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Introduzione (con M. Fiorilla) al volume "Giovanni Boccaccio", a cura di M. Fiorilla e I. Iocca, Carocci, Roma, 2021
Introduzione al volume Giovanni Boccaccio, a cura di M. Fiorilla e I. Iocca, Carocci, Roma, 202
Lingua
Irene Iocca, Lingua: La formazione del volgare letterario; Il siciliano letterario; La lingua della lirica cosiddetta “siculo-toscana; La lingua della lirica stilnovista; La lingua eclettica della lirica trecentesca e quella selettiva di Petrarca
Boccaccio, a cura di M. Fiorilla e I. Iocca, Roma, Carocci, 2021.
Questo volume propone un nuovo profilo di Boccaccio attraverso una rilettura delle sue opere e percorsi dedicati a momenti nevralgici della sua vita intellettuale, tenendo conto delle prospettive attivate dalla più recente stagione di studi, compresi anche i cantieri aperti in occasione di seminari tenuti da giovani studiosi, fondamentali per rilanciare la ricerca scientifica e proiettarla verso il futuro
Boccaccio
In Boccaccio le attività di autore, copista, esegeta e traduttore di testi concorrono alla realizzazione di un unico progetto intellettuale. La stessa interpretazione del Decameron – opera fondativa della narrativa europea – non può prescindere dall’esame di questo complesso sistema culturale in cui tradizione e innovazione convivono in una nuova visione del mondo e della letteratura. Il volume propone un profilo di Boccaccio attraverso quindici saggi di studiose (Monica Berté, Roberta Cella, Silvia Finazzi, Irene Iocca, Carla Maria Monti, Laura Regnicoli, Valentina Rovere) e studiosi (Luca Azzetta, Renzo Bragantini, Stefano Carrai, Marco Cursi, Maurizio Fiorilla, Marco Petoletti, Angelo Piacentini, Daniele Piccini) che offrono una rilettura critica delle sue opere, insieme a percorsi dedicati ai documenti biografici, alla lingua dei testi, ai manoscritti autografi e alla biblioteca, agli scambi epistolari con Petrarca e altri corrispondenti, al culto di Dante. Tenendo conto delle prospettive attivate dalla più recente stagione di studi, il libro rilancia la figura di Boccaccio in tutta la sua profondità di autore medievale e di umanista
Le banche popolari tra mutualità e lucratività nel decreto "sostegni bis" (artt.23 bis e 23 ter d.l. n.73/21)
Le offerte pubbliche di acquisto in Italia a venti anni dal Testo unico della finanza (Tender offers in Italy twenty years after the unified finance law)
The paper aims to show the evolution of Tender Offers (Offerte Pubbliche di Acquisto –
OPA) in Italy for their role played in the efficient allocation of corporate control and the
capital market’s integrity. In fact, the analysis of the national regulation regarding OPAs
reveals the constant attempt of our legislator to balance the contendibility of corporate
control and the need to ensure the equal treatment of all target’s shareholders, for sure one of
the key principles of this regulation. Rationalising the sequence of the many regulatory
interventions, as well as tracing the trends of Italian OPAs in terms of number, turnover, and
prices may be an excercise useful for scholars and professionals.
L’intento di questa nota è ripercorrere l’evoluzione di un fenomeno quale quello delle
Offerte Pubbliche di Acquisto (OPA) nel nostro Paese per l’importanza che lo stesso riveste
nell’allocazione efficiente del controllo societario e nella salvaguardia dell’integrità del
mercato dei capitali. Dall’analisi della stessa normativa interna in materia si desume, invero,
come il nostro legislatore abbia costantemente cercato di contemperare l’esigenza di tutela
della contendibilità del controllo con la necessità di garantire la parità di trattamento dei
destinatari dell’offerta, rappresentando, quest’ultima, indiscutibilmente uno dei principi
cardine della disciplina in esame. Mettere ordine nel susseguirsi dei tanti interventi normativi
e regolamentari, così come tracciare i trend temporali delle offerte portate a termine per
numero, controvalore e prezzi può risultare un esercizio utile a studiosi ed operatori del
settore
Le Offerte Pubbliche di Acquisto tra efficienza del mercato del controllo societario, stabilità degli assetti proprietari e tutela delle minoranze: un’analisi a venti anni dal Testo Unico della Finanza
L’intento di questa nota è ripercorrere l’evoluzione di un fenomeno quale
quello delle Offerte Pubbliche di Acquisto (OPA) nel nostro Paese per l’importanza che lo stesso riveste nell’allocazione efficiente del controllo societario e nella salvaguardia dell’integrità del mercato dei capitali. Dall’analisi della stessa normativa interna in materia si desume, invero, come il nostro legislatore abbia costantemente cercato di contemperare l’esigenza di tutela della
contendibilità del controllo con la necessità di garantire la stabilità proprietaria
che spesso e volentieri si cela dietro l’indiscusso principio della parità di
trattamento dei destinatari dell’offerta. Mettere ordine nel susseguirsi dei tanti interventi normativi e regolamentari, così come tracciare i trend temporali
delle offerte portate a termine per numero, controvalore e prezzi può risultare
un esercizio utile a studiosi ed operatori del settore.The paper aims to show the evolution of Tender Offers (Offerte Pubbliche di
Acquisto – OPA) in Italy for their role played in the efficient allocation of corporate control and the capital market’s integrity. From the analysis of our domestic regulation regarding OPAs it can be deduced, indeed, how our legislator has constantly tried to reconcile the need to protect the contestability of control with the need to guarantee the ownership stability that often and willingly lies behind the undisputed principle of equal treatment of the recipients of the offer. Rationalising the sequence of the many regulatory interventions, as well as tracing the trends of Italian OPAs in terms of number, turnover, and prices may be an excercise useful for scholars and professionals
La produzione erudita: le “Genealogie deorum gentilium” e il “De montibus”
Il contributo sintetizza e confronta tra loro le principali caratteristiche delle due opere erudite di Boccaccio dedicate l'una alla mitologia e mitografia classica, l'altra alla geografia dei poeti
La poesia in volgare: le 'Rime'
Capitolo sulle poesie volgari di Boccaccio con esame della storia editoriale del testo, sinossi dei contenuti e delle forme metriche e rimiche, analisi di alcune puntuali riprese di fonti classiche
Le biografie antiche: il ‘De mulieribus’ e il ‘De casibus’
Il De mulieribus claris e il De casibus virorum illustrium sono due opere del Boccaccio maturo in cui la ricostruzione biografica, pur declinata in un diverso contesto narrativo, è sostenuta da un forte impianto erudito ma piegato allo scopo di una progressiva e sempre più intensa riflessione morale. Nel De mulieribus Boccaccio innova al femminile il modello del De viris illustribus di Petrarca, nel De casibus innesta il racconto delle vicende degli uomini illustri in una visio in somniis di stampo dantesco, cui alterna ampi capitoli di riflessione morale che si chiudono con un vero e proprio decalogo rivolto ai potenti. Il saggio intende fornire le coordinate generali per introdurre all'opera: datazione, tradizione manoscritta, modelli, caratteristiche generali e bibliografia di riferimento aggiornata
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