367 research outputs found

    Barichneumon comis

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    Barichneumon comis (W ESMAEL, 1857) R e m a r k: The available ♂ from Georgia differs from the holotypus by: fore coxa with ivory spots, middle and hind coxae and trochanters black. Hypostomal carina only slightly elevated. Collum and frontal margin of pronotum blackish. The structure and coloration is otherwise typical. M a t e r i a l: H 4: 1♂ 15-25.VI. D i s t r i b u t i o n: Europe, new for Georgia and the Caucasus region.Published as part of Riedel, Matthias, Diller, Erich & Japoshvili, George, 2018, The Ichneumonid fauna (Hymenoptera: Ichneumonidae) of Lagodekhi Reserve, Sakartvelo (Georgia), with descriptions of four new species, pp. 1447-1507 in Linzer biologische Beiträge 50 (2) on page 1478, DOI: 10.5281/zenodo.527509

    MONITORAGGIO DELLE ACQUE SUPERFICIALI NEI CANALI CONSORTILI: RAPPORTO FINALE DELLE ATTIVITA' (PERIODO GENNAIO 2006- GIUGNO 2008) - CONSORZIO DI BONIFICA DESE SILE

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    La convenzione stipulata tra l’Università degli Studi di Padova e il Consorzio di Bonifica Dese-Sile riprende, aggiorna e continua il lavoro di monitoraggio della qualità delle acque consortili e di stima dei nutrienti defluiti in laguna di Venezia effettuato negli anni 2001-2002 e 2003. Le stazioni monitorate nel periodo gennaio 2006 – giugno 2008 sono: Idrovora Campalto; Canale Scolmatore (Tessera); Canale Scolmatore (Favaro); Sfioro vasca prima pioggia (Favaro); Fossa Pagana (Campalto). La relazione di seguito presentata riassume sinteticamente tutti i dati acquisiti sino a giugno 2008 per tutte le stazioni interessate e le stime dei volumi e carichi defluiti dall’idrovora Campalto sino a dicembre 2006. Le acque della stazione Idrovora Campalto continuano a mostrare mediamente delle concentrazioni preoccupanti di inquinanti provenienti direttamente o indirettamente attraverso sfioratori da fognature. Infatti il 51,6% dell’azoto totale è formato dalla somma delle frazioni ammoniacale e organico disciolto (N-NH4 + D.O.N.); La presenza di tali inquinanti ha due effetti sicuri nell’ecosistema dei canali consortili e della laguna nella quale sono scaricate queste acque: fioriture importanti di fitoplancton dovute alle alte e costanti concentrazioni di azoto ammoniacale N-NH4 e il consumo elevato di ossigeno disciolto legato alla decomposizione inizialmente aerobica e poi anaerobica delle alte quantità di sostanza organica disciolta. I dati relativi al monitoraggio del canale Scolmatore sono essenzialmente di tipo qualitativo in quanto mancano dati di portata per una parte del periodo di studio. L’azoto totale presente nelle acque ha un valore medio di 2,5mg/L e il Fosforo totale presenta un valore medio di 0,118 mg/L . Per il progetto P106 è stato studiato un tratto di rete idraulica che collega il canale Scolmatore al canale afferente l’idrovora di Campalto. La rete idraulica è stata fondamentalmente considerata come zona di fitodepurazione e quindi destinata abbattere i carichi di nutrienti introdotti. Poiché non si rileva alcuna significativa riduzione delle concentrazioni di nutrienti tra la stazione iniziale (Canale Scolmatore) del tratto studiato e la stazione terminale (Fossa Pagana in località Campalto) Questo è da considerarsi un dato estremamente positivo in quanto nella stazione intermedia (Sfioro vasca di prima pioggia di Favaro ) sono introdotti carichi importanti dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Le acque di pessima qualità scaricate dallo sfioro di prima pioggia vengono “diluite” dalle acque di qualità migliore del Canale Scolmatore. Il risultato di questa operazione è sicuramente buono, in quanto con essa si riesce a mantenere bassa la concentrazione di molti inquinanti critici e si riesce a mantenere ben vitale un ecosistema di notevole valore ecologico quale è quello della Fossa Pagana

    Aerodynamic shape optimization of rotary wing aircraft components using advanced multiobjective evolutionary algorithms

