1,720,957 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    L'analisi della comunità ornitica, standardizzazione e applicazioni di uno strumento di gestione

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    Gli studi faunistici svolgono da anni un ruolo importante nelle attività di gestione territoriale degli Enti locali. La base di partenza di numerosi lavori in questo settore è rappresentata da accurati censimenti dell’avifauna, utilizzati per calcolare gli indici ecologici che individuano le caratteristiche delle comunità ornitiche (Battisti 2004, Davies et al. 2001). I risultati dell'analisi dei dati raccolti portano alla definizione dello status delle differenti specie che frequentano le aree studiate e forniscono le basi per il lavoro di ricerca oggetto di questo dottorato, che riguarda le relazioni interspecifiche che caratterizzano le comunità ornitiche. Queste informazioni sono di grande interesse nelle attività di gestione, contribuendo tra l’altro alla definizione della zonazione dell’area e all'identificazione di eventuali corridoi ecologici tra aree limitrofe. il lavoro preliminare di questo studio ha contribuito al Piano di Gestione del Parco Nazionale del Circeo fornendo informazioni utili per la definizione delle diverse zone di gestione e per le operazioni di monitoraggio e di conservazione della diversità biologica. Il Parco Nazionale del Circeo rappresenta la principale area di studio di questo lavoro, nel quale sono state avviate indagini approfondite sullo status biologico e sulla struttura della comunità ornitica. Il lavoro inerente il dottorato di ricerca persegue i seguenti obiettivi: 1) Contribuire alla standardizzazione ed alla validazione del line-transect come metodo per la valutazione e la zonazione delle aree protette. L’attuale carenza di lavori mirati a definire una generalizzazione dei metodi di raccolta dati utilizzati in questo genere di ricerche rende di estremo interesse questo obiettivo. Il raggiungimento di un protocollo comune determinato dalla valutazione del rapporto tra attendibilità dei risultati e sforzo di lavoro necessario per acquisirli, anche in fase di analisi, permetterebbe la completa condivisione dei risultati che i molti gruppi di ricerca del settore ottengono su queste tematiche; 2) Contribuire alla raccolta d’informazioni utili alla conoscenza generale ed alla determinazione dei fenomeni di frammentazione. In questo senso le indagini ornitologiche rappresentano da anni un filone di ricerca che fornisce importanti risultati sull’argomento. Per realizzare questo obiettivo abbiamo, in particolare, svolto indagini sulla struttura dei raggruppamenti fenologici e sulla struttura della comunità ornitica su due aree di studio: il Parco Nazionale del Circeo e la Tenuta di Castelporziano. In relazione alle analisi preliminari i risultati mostrano lo stato di ogni specie ornitica osservata all’interno delle aree di studio. Ad esempio le specie nidificanti sono indice della qualità ambientale, perché il periodo riproduttivo aumenta le necessità ecologiche delle specie. Pertanto soltanto le aree con buone condizioni naturali, come il Circeo, sono in grado di sostenere elevati livelli di abbondanza e ricchezza di specie nidificanti. Le specie nidificanti sono inoltre una garanzia, rappresentando un serbatoio di nuove generazioni che, a seguito della loro dispersione nelle zone limitrofe, contrastano il fenomeno dell'estinzione locale delle specie nelle zone a minor qualità ambientale. E’ stata anche analizzata la presenza di alcune specie, come indicatori biologici (della qualità ambientale, della complessità e dello stato di conservazione dell’area). La cartografia mostra gli andamenti dei principali indici, per evidenziare le aree più importanti per la conservazione del Circeo, ma anche le zone più soggette a pressione antropica. Le valutazioni stagionali mostrano tendenze diverse per le stagioni, con valori più elevati durante i periodi migratori e la riproduzione. Infine, è stata realizzata una mappa complessiva che compara tutte le valutazioni per dare una visione globale, utile alla zonazione, delle condizioni ambientali delle aree di studio. In conclusione, i risultati ci mostrano un’alta qualità, ricchezza e complessità delle comunità ornitiche del Circeo, sebbene con andamenti diversi nei diversi habitat. Le aree agricole, comprese nella zona tra la Foresta Demaniale e i laghi costieri, in cui viene praticata agricoltura intensiva, hanno un impatto negativo sulla presenza di uccelli, soprattutto durante la stagione riproduttiva. Allo stesso modo le aree agricole del settore sud-orientale del Parco, anch’esse con lo stesso sistema agricolo, esercitano una forte pressione sulle sugherete, spesso a scapito degli alberi monumentali isolati. I laghi e la gariga assumono importanza durante le stagioni migratorie. Nel complesso nel Circeo è possibile identificare un grande mosaico di habitat forestali su larga scala, con un’identità specifica soprattutto a livello stagionale, che influenza in modo rilevante le caratteristiche di una