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L’esperienza dei moduli formativi in materia economico-aziendale all’Università di Trieste nel triennio 2015-2017
Questo contributo ha l’obiettivo di presentare la prima esperienza di organizzazione e realizzazione dei Moduli Formativi in materia di economia e gestione aziendale dell’Università di Trieste, realizzati nel mese di settembre degli anni 2015, 2016 e 2017. Questi Moduli, coordinati da Patrizia de Luca (DEAMS – UniTS), sono stati svolti con la collaborazione del Prof. Girolamo Piccolo (Istituto “L. da Vinci – G.R. Carli – S. de Sandrinelli”, Trieste.) nel 2015, della prof.ssa Adele Intini (ISIS G. Galilei, Gorizia) nel 2016 e dei proff. Francesco Venier (DEAMS – UniTS) e Girolamo Piccolo nel 2017. Dopo una breve introduzione del progetto, nei successivi paragrafi viene proposta la descrizione dei moduli del triennio, l’esperienza vissuta dai docenti e dagli studenti, rielaborata attraverso un’analisi qualitativa dei dati raccolti, e la sintesi conclusiva, volta soprattutto a mettere in luce i principali punti di forza e le eventuali criticità, come base su cui intervenire per migliorare la futura attività di orientamento
Scottish wind farms and the monetary incentives to switch off
Increased interconnection to bring the energy produced to more people and industries is important and so is reforming the payments system, write Mario Intini and Michael Waterso
La programmazione del turismo e della mobilità sostenibile nelle aree naturali protette
La relazione tra turismo e sviluppo sostenibile dei territori compresi nelle aree protette, si
è evoluta in modo significativo negli ultimi anni. In particolare, in Italia si è passati da
una situazione di contrapposizione e di reciproca esclusione, ad un graduale
riconoscimento del ruolo strategico che il turismo può rivestire nel fornire una risposta
alle esigenze delle comunità locali e nel mantenere le promesse di sviluppo sociale ed
economico che in passato hanno spesso accompagnato l’istituzione dei Parchi nazionali.
Già a partire dalla Legge Quadro n. 394/1991 si è introdotta, infatti, in queste aree la
possibilità di realizzare attività di sviluppo economico “ecocompatibile”, da attuarsi
mediante lo strumento della pianificazione pluriennale economica e sociale, nel rispetto
delle condizioni di salvaguardia ambientale che permettono di non superare i livelli oltre i
quali possano essere innescati processi irreversibili di degrado.
Alle aree protette si riconosce dunque una nuova funzione di territori di pregio in cui
sperimentare nuovi modelli di crescita economica sostenibile, integrata e rispettosa
dell’ambiente, costituendo così un luogo privilegiato per il management dello sviluppo
locale (Buongiorno e Intini, 2019).
Nell’ambito di tale evoluzione, trova giustificazione la più recente visione del turismo
quale opportunità per il territorio: è infatti emerso che un turismo di qualità, in grado di
conservare l’ambiente e sostenere il benessere delle popolazioni locali, rappresenti un
fattore di cruciale importanza per lo sviluppo non solo dei parchi, ma anche dei territori
ad essi correlati (Bergantino et al., 2020).
Tuttavia, resta evidente l’esistenza di un trade-off tra quantità di beni e servizi richiesti e
offerti per il turismo, da un lato, e qualità dell’ambiente dall’altro, la cui intensità dipende
strettamente dal tipo di risorse locali su cui è basato il turismo, dalla qualità e dimensione
dei flussi attivati e dal livello di salvaguardia e manutenzione delle risorse. È proprio la
necessità di ridurre l’intensità di questo trade-off a rendere necessaria e ineludibile
un’oculata gestione turistica del territorio, in modo tale da garantire crescita economica e
tutela ambientale, specialmente quando uno dei fattori attrattivi posto alla base della
crescita è costituito proprio dalla qualità ambientale, come nel caso delle aree protette
Determination of Multiple Antioxidant Activities of Endemic Tricholoma anatolicum H.H Doğan & Intini Collected from Turkey
Tricholoma anatolicum H.H. Doğan & Intini is known as the most prized mushroom species in Feke region of Turkey. This mushroom species is collected from Cedar (Cedrus libani) forests and therefore is named as Cedar mushroom in this region. It is collected and consumed by local collectors and also exported to Far East countries such as Japan by exporting companies. Therefore, it is important to investigate the nutritional and medical importance of this species. The aim of this study is to reveal the antioxidant activity of methanol extract in different concentrations (1, 2 and 4 mg/mL) of T. anatolicum H.H. Doğan & Intini collected from Feke district of Adana province of Turkey in 2015. In this study, it was determined that total phenolic content of this mushroom was 56 mg/kg. 2,2-diphenyl-1-picrylhydrazyl (DPPH), nitric oxide (NO) and reducing power (RP) activities given in trolox (µM) and ferric-reducing antioxidant power (FRAP) given in FeSO4 (µM) were found as 449, 180, 337 and 2 at the highest concentration (4 mg/mL), respectively. As a result, it could be suggested that methanol extract of T. anatolicum H.H. Doğan & Intini has significantly antioxidant activity
La filiera aerospaziale: caratteristiche e prospettive per l’Italia e il Mezzogiorno
Spazio e aerospazio sono elementi fondamentali e strategici per un paese, dato il grande impulso alla ricerca scientifica, al
progresso tecnologico e alle capacità di sviluppo e produzione dell’industria nazionale che possono fornire. Questi due contesti
manifestano le loro prime ricadute nell’industria aerospaziale, dunque attraverso la progettazione, produzione,
commercializzazione e manutenzione di aeromobili, veicoli spaziali e attrezzature specifiche associate al settore (Biggiero e
Samarra, 2010).