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    The aim of this Doctoral Thesis, sponsored by AgustaWestland, is the design and development of a multi-objective optimization procedure that involves the application of the GeDEA-II, a powerful and time-saving evolutionary algorithm recently developed by the author at the University of Padova, able to perform multi-objective optimization analyses with the general approach of the Pareto frontier search. When compared to other state-of-the-art multi-objective evolutionary algorithms, it features novel crossover and mutation operators, and demonstrated superior performance. This optimizer supervises an automatic optimization loop involving the CFD commercial and free, open source solvers, respectively Fluent® and OpenFOAM®. Altair Hyperworks package is chosen as the free-form-deformation parameterization engine. The test cases chosen to demonstrate the strength of the procedure implemented concern the aerodynamic optimization of the AgustaWestland ERICA nose region, and the optimization of the intake 1 of the AW101 helicopter, that is really challenging problems from both the engineering and the industrial point of view. Starting from the the geometry elaboration and proceeding to the results discussion, each step of the optimization procedure is described in details, with particular focus on the automatic optimization loop, directly programmed by the author in both UNIX/Linux and Windows environments. The results obtained surely demonstrate the effectiveness of the multiobjective approach chosen to carry out this work. Furthermore, some suggestions for future improvements and developments are provided, with the purpose to increase the strength of the discussed multi-objective optimization tool.Lo scopo di questa tesi di Dottorato in Energetica, finanziata da AgustaWestland, consiste nella progettazione e sviluppo di una procedura di ottimizzazione multi-obiettivo, che comprende l’applicazione del GeDEA-II, un algoritmo genetico/evolutivo recentemente sviluppato dall’autore presso l’Università di Padova. Tale algoritmo permette di effettuare analisi di ottimizzazione multiobiettivo, sfruttando l’approccio del tutto generale che va sotto il nome di “Ricerca del Fronte di Pareto”. Rispetto ad altri algoritmi evolutivi multi-obiettivo “state-of-the-art”, esso presenta operatori di crossover e mutazione innovativi, che ne migliorano in maniera significativa le performance. Questo ottimizzatore è accoppiato con i codici CFD commerciali e gratuiti, rispettivamente Fluent® and OpenFOAM®. Il pacchetto Altair Hyperworks, codice ufficiale presso AgustaWestland per il pre-processing di fusoliere di elicottero, è scelto quale software per la parametrizzazione free-form. I casi test scelti per dimostrare l’efficacia di tale procedura consistono nell’ottimizzazione aerodinamica della regione frontale del tilt rotor dimostrativo ERICA, e della presa d’aria 1 dell’elicottero AW101. Tali casi costituiscono problemi stimolanti sia da un punto di vista puramente ingegneristico, sia da un punto di vista industriale. A partire dall’elaborazione della geometria, e procedendo con la discussione dei risultati ottenuti, ogni passo della procedura di ottimizzazione è descritto in dettaglio, con particolare enfasi dedicata al ciclo di ottimizzazione, sviluppato dall’autore sia in ambiente UNIX, sia in ambiente Windows. I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia dell’approccio di ottimizzazione basato sull’algoritmo GeDEAII, scelto per sviluppare questo lavoro. Inoltre, vengono forniti alcuni consigli inerenti lo sviluppo futuro di questa procedura di ottimizzazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le capacità e la robustezza del ciclo di ottimizzazione

    Monitoraggio delle acque superficiali consortili: rapporto finale delle attività (giugno 2006-giugno 2007)- Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione

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    La nuova convenzione di ricerca stipulata tra Università di Padova e Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione a giugno 2006 si può dividere in quattro capitoli: Monitoraggio della acque superficiali: è stata monitorata la qualità delle acque di 21 stazioni inserite in quattro progetti specifici: Progetto 1 Incremento dell’invaso e capacità autodepurativa colli di Galzignano e di Arquà Petrarca (4 stazioni); Progetto 2 Progetto per la migliore gestione irrigua (10 stazioni); Progetto 3 Completamento delle opere per l’autodepurazione nei canali Desturo di Monselice e Monselesana (5 stazioni); Progetto 4 Completamento ricalibratura e sostegni Barbegara, Rebosola, S. Silvestro (4 stazioni). Monitoraggio dell’area umida di Ca’ di Mezzo: sono state effettuate prove di piantumazione di Phragmites australis in zone dell’area umida nelle quali la pianta non ha attecchito, la mappatura della vegetazione di tutta l’area umida, la stima della capacità di rimozione dei nutrienti da parte del canneto e la stesura di un protocollo per l’utilizzo del tracciante Rodammina WT seguito da prove preliminari di stima dei tempi di residenza. Nel presente rapporto viene presentato il protocollo per l’utilizzo della Rodammina WT nelle vasche 2 e 3 dell’area umida di Ca’ di Mezzo e la prova preliminare effettuata con il tracciante a maggio 2006. I risultati completi del monitoraggio sono ancora in fase di elaborazione. Monitoraggio del canale Desturo di Monselice: sono stati prelevati campioni di sedimenti del canale Desturo di Monselice nei tratti più compromessi dello stesso. I campioni sono stati raccolti a partire dal tratto di canale precedente il quartiere Marco Polo di Moselice fino a valle dell’impianto di fitodepurazione di Monselice. Nel presente rapporto vengono illustrate le generalità del campionamento e l’identificazione delle stazioni di campionamento. I risultati completi del monitoraggio sono ancora in fase di elaborazione. Monitoraggio dell’idrovora di Ca’ Bianca di Chioggia: sono stati elaborati i dati del monitoraggi effettuato attraverso un campionatore automatico nella stazione di Ca’ Bianca di Chioggia da novembre 2002 sino a luglio 2004. L’Idrovora di Ca’ Bianca è una delle “interfacce” fra la Laguna di Venezia e le acque di scolo dei territori che vi si affacciano risulta quindi uno dei punti “strategici” per il monitoraggio delle acque sversate nella medesima. L’intento è stato quello di stimare i quantitativi di nutrienti sversati nella laguna di Venezia dal sottobacino scolante afferente all’Idrovora di Ca’ Bianca del comprensorio di Bonifica Adige Bacchiglione , confrontarli con un database quindicinale dal 1995 ad oggi relativo a Ca’ Bianca