comunità ornitica matura e complessa. Le suddette informazioni hanno contribuito alla stesura del Piano del Parco del Circeo. In relazione agli obiettivi del dottorato: 1) Per la validazione del metodo sono stati analizzati i risultati per valutare: a) se i dati ornitologici possono essere abbinati alle informazioni sugli habitat, in aree di studio a carattere mediterraneo. Sono stati sviluppate analisi per determinare se l'affidabilità dei risultati è stata influenzata dallascelta di sovrapporre queste informazioni con quelle relative agli habitat. Sono stati valutati i dati qualitativi (presenza-assenza di specie), quantitativi e relativi all’indice di diversità faunistica, per determinare il grado di perdita di informazioni per transetti indipendenti, transetti accorpati per habitat, o transetti accoppiati casualmente per coppie di habitat. In conclusione, le nostre analisi hanno suggerito l'importanza di una attenta pianificazione della raccolta dei dati per garantire l'affidabilità dei risultati, scegliendo il metodo migliore e utilizzando le informazioni sugli habitat solo quando questo non riduce la qualità dei risultati del lavoro. Per informazioni ottenute tramite set di dati qualitativi (presenza-assenza) è opportuno evitare la sovrapposizione con le informazioni relative agli habitat. Lo stesso si verifica utilizzando metodi quantitativi. Al contrario, utilizzando l’indice Shannon di diversità, i risultati statistici permettono la sovrapposizione con le informazioni sugli habitat; b) se l'affidabilità dei risultati è stata influenzata dalle seguenti voci nella raccolta dei dati: il numero di transetti all’interno dell’area di studio, il numero di transetti per habitat; le ripetizioni pluriennali. In altre parole: il numero di giorni di lavoro e/o il numero di operatori utilizzati nella raccolta dati e, di conseguenza, gli sforzi economici necessari per raggiungere l'obiettivo previsto. Nel complesso, la nostra analisi conferma che è sempre necessario prendere in considerazione la dimensione complessiva dell'area di studio (per determinare il numero totale minimo di transetti necessario) e l'eterogeneità di habitat (la ripetizione della raccolta dati in un habitat dipende dalle caratteristiche dell’habitat stesso). Tuttavia, è anche indispensabile effettuare studi pluriennali (minimo tre anni), se si vuole ottenere un set di dati affidabile per gestire aree a carattere mediterraneo. 2) Riguardo gli aspetti relativi al fenomeno della frammentazione, sono state svolte analisi: a) per quantificare il cambiamento nella struttura di 3 tipi di raggruppamenti fenologici di specie ornitiche, che si verificano in due diversi habitat mediterranei (piccole zone umide e querceti) utilizzando l’analisi del rapporto tra diversità e dominanza. I raggruppamenti delle zone umide hanno mostrato una minore strutturazione delle comunità nidificanti; i raggruppamenti dei querceti hanno mostrato minore strutturazione per le specie svernanti. Nel confronto tra i raggruppamenti fenologici dei 2 tipi di habitat, solo nelle specie nidificanti le pendenze delle linee dei diagrammi hanno mostrato differenze significative. Nel confronto tra i 3 raggruppamenti fenologici all'interno di ogni tipo di habitat, sono risultate differenze significative nelle zone umide di piccole dimensioni, ma non nei querceti. I nostri dati suggeriscono che la stagione associata al tipo di habitat potrebbe essere considerata un fattore importante per la struttura dei popolamenti di uccelli. Le piccole zone umide mediterranee sono caratterizzate da alti cambiamenti strutturali stagionali, nella disponibilità di risorse e di nicchia (ad esempio a causa di stress idrico, inondazioni o periodi di siccità intensi), molto più bruschi rispetto agli habitat forestali. Questo permette la coesistenza di un elevato numero di individui e di specie e influisce decisamente sui raggruppamenti ornitologici. Durante la primavera le specie nidificanti sono meno rappresentate nelle piccole zone umide rispetto ai querceti, a causa della vegetazione meno stratificata e complessa. Al contrario, i querceti sono ambienti poveri di risorse e meno dinamici in inverno (elevata pendenza della linea di tendenza), condizioni in cui solo le specie generaliste sedentarie possono prosperare; b) per determinare la struttura delle comunità in un insieme di habitat naturali. I risultati mostrano che Castelporziano presenta un ecosistema complesso, formato da un mosaico di habitat diversi e dai loro ecotoni, con un alto livello di biodiversità. Le zone umide ospitato il maggior numero di specie di uccelli, seguite dai querceti. Le comunità ornitiche di Castelporziano sono caratterizzate da un alto grado di ricchezza e complessità. L’analisi del null-model rivela che la comunità non è strutturata casualmente (RA2 denota che la natura generalista-specialista delle specie riduce la somiglianza ecologica; mentre RA3 e RA4 mostrano invece che i tipi di risorse utilizzati non riducono la somiglianza ecologico). Viceversa il Circeo mostra una maggiore autonomia delle comunità