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Ricordo di Isabella Andorlini
Sulla formazione scientifica della papirologa Isabella Andorlini e sul suo contributo agli studi di papirologi
Buone pratiche e repertori linguistici in carcere. A cura di Antonella Benucci e Giulia Isabella Grosso
Recensione di Buone pratiche e repertori linguistici in carcere. A cura di Antonella Benucci e Giulia Isabella GrossoReview of Buone pratiche e repertori linguistici in carcere. Ed. by Antonella Benucci and Giulia Isabella Gross
Luis de Góngora, Le ferme intenzioni di Isabella, a cura di Giulia Poggi
Luis de Góngora, Le ferme intenzioni di Isabella, a cura di Giulia Poggi, Roma, Lithos, 2020, 348 pp. ISBN 979128019706
Decolonize! : how to inhabit a space with a complex past?
Cultural practices and events are an occasion to reflect on the space they come to occupy and inhabit—even if temporarily. As it is often the case in Rome, the architecture becomes an overwhelming element to deal with. This year the new location granted by the Region to the performative art festival Short Theatre was the rationalist building of the ExGil—literally former Fascist Youth. After its restoration and reopening the space was renamed as WeGil by the Regione Lazio administration, and is currently used as polyvalent cultural space and venue for exhibitions, arts and culture. Luigi Moretti’s building was inaugurated in 1937, as the space for the fascist organization Gioventù Italiana del Littorio, and used as such until the end of WWII. This cohabitation couldn’t but trigger a reflection about the building itself and the city at large, their symbols and history. The artistic production of today has the power—and duty—of reshaping and resignifying the matter of collective memory, through its contemporary theories, influences and gestures. Indeed, the considerations that came about necessarily tackled the colonial fascist past of Italian history and geography inasmuch as their tendency to remain incomplete, often laboriously countered by feminist decolonial artistic and educational practices.
This issue unfolds through the words and personal experience of writer and journalist Igiaba Scego, who in her piece For WeGil takes Rome as an emblematic case of historical indifference; followed by researcher and curator Simone Frangi’s The Crime of Innocence, a focus on “harmless” monumentality and neocolonial continuum; through their collective intervention (We) are not Gil, Ilenia Caleo, Isabella Pinto, Federica Giardini and Serena Fiorletta attempt to “complete” the historical traces embedded in the ExGil building; the continuous work done at the Master in Gender politics and studies, especially around its Arts Module, as witnessed and recounted by Paola Granato in Entanglements; and it overall attempts to follow the traces of a decolonial feminism, as put in practice by the collective Décolonizer les Arts (active in Paris since 2015) and theorized by Françoise Vergès, here interviewed by Giulia Crispiani. Special thanks to Short Theatre for making the effort and not remaining indifferent.
The contributions by Igiaba Scego and Simone Frangi and the intervention by Ilenia Caleo, Federica Giardini, Serena Fiorella and Isabella Pinto were commissioned by Short Theatre
Ornamenta VIII. Un mondo pericoloso Tesori del VII secolo d.C. attraverso il Mediterraneo
L’ottavo volume della serie Ornamenta esplora i tesori del VII secolo nel Mediterraneo orientale, gettando luce sulle dinamiche sociali, economiche e culturali dell’Impero Bizantino.
Attraverso l’analisi di oggetti preziosi e materiali numismatici rinvenuti in vari contesti dell’impero, dalla Sicilia alla Siria, viene evidenziato il fenomeno dell’occultamento dei beni in un periodo storico intriso di incertezze politiche e militari, in cui élites di gusti internazionali cercavano di preservare i propri beni.
Il volume segna un’importante innovazione nella collana editoriale: si tratta infatti del primo contributo indipendente da un incontro seminariale in presenza, riflettendo una modalità di pubblicazione flessibile e decentralizzata.
Isabella Baldini, Anna Lina Morelli, Introduzione - Maria Leontsini, A dangerous era: an introduction to the byzantine 7th century - Isabella Baldini, Un mondo pericoloso. Tesori bizantini del VII secolo - Ilaria Bandinelli, Pantalica - Marina Pizzi, Assiut - Francesca Catellani, Caesarea Maritima - Eugenia Chalkia, Il tesoro di Mitilene - Valeria Riccio, Mersin - Maria Carmela Oliva, Cipro - Jacopo Celani, Palmira - Giulia Marsili, Marchi di controllo su vasellame in argento da tesori del VII secolo: problemi cronologici e interpretativi - Erica Filippini, Gioielli monetali di epoca protobizantina: considerazioni intorno ad alcuni ornamenti del cosiddetto tesoro di Assiut - Marco Aimone, An unpublished pectoral necklace from the “Assiut Treasure”?Preliminary observation
L’italiano in carcere: approcci di riferimento e strumenti operativi
Da paese di emigrazione l'Italia è divenuta paese di immigrazione, con conseguenti modificazioni dell’assetto sociale, assetto di cui fa parte il mondo carcerario nel quale infatti sono aumentate le presenze di stranieri.
Si aprono così nuovi campi dell’educazione linguistica divenuti di fondamentale interesse per la realtà italiana e si profilano nuovi contesti di insegnamento/apprendimento dell’italiano L2 con specifici bisogni determinati da una utenza per la quale la tradizionale offerta formativa strutturata scolastica e universitaria non è preparata. Nasce quindi l’esigenza di interventi mirati per la realtà penitenziaria, con offerte e obiettivi che necessariamente devono condurre alla adozione di approcci e alla elaborazione di strumenti specifici.
All’interno delle problematiche relative alla comunicazione, all’apprendimento della lingua italiana in carcere, all’interazione tra lingue e culture diverse, all’integrazione fra gruppi sociali, l’acquisizione della competenza linguistico-comunicativa rappresenta per lo straniero detenuto sia un investimento futuro rivolto a un possibile reinserimento nella società italiana, sia una risorsa all’interno del contesto carcerario
Città cristiana città di pietra
Video della mostra Città cristiana città di pietra. ISSN: 2038-795
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