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    Apprendistato, uno strumento per aiutare i giovani

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    ISFOL, D'Agostino S., Ludovisi F., Apprendistato, uno strumento per aiutare i giovani, Roma, 2012 (Isfol Appunti). Isfol OA: Technical Report. Dedicato all’inserimento nel mercato del lavoro, prevalentemente dei giovani dai 15 ai 29 anni (il 90% nel 2010), il contratto di apprendistato registra gli effetti negativi della congiuntura economica, così severa in termini occupazionali, proprio sulle fasce di età più basse. Alla luce dei dati resi disponibili nel XII Rapporto di monitoraggio sull'apprendistato, la presente nota informativa offre una sintesi dei principali andamenti e tendenze riscontrabili in merito a questo fondamentale istituto. 02/2012technical report. dedicato all’inserimento nel mercato del lavoro, prevalentemente dei giovani dai 15 ai 29 anni (il 90% nel 2010), il contratto di apprendistato registra gli effetti negativi della congiuntura economica, così severa in termini occupazionali, proprio sulle fasce di età più basse. alla luce dei dati resi disponibili nel xii rapporto di monitoraggio sull'apprendistato, la presente nota informativa offre una sintesi dei principali andamenti e tendenze riscontrabili in merito a questo fondamentale istituto. 02/2012 apprendistato, uno strumento per aiutare i giovani sandra d'agostino francesca ludovis

    Ricerca di lavoro e metodologie di web data mining. Il profilo del Data scientist nelle inserzioni on-line

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    Isfol, Palliotta A.P., Ricerca di lavoro e metodologie di web data mining. Il profilo del Data scientist nelle inserzioni on-line, in “Osservatorio Isfol”, VI (2016), n. 3, pp. 131-149. Isfol OA: Article. La Data science (DS) è un fenomeno emergente, soprattutto negli Stati Uniti, tanto da essere considerata la professione simbolo dell’epoca attuale. In questo contesto, la richiesta di “Data scientist” sembra essere elevata, in costante crescita da alcuni anni, superando anche quella dello statistico (Google Trends), mentre in Italia si iniziano a vedere solo alcuni indizi embrionali nel campo della ricerca di personale qualificato on-line. Qui viene presentato uno studio di caso sperimentale di estrazione di dati, non strutturati, da un motore di ricerca verticale (Indeed.com) con l’obiettivo di individuare le competenze/abilità del profilo professionale del “Data scientist”. Tale sperimentazione vuole essere la prosecuzione, con altre modalità, di una delle rilevazioni più datate dell’isfol, la Domanda di lavoro qualificato (DLQ). La metodologia utilizzata ha mostrato di essere efficace e può, pertanto, essere applicata a rilevazioni riguardanti una mole maggiore di dati. L’indagine ha permesso di individuare e ricostruire il profilo di “Data scientist” facendo uso del modello tripartito delle competenze isfol. I risultati ottenuti mostrano, infine, una significativa differenza tra annunci scritti in italiano e quelli in inglese soprattutto per quel che riguarda le competenze tecnico professionali. 3/2017article. la data science (ds) è un fenomeno emergente, soprattutto negli stati uniti, tanto da essere considerata la professione simbolo dell’epoca attuale. in questo contesto, la richiesta di “data scientist” sembra essere elevata, in costante crescita da alcuni anni, superando anche quella dello statistico (google trends), mentre in italia si iniziano a vedere solo alcuni indizi embrionali nel campo della ricerca di personale qualificato on-line. qui viene presentato uno studio di caso sperimentale di estrazione di dati, non strutturati, da un motore di ricerca verticale (indeed.com) con l’obiettivo di individuare le competenze/abilità del profilo professionale del “data scientist”. tale sperimentazione vuole essere la prosecuzione, con altre modalità, di una delle rilevazioni più datate dell’isfol, la domanda di lavoro qualificato (dlq). la metodologia utilizzata ha mostrato di essere efficace e può, pertanto, essere applicata a rilevazioni riguardanti una mole maggiore di dati. l’indagine ha permesso di individuare e ricostruire il profilo di “data scientist” facendo uso del modello tripartito delle competenze isfol. i risultati ottenuti mostrano, infine, una significativa differenza tra annunci scritti in italiano e quelli in inglese soprattutto per quel che riguarda le competenze tecnico professionali. 3/2017 ricerca di lavoro e metodologie di web data mining. il profilo del data scientist nelle inserzioni on-line achille pierre paliott