    Monitoraggio delle acque superficiali consortili: rapporto finale delle attività (gennaio2006-giugno2006) - Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta

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    La nuova convenzione stipulata tra l’Università degli Studi di Padova e il Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta il 28-04-2006 prosegue e completa l’attività di ricerca iniziata nell’aprile del 2003 con la prima convenzione di ricerca. Nel presente rapporto verrà illustrata anche l’attività di monitoraggio eseguita nel periodo maggio 2004-dicembre 2005 dal Laboratorio di Analisi dei Sistemi Ambientali del Dipartimento di Processi Chimici dell’Ingegneria dell’Università di Padova, che ha proseguito l’attività di monitoraggio anche in assenza di una convenzione stipulata per tale periodo. Con la nuova convenzione della durata di 18 mesi si vuole migliorare: • lo studio della qualità delle acque dei due canali principali del Consorzio di Bonifica Bacchiglione-Brenta utilizzando le informazioni ottenute nella prima parte della ricerca; • le stime dei carichi defluiti in Laguna di Venezia attraverso i dati forniti dal nuovissimo ed efficiente sistema di telecontrollo, che permette di stimare i volumi giornalieri defluiti dai singoli impianti idrovori; • la comprensione delle dinamiche del rilascio dei nutrienti dal Canale Schilla, presso l’Idrovora di S. Margherita, in diversi regimi idraulici attraverso l’utilizzo di un modernissimo campionatore automatico refrigerato Sigma 900. Nel presente rapporto verranno illustrati in sintesi tutti i risultati ottenuti sia in termini di qualità delle acque, sia in termini di stime dei volumi e dei carichi defluiti in Laguna di Venezia da aprile 2003 a giugno 2006

    Intergenerational transmission of attachment. Family interactive dynamics and psychopathology: what kind of relation in adolescence?

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    Introduction: this work is an example of empirical research. Its aim is to look to the possible intergenerational influence between parents and adolescents attachment bond to their respective parents, infant armonic and/or disarmonic development and functional or dysfunctional family interactions (Main, Kaplan e Cassidy, 1985). Method: 40 families with adolescents aged from 12 to 18 (μ = 14.575, σ = 1.716) coming for a psychodiagnostic evaluation were tested with Lausanne Trilogue Play (LTP, Fivaz-Depeursinge & Corboz-Warnery, 1999), Parental Bonding Instrument (PBI, Parker, Tupling & Brown, 1979), Child Behaviour Check-List (CBCL, parents form) and Youth Self Report (YSR, adolescents form) (Achenbach, 2000-2001). Hypothesis: a) is there an association between the adolescent‘s perceived attachment relationship with his parents and his psychopathological symptoms? b) is there an association between parents-adolescent interactive dynamics and the parents‘ perceveid attachment relationship with their parents (adolescent‘s grand-parents). Results: a) ANOVA: significative statistical differences (p < .05) between adolescent psychopathology and the quality of perceived relationship with both the mother (affect without control) and the father (controlled affect). b) non-parametric Kruskal Wallis test for k indipendent groups: significant statistical differences (α < 0.05) between quality of relationship between the mother and her mother (adolescent‘s grand-mother) and some interactive dynamics: inclusion, co-construction, scaffolding, affect validation, total score of the part where the mother has an active role. No significant statistical differences for the father. Discussion: these results underline a significant association between the internal working model of the mother and her ways to interact and manage the relation with her adolescent son; this is a clinical evidence too. Another relevant result is the association between adolescent‘s psychopathology and his internal working model

    Simulação computacional do desempenho térmico de residências em Florianópolis utilizando a ventilação natural

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro Tecnológico, Programa de Pós-Graduação em Engenharia Civil, Florianópolis, 200
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