5,015 research outputs found

    A MODEL OF CONSTRUCTION OF A MINIMUM RISK PORTFOLIO BASED ON MARKOWITZ PORTFOLIO THEORY. APPLICATION ON BUCHAREST STOCK EXCHANGE

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    In this paper, the authors test a model of an efficient portfolio with minimum risk, starting from the analysis of one year portfolio payoff and risk of ten securities from Bucharest Stock Exchange. In accordance with the modern portfolio theory, maximization of returns at minimal risk should be the main objective of every investor. We show, using a mathematical methodology based on Markowitz portfolio theory and on Lagrange function, which is the exact amount of stocks to be purchased from a Bucharest Stock Exchange sample of securities in order to have an efficient portfolio with minimum risk at a given return.efficient portfolio, risk, return, Markowitz portfolio theory, Bucharest Stock Exchange

    La psicoterapia Interpersonale (IPT). Il trattamento psicologico della depressione nell’infezione da HIV.

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    Questo libro cerca di fornire un nuovo contributo alla sfida che la ricerca in psicoterapia si trova ad affrontare negli ultimi anni: la stan-dardizzazione dei trattamenti psicoterapici per specifici disturbi psichiatrici. Se consideriamo questa domanda in una prospettiva storica, possiamo notare che la psicoterapia mostra, dal suo esordio fino ai nostri giorni, una progressiva tendenza alla specificità associata ad un ridimensionamento delle teorie metapsicologiche. Nell’ambito degli approcci psicoterapici per il trattamento della depressione, la Psicoterapia Interpersonale (Interpersonal Psychotherapy o IPT) è l’unica psicoterapia breve che è stata sottoposta ad una rigorosa valutazione empirica. Il Collaborative Study per il trattamen-to della depressione del National Institute of Mental Health (NIMH) ha infatti chiaramente dimostrato che 16 settimane di IPT rappresen-tano l’intervento psicoterapico più efficace nell’alleviare la depressione, in particolare le forme depressive più gravi. Inoltre la IPT ha dimostrato una significativa validità sia nelle fasi acute che nella pre-venzione degli episodi ricorrenti nei pazienti ambulatoriali con depressione unipolare, non bipolare e non psicotica, mostrando un’efficacia pari a quella dei farmaci antidepressivi. La IPT parte dall’assunto che la depressione si sviluppa in un con-testo interpersonale e che migliorerà con il miglioramento delle rela-zioni sociali. Traendo spunto dall’approccio interpersonale di Adolf Meyer e Harry Stack Sullivan e accogliendo i contributi della scuola neo-freudiana di Frieda Fromm-Reichmann, Erich Fromm, Karen Horney, il “focus” della IPT è più sul “qui e ora” che sulle esperienze infantili. Nel corso della terapia, vengono identificate le aree proble-matiche più frequentemente associate all’insorgenza della depressione, quali il lutto, i deficit interpersonali, i contrasti di ruolo e le transizioni di ruolo. Nel corso degli ultimi anni, l’IPT è stata applicata a numerose pa-tologie psichiatriche e mediche che possono associarsi o condurre a problematiche di tipo depressivo, quali i disturbi d’ansia e i disturbi del comportamento alimentare. La più recente applicazione della IPT riguarda l’area della depres-sione nell’infezione da Virus dell’Immunodeficienza Umana (HIV). La depressione rappresenta infatti il disturbo psichiatrico più comune nei soggetti sieropositivi e con Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS), con prevalenze che possono raggiungere anche il 30% dei casi. È quindi sorprendente notare come, sino ad oggi, la terapia psicologica e gli interventi psicoterapici per i soggetti depressi con infezione da HIV e AIDS abbiano considerato per lo più interventi psicoeducazionali o generiche terapie di supporto o a sfondo psicodinamico. Per ovviare a questa lacuna, uno degli autori dell’IPT, Gerald Klerman, assieme a John Markowitz, uno dei suoi allievi, ha adattato alla popolazione di soggetti depressi con infezione da HIV il manuale originale dell’IPT. Tale adattamento ha permesso una verifica dell’applicazione dell’IPT nel corso di una pluriennale esperienza clinica con i pazienti con infezione da HIV presso l’Unità di Psicoterapia per l’HIV della Cornell Medical School di New York, nell’ambito di uno studio sugli interventi terapeutici per la depressione sovvenzionato dal NIMH. Questo volume ha lo scopo di sensibilizzare il lettore italiano sul problema della depressione secondaria all’infezione da HIV, presen-tando una modalità specifica di trattamento psicologico, quale la IPT. In particolare, nel capitolo 1 viene effettuata una rassegna della lette-ratura sui principali studi relativi alla prevalenza di depressione nei soggetti sieropositivi, inclusiva di un riesame degli aspetti clinici e delle principali tecniche di intervento psicologico. Il volume è composta da cinque capitoli e quattro appendici, specificamente la misurazione della depressione (Hamilton Rating Scale for Depression), le linee–guida dell’IPT nell’infezione da HIV, i principali farmaci antidepressivi e una brochure informativa per i pazienti con infezione da HIV e depressione, per i familiari e le figure di riferimento