    Immigrazione e povertà. Differenze territoriali: tra rischio di esclusione sociale e disuguaglianze

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    Isfol, Bombardieri S., Immigrazione e povertà. Differenze territoriali: tra rischio di esclusione sociale e disuguaglianze, “Osservatorio Isfol”, VI (2016), n. 3, pp. 151-164. Isfol OA: Article. La crisi che ha colpito l’Italia dal 2008 ha determinato un ampliamento delle disuguaglianze economiche, in particolare tra gli italiani e gli immigrati. L’obiettivo di questo lavoro è l’analisi del fenomeno della povertà tra gli immigrati prendendo come riferimento metodologico gli indicatori proposti dall’ocse. Gli indicatori sono stati confrontati con i dati di contesto e analisi emersi da altri rapporti di ricerca che evidenziano il modo in cui alcuni fattori (come la distribuzione del reddito delle famiglie, il tasso di povertà, la povertà dei lavoratori e l’esclusione finanziaria) siano determinanti nell’individuazione della povertà tra gli immigrati. Un ulteriore approfondimento è stato fatto attraverso l’analisi delle disuguaglianze, evidenziando le differenze tra la povertà degli italiani e quella degli immigrati. 3/2017article. la crisi che ha colpito l’italia dal 2008 ha determinato un ampliamento delle disuguaglianze economiche, in particolare tra gli italiani e gli immigrati. l’obiettivo di questo lavoro è l’analisi del fenomeno della povertà tra gli immigrati prendendo come riferimento metodologico gli indicatori proposti dall’ocse. gli indicatori sono stati confrontati con i dati di contesto e analisi emersi da altri rapporti di ricerca che evidenziano il modo in cui alcuni fattori (come la distribuzione del reddito delle famiglie, il tasso di povertà, la povertà dei lavoratori e l’esclusione finanziaria) siano determinanti nell’individuazione della povertà tra gli immigrati. un ulteriore approfondimento è stato fatto attraverso l’analisi delle disuguaglianze, evidenziando le differenze tra la povertà degli italiani e quella degli immigrati. 3/2017 immigrazione e povertà. differenze territoriali: tra rischio di esclusione sociale e disuguaglianze silvana bombardier

    Rompere il cristallo : i risultati di un'indagine Isfol sui differenziali retributivi di genere in Italia

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    Isfol, Rustichelli E. (a cura di), Rompere il cristallo : i risultati di un'indagine Isfol sui differenziali retributivi di genere in Italia, Roma, Isfol, 2010. Isfol OABook. L'indagine rappresenta il terzo contributo del gruppo di ricerca Isfol al dibattito scientifico e politico sul tema dei differenziali retributivi di genere e tenta di catturare una serie di dati e una molteplicità di aspetti sociali, culturali ed organizzativi che fanno da sfondo al problema e che sovente vengono tralasciati. La rilevazione campionaria è stata condotta nel 2007, tramite metodologia CATI, su un campione di oltre 9000 famiglie.book. l'indagine rappresenta il terzo contributo del gruppo di ricerca isfol al dibattito scientifico e politico sul tema dei differenziali retributivi di genere e tenta di catturare una serie di dati e una molteplicità di aspetti sociali, culturali ed organizzativi che fanno da sfondo al problema e che sovente vengono tralasciati. la rilevazione campionaria è stata condotta nel 2007, tramite metodologia cati, su un campione di oltre 9000 famiglie. rompere il cristallo : i risultati di un'indagine isfol sui differenziali retributivi di genere in italia emiliano rustichell

