1,354,697 research outputs found
Marco Introini, Padova e altri paesaggi
Gli scatti in bianco e nero che Marco Introini, fotografo documentarista di paesaggio e architettura, dedica alla città di Padova sono un tassello che si aggiunge a un lavoro itinerante intrapreso in molti luoghi del mondo, nel quale la fotografia è mezzo privilegiato per ospitare una riflessione sulla città e sulle corrispondenze ricorrenti in situazioni urbane diverse. Introini usa l’obiettivo come strumento conoscitivo della città e della sua storia, a partire dai tracciati urbani. In questi percorsi sono protagoniste tutte le architetture, del passato e del presente, che fanno da quinta all’esperienza quotidiana di abitanti e turisti: i luoghi del commercio, dell’Università, delle Istituzioni, ma anche i porticati, le chiese, le porte, i corsi d’acqua. Per Padova il fotografo ha privilegiato l’asse est-ovest, dal Portello passando per via Altinate, fino a corso Milano e porta Savonarola, descrivendo una città dalle mille facce, in cui storia e modernità coesistono fianco a fianco. Le fotografie selezionate offrono un brano di narrazione urbana della città veneta, che viene raccontata priva della presenza dell’uomo: Introini sospende le architetture, le congela nell’attesa di un evento, mettendole a nudo ed esponendole nella loro pura identità. In questo modo siamo invitati a cogliere quelle differenze che rendono unica la realtà urbana patavina, individuando nelle forme dell’architettura i significati culturali e identitari tramandati nel tempo, necessari per comprendere quello che la città è oggi
Marco Introini, Ormea, segni del paesaggio
Il lavoro di Marco Introini si definisce segnico, ovvero un atlante di segni che si intersecano nel paesaggio della Alta Valle del Tanaro e che trovano epicentro in Ormea e nei suoi dintorni. Una valle dove le infrastrutture naturali ed artificiali si sovrappongono su piani e quote diverse, dal fiume che ne segna radicalmente la geografia, sia nei periodi di calma sia durante gli episodi alluvionali, fino al potente emergere tra i boschi della ferrovia Ceva-Ormea. Il fotografo come lo scrittore e il camminatore sono gli esploratori contemporanei del territorio che viene descritto con la parola scritta e visiva. Introini, formatosi al Politecnico di Milano, ha sempre avuto una predilezione per i segni, non solo quelli fisici che si ritrovano attraversando una valle, bensì quelli che lui traccia sul foglio bianco come annotazioni a schizzo dei luoghi in una modalità simile ai geografi. L’intento é chiaro, mappare il territorio e restituirlo con la fotografia rigorosa del grande formato del banco ottico in bianconero, erede dei pionieri che facevano su e giù per le montagne delle monumentali valli americane. In questo ragionamento il lavoro di Introini per Nasagonando Art Project si concentra, come in una pittura segnica degli anni sessanta, su elementi caratterizzanti il territorio, tra ferrovia, statale del Colle di Nava e montagne. Una analisi più approfondita porta alla luce una serie di sottotemi. Il fiume si porta il sottotema dei canali e delle chiuse, la ferrovia si relaziona con il suo tracciato e le piccole stazioni, i terrazzamenti dialogano con le cave e poi le presenze di archeologia industriale riassunte nel complesso monumentale della ex Cartiera di Ormea. Questo progetto definisce la geografia contemporanea della Valle del Tanaro, eleggendo il fiume come matrice da cui tutto parte, bellezza e distruzione nei momenti in cui si ribella e si allarga alla ricerca di spazio, riproponendo, nell’installazione fotografica pensata per il Deposito ferroviario, un dialogo con l’installazione permanente Tòn-No (Tanaro) di Alessandro Chiossone e Roberta Volpone
Marco Introini, Ritratti di monumenti
Sede: MAGA (Museo d'Arte Moderna Gallarate).