ornitiche dei diversi habitat, che sono inseriti in un mosaico meno eterogeneo, nel quale però si rileva una forte variazione del peso relativo degli habitat a livello stagionale. I risultati di questo studio portano non solo un contributo all’analisi del livello di conservazione degli habitat di carattere mediterraneo, ma suggeriscono anche un differente approccio alla “biologia della frammentazione”, in cui deve essere stimata la qualità naturale di ogni patch del mosaico ambientale, attraverso l’uso di adeguati strumenti di analisi.Lo studio si propone di discutere i risultati ottenuti attraverso l’analisi delle comunità ornitiche e le loro applicazioni in attività di gestione territoriale. La discussione riguarda la standardizzazione del metodo di analisi dei dati e l’approfondimento delle informazioni derivanti dall’analisi della struttura dei raggruppamenti ornitici e della struttura delle comunità. L’analisi viene svolta attraverso l’uso di indici delle comunità (ricchezza, diversità, abbondanza, dominanza, ecc.) e attraverso l’analisi avanzata dei dati (diagrammi diversità/dominanza, Ancova e Statistica di Montecarlo). Il lavoro mostra interessanti risultati sulla struttura delle comunità (utili nella gestione delle aree oggetto di studio: Circeo e Castelporziano), sulle dinamiche generali in habitat mediterranei e sugli standard necessari in questi ambienti per ottenere un buon rapporto tra sforzi di raccolta dati e livello di affidabilità dei risultati

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used

    Author Under Sail The Imagination of Jack London, 1893-1902

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    In Author Under Sail, Jay Williams offers the first complete literary biography of Jack London as a professional writer engaged in the labor of writing. It examines the authorial imagination in London's work, the use of imagination in both his fiction and nonfiction, and the ways he defined imagination in the creative process in his business dealings with his publishers, editors, and agents. In this first volume of a two-volume biography, Williams traverses the years 1893 to 1902, from London's "Story of a Typhoon" to The People of the Abyss. The Jack London who emerges in the pages of Author Under Sail is a writer whose partnership with publishers, most notably his productive alliance with George Brett of Macmillan, was one of the most formative in American literary history. London pioneered many author models during the heyday of realism and naturalism, blurring the boundaries of these popular genres by focusing on absorption and theatricality and the representation of the seen and unseen. London created an impassioned, sincere, and extremely personal realism unlike that of other American writers of the time. Author Under Sail is a literary tour de force that reveals the full range of London as writer, creative citizen, and entrepreneur at the same time it sheds light on the maverick side of machine-age literature.Intro -- Title Page -- Copyright Page -- Dedication -- Contents -- Acknowledgments -- Introduction -- 1. Spirit Truth -- 2. From Absorption to Theatricality and Back Again -- 3. "I Will Build a New Present" -- 4. Sons as Authors -- 5. Fathers as Publishers -- 6. The Daughter as Author -- 7. Lovers as Authors -- 8. At Sea with the Family -- 9. Yellow News, Yellow Stories -- 10. The Return Home -- Notes -- Bibliography -- Index -- About Jay WilliamsIn Author Under Sail, Jay Williams offers the first complete literary biography of Jack London as a professional writer engaged in the labor of writing. It examines the authorial imagination in London's work, the use of imagination in both his fiction and nonfiction, and the ways he defined imagination in the creative process in his business dealings with his publishers, editors, and agents. In this first volume of a two-volume biography, Williams traverses the years 1893 to 1902, from London's "Story of a Typhoon" to The People of the Abyss. The Jack London who emerges in the pages of Author Under Sail is a writer whose partnership with publishers, most notably his productive alliance with George Brett of Macmillan, was one of the most formative in American literary history. London pioneered many author models during the heyday of realism and naturalism, blurring the boundaries of these popular genres by focusing on absorption and theatricality and the representation of the seen and unseen. London created an impassioned, sincere, and extremely personal realism unlike that of other American writers of the time. Author Under Sail is a literary tour de force that reveals the full range of London as writer, creative citizen, and entrepreneur at the same time it sheds light on the maverick side of machine-age literature.Description based on publisher supplied metadata and other sources.Electronic reproduction. Ann Arbor, Michigan : ProQuest Ebook Central, YYYY. Available via World Wide Web. Access may be limited to ProQuest Ebook Central affiliated libraries
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