Nello specifico, l’intera filiera coinvolge coloro che si occupano di R&S, produttori di hardware spaziali (ad esempio veicoli di
lancio, satelliti, stazioni di terra), fornitori di prodotti che interagiscono con le reti satellitari (ad esempio apparecchiature di
navigazione, telefoni satellitari) e servizi finali (ad esempio servizi di radiodiffusione satellitare o servizi di video diretto a casa)
(OECD, 2019). Il fatturato mondiale del settore è stimato in circa 350 miliardi di dollari.
Secondo lo studio di Bolatto e Frigero (2014) su dati OCSE e Eurostat, emerge come il Regno Unito produca un terzo del valore
aggiunto complessivamente generato dal settore aerospaziale in Europa, pari circa a 31,7 miliardi di euro. A seguire vi sono la
Francia, la Germania e l’Italia. In Europa, l’industria aerospaziale è caratterizzata da pochi operatori di grandi dimensioni. Oltre
ad essi, i sistemi produttivi nazionali sono ricchi di una pluralità di piccole e medie imprese che completano la filiera. In Italia, le
imprese con più di 250 addetti (circa il 7,5% dell’industria) generano circa il 90% del valore aggiunto complessivo. Risultati simili
sono ottenuti anche da Regno Unito, Francia e Germania.
Considerando i Paesi OCSE, l’aerospazio si conferma una fonte importante di innovazione: è il primo settore per incidenza della
Ricerca & Sviluppo sul totale del valore aggiunto dell’economia (18,2%), seguito dal settore dell’elettronica e dell’ottica (17,2%) e
dal settore farmaceutico (14,2%)
Le strategie di prezzo nel mercato del carburante in Italia
In Italia il mercato del carburante è caratterizzato da alti costi di entrata e da un
numero ridotto di compagnie, verticalmente integrate, che hanno accesso al petrolio
greggio o detengono azioni in società che gestiscono raffinerie in Italia o in Europa.
Ciascuna compagnia gestisce una rete di rivenditori con contratti di esclusiva che
vincolano i rivenditori al grossista, rendendo difficile l’ingresso nel mercato ad altre
società (Andreoli-Versbach e Franck, 2015). In particolare, otto compagnie (ENI, Esso,
Total-Erg, Shell, Q8, Total, API-IP e Tamoil) detengono il 95% del mercato al dettaglio,
mentre il resto è gestito da piccoli rivenditori indipendenti che acquistano benzina da
una delle grandi compagnie. Per quanto riguarda il prezzo al dettaglio del carburante, le
compagnie petrolifere comunicano al gestore della stazione di servizio il “prezzo
suggerito”, caratterizzato da una componente base, definita a livello nazionale, e da una
componente supplementare, che tiene conto del trasporto, dello stoccaggio e dei costi di
distribuzione a seconda della posizione della stazione.
Il presente articolo contribuisce al dibattito sui prezzi al dettaglio del carburante nel
mercato italiano, discutendo i principali risultati empirici e le relative implicazioni di
policy di alcuni contributi che hanno analizzato, da diverse prospettive, il ruolo della
concorrenza
Pricing strategies in the Italian long-distance coach market
The liberalisation process of the long-distance coach sector has generated significant changes in the long-distance passenger transport market. In Italy, albeit at a slower pace than European countries, the entry of newcomers has spurred the process of reorganisation of the industry. This paper analyses the sector next to the liberalisation process, placing attention to the pricing strategies carried out by coach companies. Using daily price information on coach services provided over the period 2016-2018, the empirical analysis is focused on routes never analysed before (South to North of Italy). Results show that the introduction of dynamic pricing strategies by new entrants, Flixbus, favoured the spread of yield management techniques in the sector. Coach companies are found to implement innovative pricing strategies that account for the travel day, the time, the distance of the journey, and the booking day before departure. Finally, the presence of intermodal competition from rail services and flights on the observed routes exert a downward pressure of coach services’ price
An LCA case study of a thermal insulation panel made of polyester fiber recycled from post consumer PET bottles
Background, aim, and scope The interest in polyethylene
terephthalate (PET) recycling is quite recent, but it has been
growing steadily over the past few years. In this context,
the aim of this paper is to assess the eco-profile, the energy
savings and the environmental benefits of the use of
recycled raw materials to manufacture products for thermal
insulation of buildings in Italy (i.e., PET bottles postconsumer).
Materials and methods The life cycle analysis is developed
according to ISO 14040/44. In this paper, based on the
LCA, the main types of environmental impact of a thermal
insulation product have been outlined. This study is
specifically focused on polyester nonwovens, produced by
a company located in Italy. The cradle-to-gate life cycle
inventory is performed for the mass of product needed to
give a thermal resistance R of 1(m2 K/W). The calculation
of the impacts is done with SimaPro software. With an
environmental product declaration-oriented approach, a set
of impact categories is used for the classification and
characterisation of the life cycle impact assessment.
Results The results of the impact assessment for 1m2 K/W
of thermal insulation panels made with recycled PET are
then compared with similar products made with virgin PET.
The lower impact associated with the recycled PET for each
category is underlined: the percentage reduction is around
46% in the GWP category. In the production process, the
fiber-spinning phase results as the most relevant in terms of
energy consumption. In addition, the energy saved when
applying the thermal insulation in a building is estimated at
87 MJ/m2 per unit area per year in Rome. All the energy
used during the production of a thermal insulation panel is
recovered in about 2 years.
Conclusions The product shows significantly low environmental
impacts thanks to the use of non-virgin PET, thus
maintaining high mechanical and physical properties. If the
recovery of PET from separate waste collection in Italy
increases, this would reduce the share of waste PET
purchased from foreign countries and would therefore
reduce further the impact of transports for the production
of the thermal insulation panel under investigation
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