    La buona occupazione : i risultati delle indagini Isfol sulla qualità del lavoro in Italia

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    Isfol, Curtarelli M. e Tagliavia C. (a cura di), La buona occupazione : i risultati delle indagini Isfol sulla qualità del lavoro in Italia, Roma, Isfol, 2011. Isfol OABook. Il volume illustra i contributi al dibattito sulla qualità del lavoro che l'Isfol ha prodotto negli ultimi trent'anni, configurandosi come uno dei principali referenti, per l'Italia e per gli altri paesi, della ricerca sul tema. L'interesse dell'Isfol per tale filone di ricerca è nato già dall'inizio degli anni '80, e ha acquistato un nuovo impulso negli ultimi dieci anni, con l'avvio di un'indagine campionaria a carattere ricorrente, giunta ormai alla terza edizione. Proprio in vista della presentazione dei risultati dell'indagine più recente si è voluto fare il punto sull'evoluzione della ricerca Isfol sulla qualità del lavoro, evidenziando in questo volume i riferimenti teorici, gli ambiti tematici, la metodologia e i risultati principali.Unione europea, Fondo sociale europeo; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro, Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro; Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le pari opportunità; FSE per il tuo futuro, Programmi operativi nazionali per la formazione e l'occupabilitàbook. il volume illustra i contributi al dibattito sulla qualità del lavoro che l'isfol ha prodotto negli ultimi trent'anni, configurandosi come uno dei principali referenti, per l'italia e per gli altri paesi, della ricerca sul tema. l'interesse dell'isfol per tale filone di ricerca è nato già dall'inizio degli anni '80, e ha acquistato un nuovo impulso negli ultimi dieci anni, con l'avvio di un'indagine campionaria a carattere ricorrente, giunta ormai alla terza edizione. proprio in vista della presentazione dei risultati dell'indagine più recente si è voluto fare il punto sull'evoluzione della ricerca isfol sulla qualità del lavoro, evidenziando in questo volume i riferimenti teorici, gli ambiti tematici, la metodologia e i risultati principali. la buona occupazione : i risultati delle indagini isfol sulla qualità del lavoro in italia maurizio curtarelli claudia tagliavi

    Lisbona 2000-2010 : rapporto di monitoraggio Isfol sulla Strategia europea per l'occupazione

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    Isfol, Deidda M. (a cura di), Lisbona 2000-2010 : rapporto di monitoraggio Isfol sulla Strategia europea per l'occupazione, Roma, Isfol, 2011. Isfol OABook. Abbiamo superato il 2010 ma l'obiettivo europeo della massima occupazione totale (70%), femminile (60%) e over 55 (50%), auspicato dalla SEO del 1997 e dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000, non è stato raggiunto. La nuova Strategia Europa 2020 rilancia la sfida alla disoccupazione strutturale, attraverso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L'Isfol, sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro e d'intesa con le amministrazioni decentrate e le parti sociali, è impegnato a garantire, con il finanziamento del Fondo sociale europeo, il monitoraggio dei progressi dell'occupazione in Italia rispetto alle linee guida comunitarie.Unione europea, Fondo sociale europeo; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, Direzione generale del mercato del lavoro; FSE per il tuo futuro, Programmi operativi nazionali per la formazione e l'occupazionebook. abbiamo superato il 2010 ma l'obiettivo europeo della massima occupazione totale (70%), femminile (60%) e over 55 (50%), auspicato dalla seo del 1997 e dal consiglio europeo di lisbona del 2000, non è stato raggiunto. la nuova strategia europa 2020 rilancia la sfida alla disoccupazione strutturale, attraverso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. l'isfol, sotto la vigilanza del ministero del lavoro e d'intesa con le amministrazioni decentrate e le parti sociali, è impegnato a garantire, con il finanziamento del fondo sociale europeo, il monitoraggio dei progressi dell'occupazione in italia rispetto alle linee guida comunitarie. lisbona 2000-2010 : rapporto di monitoraggio isfol sulla strategia europea per l'occupazione massimiliano deidd