Oggetto dell’indagine sono alcuni importanti edifici storici, che sono stati recentemente oggetto di restauro come la Ca’ Granda, la Galleria Vittorio Emanuele, la Casa Manzoni, Sant’Ambrogio, San Lorenzo, a Milano, la Villa Reale di Monza
Casa Coggi, sessant’anni dopo/Coggi Apartment, sixty years later
Le fotografie di Marco Introini raccolte in questo saggio aprono uno sguardo sull’appartamento Coggi, in via Mascagni a Milano, quasi sessant’anni dopo la sua sistemazione da parte di Gardella. L’appartamento è al piano attico di un palazzo milanese di Luigi Mattioni, che affaccia su un tratto di strada ricostruito nel dopoguerra con edifici interessanti, ed è come una barca appoggiata su un tetto, un percorso attraverso spazi che cambiano dimensione, scala, luce e punti di vista, sorprendente e a tratti misterioso. Le immagini di Marco Introini mostrano il percorso che struttura l’appartamento.Marco Introini’s series of photographs in this part of the book provides glimpses of the Coggi Apartment, located on Via Mascagni in Milan, almost sixty years after Gardella completed it. The apartment is located on the penthouse level of a residential building designed by Luigi Mattioni. The building faces onto a part of the street where numerous interesting buildings appeared during the postwar reconstruction period. The apartment looks almost like a large boat placed on the roof. Inside is a surprising and often mysterious series of spaces that vary considerably in terms of size, scale, lighting, and views. Marco Introini’s photographs illustrate the pathway around which the apartment is organized
Architettura a Mantova. Dal Palazzo Ducale alla Cartiera Burgo
Risultato di una ricerca promossa dal Polo di Mantova del Politecnico di Milano, il libro restituisce un’immagine della città attraverso le sue architetture, sulla base di una campagna fotografica estesa a tutto il territorio urbanizzato. Sono stati selezionati cento casi di studio – dalle presenze medievali ancora leggibili nel tessuto della città all’episodio della Cartiera Burgo di Pier Luigi Nervi, una delle più interessanti realizzazioni di architettura moderna in Italia – documentati dalle fotografie di Marco Introini e descritti dai testi di Luigi Spinell
Adolescenza e ricerca del senso della vita. Spiritualità e fede nelle giovani generazioni
Il contributo restituisce i risultati di una indagine realizzata nella Diocesi Otranto sulla Generazione Z, a cura dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo. In particolare il contributo affronta teoricamente il tema della spiritualità e della fede nelle giovani generazioni
Architecture in Mantua. From the Palazzo Ducale to the Burgo Paper Mill
The result of a research project developed by the Mantua campus of the Polytechnic University of Milan, the book presents an image of the city through its architecture on the basis of a photographic survey covering all of the urbanized area. Documented by the photographs of Marco Introini and the descriptions of Luigi Spinelli, the one hundred buildings selected range from medieval works still present in the city's fabric to the Burgo paper mill, designed and built by Pier Luigi Nervi, one of Italy's most interesting examples of modern architecture
L'indagine qualitativa
Il contributo restituisce i risultati di una indagine realizzata nella Diocesi Otranto sulla Generazione Z, a cura dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo. In particolare il contributo analizza i dati qualitativi, ossia i focus group realizzati con gli adolescenti
PAESAGGI DELLA SICUREZZA
Sede: Triennale di Milano_ 2 maggio - 1 settembre
a cura di Federico Bucci
con Marco Biagi, Elisa Boeri, Dario Costi, Davide Crippa,
Barbara Di Prete, Massimo Ferrari, Lucia Miodini, Marco
Introini, Luigi Spinelli, Claudia Tinazzi
Interpretazione dell tema della sicurezza, laddove le "condizioni di sicurezza" si manifestano, in modo evidente, dagli spazi interni al territorio.
Il risultato è una galleria di ritratti fotografici dedicati a luoghi eterogenei, costruiti per proteggersi dai rischi di ogni tipo.
La realtà è testimoniata senza alterazioni: l'obiettivo fotografico è "naturale" come l'occhio del fotografo, ovvero, di chiunque sappia sostenere la fatica dello sguardo prolungato.
L'elegante e rigorosa astrazione del bianco e nero trasfigura una composita sequenza visiva che, in questo caso, dai sotterranei alle montagne, fin giù al mare, mostra ciò che l'homo faber ha prodotto per tentare di vivere "senza pericolo"
Architecture in Mantua: From the 11th to the 21st century
The result of a research project developed by the Mantua campus
of the Politecnico di Milano, the book presents an image of the city
through its architecture on the basis of a photographic survey covering
all of the urbanized area. One hundred and twelve case studies were
selected, documented by the photographs of Marco Introini and
described by the texts of Marco Patruno and Luigi Spinelli
- …
