqua. Le cultivar hanno presentato differenze in termini di portamento, con piante più alte in ‘Cresir’ e più basse in ‘Pr91m10’. Tuttavia, tale risultato non ha determinato differenze significative nella biomassa totale prodotta, parametro di interesse per la coltivazione nello spazio, in quanto collegato alla produzione di materiale di scarto. Analogamente, nessuna differenza è emersa nella resa in granella, sebbene ‘Atlantic’ sia risultata meno efficiente nell’allocazione di sostanza secca nei semi, con un indice di raccolta (peso secco dei semi/peso secco totale della pianta) inferiore rispetto alle altre cultivar. Il contenuto di proteine dei semi è stato superiore in ‘Pr91m10’. ‘Pr91m10’ è risultata la cultivar più adatta nell’ottica della coltivazione di piante ad uso alimentare nello spazio, associando ad una buona resa ed una buona efficienza produttiva uno sviluppo ridotto e il maggiore contenuto proteico. Il successivo esperimento ha previsto il confronto di sistemi di allevamento idroponici su una cultivar canadase di soia. Sono state confrontate due soluzioni nutritive, che differivano tra loro per la fonte di azoto (nitrico-ureico). Una parte delle piante è stata inoculata con B. japonicum ‘BUS-2’ e allevata sia con sistema NFT che in lana di roccia. Le piante non inoculate sono state allevate con sistema NFT. La prova è stata svolta in camera di crescita, in condizioni ambientali controllate. La soluzione contenente nitrato sembra migliorare la crescita, la produzione e l’efficienza produttiva delle piante, che , quando allevate in presenza di urea sembrano non recuperare lo svantaggio iniziale dovuto alla difficoltà di assorbimento dell’azoto, anche nella tesi inoculata, in cui i noduli hanno comunque bisogno di un certo periodo di tempo per formarsi ed essere attivi; tuttavia, il contenuto di azoto e quindi di proteine nei semi sembra essere maggiore in piante alimentate con urea, forse a causa di un effetto di concentrazione delle sostanze nutritive, che sono andate a distribuirsi in un numero ridotto di semi. Considerando i trattamenti (inoculo-substrato), la lana di roccia mostra una tendenza all’ottenimento di produzioni maggiori, anche in associazione con urea, e sembra ridurre gli effetti negativi del nitrato sui batteri

    An Examination Of Central Asian Geopolitics Through The Expected Utility Model: The New Great Game

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    The New Great Game is a geopolitical competition between regional stakeholders over energy resources in Central Asia. The author seeks to use the expected utility voting model based on Black\u27s median voter theorem for forecasting the New Great Game in Central Asia. To judge the external validity of the voting model, the author uses data from the Correlates of War project data set, to formulate three distinct models based only on the numbers in 1992 and 1993. Capabilities and alliance data were used to develop balance of power positions and compare the outcome of 100 simulations to the actual outcome in 2000 based on Correlates of War project data. This allows us to judge whether the emergence of Russia\u27s weak advantage as well as the continuation of the competition in the New Great Game as of 2000 could have been predicted based on what was known in 1992 and 1993. By using only one year\u27s data to forecast the New Great Game, we are able to eliminate historical and researcher bias and judge the applicability of the model in global policy and strategic analysis

    Preliminary Neutral Current Results from Caltech-Fermilab

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    The Caltech-Fermilab experiment is completing the analysis of neutral current data taken about one year ago. This experiment was carried out about a year ago by the following people: B. Barish, K. W. Brown, A. Bodek, D. Buchholz, E. Fisk, G. Krafczyk, F. Merritt, F. Sciulli, L. Stutte, and H. Suter. The final results should be forthcoming in the next few weeks. This communication is a status report on that analysis

    Evaluation of Candidate Crop Plant Lactuca Sativa in Biologically Enhanced Martian Regolith

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    Jennifer Russell, Department of Space Studies, University of North Dakota, USGary W. Stutte, SyNRGE LLC, USICES308: Advanced Technologies for In-Situ Resource UtilizationThe 51st International Conference on Environmental Systems was held in Saint Paul, Minnesota, US, on 10 July 2022 through 14 July 2022.Under a recent NASA EPSCoR grant, the Department of Space Studies at the University of North Dakota, in collaboration with SyNRGE LLC developed a project to demonstrate the feasibility of biologically processing Martian regolith and inedible biomass through vermicomposting to reduce waste volume, enhance quality of regolith and recycle and replenish nutrients. Eisenia fetida (Red Worms) were fed inedible biomass, consisting of spent growing media, inedible biomass (root balls, leaves, and stems) shredded paper, and other compostable materials, that are produced during simulated planetary missions in the Inflatable Lunar/Mars Habitat (ILMH) analog facility at the University of North Dakota. In situ Martian regolith was simulated by adding Martian Global Simulant (MGS-1) into the E. fetida feedstock where it was consumed and assimilated by the worms. The biocompatibility of bioprocessed Martian simulant on growth of L. sativa were then evaluated using a seedling bioassay system. Lettuce seeds planted on MGS-1 alone germinated but failed to grow. Seeds planted in processed biomass contained from 10 to 25% vermicomposted MGS-1 germinated and grew with no discernable nutritional deficiencies. Fresh weight of the lettuce grown on vermicultured regolith ranged from 70 to 76% of a commercial potting mix containing controlled release fertilizer. These results suggest that vermicomposting of inedible biomass with E. fetida in Martian regolith is a viable technology for use in a closed ecological life support system (CELSS). Eisenia fetida can be maintained in dormant condition, consume a wide range of organic material, and require limited volume to be effective. The optimal environmental setpoints are like that of the crop growth requirements and establishing a self-replenishing population eliminates resupply cost. Although these results are very promising, several factors were identified that need to be understood before vermiculture can be recommended as technique for in situ processing of regolith

    Development of biological stations for secondary science education

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    Scope of Study: Development of the idea of the use of a Biological Station for instruction of secondary school students in the natural sciences, giving them the opportunity to appreciate and enjoy natures processes, and to develop scientific methods and attitudes by working and studying in a research manner with students of similar interest, making use of flexibility in operation to serve the needs of students as well as the general public for the common educational desires. A four week intensive study in Botany, Zoology and Advanced General Biology areas planned to give special emphasis on direct observation of living material.Findings and Conclusions: Students who study in the field with nature, apart from the usual activities of the regular school program, can develop greater appreciation for life and better understanding of natural processes as well as develop scientific attitude and methods by work and studying in a research manner. At the same time, this program gives interested boys and girls something to do during the summer months that will be constructive in mental development
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