    La maternità. Dalla tutela alla valorizzazione. Un’analisi comparata

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    Isfol, Viale V., Zucaro R., La maternità. Dalla tutela alla valorizzazione. Un’analisi comparata, “Osservatorio Isfol”, VI (2016), n. 3, pp. 83-105. Isfol OA: Article. la maternità è un diritto, non solo della donna, ma ha anche funzione sociale, in ordine ad esempio agli equilibri demografici. In Italia i tassi demografici sono sconfortanti, e lo configurano come un paese vecchio, a rischio di sostenibilità. Inoltre, continua ad ampliarsi il divario di genere. Per affrontare quello che viene definito il motherhood gap bisognerà tener conto di un approccio più ampio, che non si limiti alla protezione del posto di lavoro della donna in congedo di maternità, ma che preveda politiche di conciliazione in grado di riequilibrare i carichi tra i genitori, alimentandone la condivisione, includendo quindi nel disegno anche i congedi parentali e di paternità. L’approccio delineato dovrà essere omnicomprensivo: misure nazionali supportate da iniziative europee. Sarà determinante, poi, collegare le nuove iniziative alle politiche esistenti soprattutto nell’ambito della partecipazione femminile al mercato del lavoro e alle disposizioni sui congedi. Al fine di individuare nuove chiavi di lettura e buone prassi da strutturare, si è condotta un’analisi comparata in tema di tutela della maternità, e sul congedo nello specifico, che riguarda tutti e 28 i paesi dell’Unione europea. 3/2017article. la maternità è un diritto, non solo della donna, ma ha anche funzione sociale, in ordine ad esempio agli equilibri demografici. in italia i tassi demografici sono sconfortanti, e lo configurano come un paese vecchio, a rischio di sostenibilità. inoltre, continua ad ampliarsi il divario di genere. per affrontare quello che viene definito il motherhood gap bisognerà tener conto di un approccio più ampio, che non si limiti alla protezione del posto di lavoro della donna in congedo di maternità, ma che preveda politiche di conciliazione in grado di riequilibrare i carichi tra i genitori, alimentandone la condivisione, includendo quindi nel disegno anche i congedi parentali e di paternità. l’approccio delineato dovrà essere omnicomprensivo: misure nazionali supportate da iniziative europee. sarà determinante, poi, collegare le nuove iniziative alle politiche esistenti soprattutto nell’ambito della partecipazione femminile al mercato del lavoro e alle disposizioni sui congedi. al fine di individuare nuove chiavi di lettura e buone prassi da strutturare, si è condotta un’analisi comparata in tema di tutela della maternità, e sul congedo nello specifico, che riguarda tutti e 28 i paesi dell’unione europea. 3/2017 la maternità. dalla tutela alla valorizzazione. un’analisi comparata valeria viale rosita zucar

    Perché non lavori? : I risultati di una indagine Isfol sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro

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    Isfol, Pistagni R. (a cura di), Perché non lavori? : I risultati di una indagine Isfol sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro, Roma, Isfol, 2010. Isfol OABook. Il volume riporta i risultati di un'attività di studio condotta dal 2007 al 2009, realizzata tramite una rilevazione campionaria su 6.000 donne. Con un approccio multidisciplinare, si vuole offrire un punto di vista variegato sul fenomeno dell'inattività della donna in Italia, che consente di individuare le molteplici cause che lo determinano, di indicare alcune leve adatte a rimuoverlo e di suggerire la possibilità di una programmazione integrata di politiche di sostegno all'occupazione femminile.Unione europea, Fondo sociale europeo; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, Direzione generale del mercato del lavoro; FSE per il tuo futuro, Programmi operativi nazionali per la formazione e l'occupabilitàbook. il volume riporta i risultati di un'attività di studio condotta dal 2007 al 2009, realizzata tramite una rilevazione campionaria su 6.000 donne. con un approccio multidisciplinare, si vuole offrire un punto di vista variegato sul fenomeno dell'inattività della donna in italia, che consente di individuare le molteplici cause che lo determinano, di indicare alcune leve adatte a rimuoverlo e di suggerire la possibilità di una programmazione integrata di politiche di sostegno all'occupazione femminile. perché non lavori? : i risultati di una indagine isfol sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro roberta pistagn