    Modelo de gestión de carteras de Markowitz usando algoritmos genéticos

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    Con su artículo de 1952, Harry Markowitz simplificó notablemente el problema de selección de inversiones en el mercado accionario. En este artículo se introduce al lector en la propuesta de Markowitz y se propone un algoritmo genético para deducir la combinación de dos activos (cartera), que obtenga la más alta rentabilidad para su inversión y al mismo tiempo obtener el menor riesgo. En la última parte se aplica el algoritmo genético en dos casos de estudio reales con registros mensuales obtenidos entre 2009 y 2013.In 1952, with his article, Harry Markowitz, he greatly simplified the problem to choice the correct investing in a stock market. In this work, the reader is introduced in the Markowitz’s proposal and it is proposed a genetic algorithm for computing a portfolio that reduce risk and maximize return between two assets. In the last part, the genetic algorithm is applied in two real case studies with monthly records obtained between 2009 and 2013

    Markowitz model with constraints

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    Title: Markowitz model with constrains Author: Jan Němec Department: Department of Probability and Mathematical Statistics Supervisor: doc. RNDr. Petr Lachout, CSc. Abstract: Composition of an optimal portfolio from available tradable comodities is very frequntly a discussed issue. One model, which considers not only the yield of the portfolio, but also its risk, is Markowitz model. Bachelor thesis will consider this ap- proach in cases when the searched portfolio is bounded with additional restrictions. This thesis will primarily address the constraints that are determined by legislation to conduct various banking entities investing in the stock market. Keywords: Markowitz model, portfolio constraints, banking regulation

    Aplicação da teoria de Markowitz em um plano de benefício definido – caso ELOS

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    TCC (graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro Sócio-Econômico. Economia.As Entidades Fechadas de Previdência Complementar vêm apresentando déficits crescentes desde 2010 até os dias atuais. Na prática, os déficits representam um grande problema para os Fundos de Pensão, pois estes não irão conseguir cumprir com o seu principal objetivo que é complementar a perda de renda ocasionada pela aposentadoria. Na literatura moderna há diversas teorias de otimização de carteiras que podem auxiliar os gestores da Fundação a minimizar estes impactos. O modelo escolhido foi o de Markowitz, já que é o primeiro a tratar de otimização de carteiras e é apresentado como o mais conhecido de otimização. Resumidamente, o modelo propõe encontrar a máxima rentabilidade média para um determinado nível de risco. O presente estudo visa avaliar a aplicabilidade do modelo de Markowitz em um Plano de Benefício Definido e consequentemente dar suporte ao gestor nas decisões. Foram utilizadas três estratégias e, todas tiveram resultados satisfatórios tanto em retorno absoluto quanto melhor relação risco/retorno

    Die soziale Situation: Entwurf e. Modells zur Analyse d. Verhaeltnisses zwischen personalen Systemen und ihrer Umwelt

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    Markowitz J. Die soziale Situation: Entwurf e. Modells zur Analyse d. Verhaeltnisses zwischen personalen Systemen und ihrer Umwelt. Bielefeld; 1978

    sj-csv-2-mcr-10.1177_10775587221126777 – Supplemental material for Toward a Uniform Classification of Nurse Practitioner Scope of Practice Laws

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    Supplemental material, sj-csv-2-mcr-10.1177_10775587221126777 for Toward a Uniform Classification of Nurse Practitioner Scope of Practice Laws by Benjamin J. McMichael and Sara Markowitz in Medical Care Research and Review</p

    sj-docx-1-mcr-10.1177_10775587221126777 – Supplemental material for Toward a Uniform Classification of Nurse Practitioner Scope of Practice Laws

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    Supplemental material, sj-docx-1-mcr-10.1177_10775587221126777 for Toward a Uniform Classification of Nurse Practitioner Scope of Practice Laws by Benjamin J. McMichael and Sara Markowitz in Medical Care Research and Review</p

    Markowitz investment portfolio creation and analysis

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    Investēšana akcijās ir ļoti sena un pazīstama investēšanas stratēģija un šī darba ietvaros tiek parādīts, kura investēšanas stratēģija veidojot efektīvu Markovica portfeli nodrošina vislabāko riska un ienesīguma attiecību. Maģistra darba mērķis ir, balstoties uz zinātniskās literatūras un uzņēmumu akcijas analīzi, izveidot trīs diversificētus un efektīvus akciju portfeļus pēc Markovica investīciju portfeļa stratēģijas (B. Grema, Dž. Piotroski un Dž. Grīnblata) un noteikt labāko portfeli pēc riska un ienesīguma attiecības. Darba autors veica B. Grema, Dž. Piotroski un Dž. Grīnblata stratēģiju izpēti un pēc tās atlasīja akcijas ieguldījumu portfelī. Analizējot katru stratēģiju un izvērtējot tās, tika izdarīts secinājums, ka Dž. Piotroski stratēģijai bija vispievilcīgākā riska-ienesīguma attiecība. Šā darba ietvaros tiek veidots priekšstats par analīzes iespējām un tiek sniegti nosacījumi tālākai nākotnes situācijai prognozēšanai attiecībā uz izveidoto portfeli.Investing in stocks is a very old and well-known investment strategy and this work shows which investment strategy for creating an efficient Markowitz portfolio provides the best risk-return ratio. The goal of the Masters work is to create three diversified and efficient stock portfolios based on the analysis of Markowitz investment portfolio strategy (B. Graham, J. Piotroski and J. Greenblatt), based on the analysis of scientific literature and company shares, and to identify the ebst portfolio based on risk-return ratio. Author studied the strategies of B. Graham, J. Piotroski and J. Greenblatt and then selected shares in the investment portfolio. Analyzing and evaluating each strategy, it was concluded that J. Piotroski's strategy had the most attractive risk-return ratio. This work gives an idea of the possibilities of analysis and provides the coniditions for the future forecasting of the created portfolio

    Risk forecasting models and optimal portfolio selection.

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    This study analyses, from an investor's perspective, the performance of several risk forecasting models in obtaining optimal portfolios. The plausibility of the homoscedastic hypothesis implied in the classical Markowitz model is dicussed and more general models which take into account assymetry and time varying risk are analysed. Specifically, it studies whether ARCH-type based models obtain portfolios whose risk-adjusted returns exceed those of the classical Markowitz model. The same analysis is performed with models based on the Lower Partial Moment (LPM) which take into account the assymetry in the distribution of returns. The results suggest that none of the models achieve a clearly superior average performance. It is also found that models based on semivariance perform as well as those based on the variance, but not better than, even if the evaluation criterion is based on the Reward-to-Semivariance ratio. When attention turns to the analysis of worst case performance, the results are clearly different. Models which employ LPM with a high degree of risk aversion (n>2) as the risk measure are consistently superior to those which employ a symmetric measure, either homoscedastic or heteroscedastic.
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