    L’offerta di formazione professionale nelle regioni : i risultati dell'indagine ISFOL-OFP : volume 1. : l'indagine qualitativa

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    Isfol, Angotti R. e Del Cimmuto A. (a cura di), L’offerta di formazione professionale nelle regioni : i risultati dell'indagine ISFOL-OFP : volume 1. : l'indagine qualitativa, Roma, Isfol, 2015. isfol OABook. Il volume presenta i risultati della rilevazione qualitativa della Indagine sull’Offerta di Formazione Professionale (Isfol OFP) nelle regioni italiane, inserita nel Programma statistico nazionale del Sistan (ISF-00060). Obiettivo dell’Indagine OFP è ricostruire le caratteristiche strutturali dei sistemi regionali dell’offerta di formazione professionale, affrontandone i nodi problematici, le dinamiche e i processi che li attraversano, a quarant’anni dalla prima rilevazione realizzata nel 1975. La ricerca indica le tendenze in atto sui temi della qualità e delle modalità organizzative dell’offerta, analizzando le politiche regionali attraverso la realizzazione, in tutte le regioni, di decine di interviste e focus group con stakeholder e decisori.Unione europea, Fondo sociale europeo; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione; Fse per il futuro, Programmi operativi nazionali per la formazione e l'occupazione.book. il volume presenta i risultati della rilevazione qualitativa della indagine sull’offerta di formazione professionale (isfol ofp) nelle regioni italiane, inserita nel programma statistico nazionale del sistan (isf-00060). obiettivo dell’indagine ofp è ricostruire le caratteristiche strutturali dei sistemi regionali dell’offerta di formazione professionale, affrontandone i nodi problematici, le dinamiche e i processi che li attraversano, a quarant’anni dalla prima rilevazione realizzata nel 1975. la ricerca indica le tendenze in atto sui temi della qualità e delle modalità organizzative dell’offerta, analizzando le politiche regionali attraverso la realizzazione, in tutte le regioni, di decine di interviste e focus group con stakeholder e decisori. l’offerta di formazione professionale nelle regioni : i risultati dell'indagine isfol-ofp : volume 1. : l'indagine qualitativa roberto angotti angelo del cimmut

    L’offerta di formazione professionale nelle regioni : i risultati dell'indagine ISFOL-OFP : volume 2. : l'indagine quantitativa

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    Isfol, Angotti R. e Del Cimmuto A. (a cura di), L’offerta di formazione professionale nelle regioni : i risultati dell'indagine ISFOL-OFP : volume 2. : l'indagine quantitativa. Roma, Isfol, 2015. Isfol OABook. Il volume presenta i risultati della rilevazione quantitativa della Indagine sull’Offerta di Formazione Professionale (Isfol OFP) nelle regioni italiane, inserita nel Programma statistico nazionale del Sistan (ISF-00060). Obiettivo dell’Indagine OFP è di ricostruire le caratteristiche strutturali dei sistemi regionali dell’offerta di Fp, a quarant’anni dalla prima rilevazione (1975). La ricerca fa il punto sullo stato della Fp in Italia, rilevando il complesso dell’offerta con una rilevazione statistica su un campione di 1225 strutture formative, rappresentativo su base regionale della popolazione delle strutture accreditate. Sono state raccolte informazioni su caratteristiche e volume dei servizi, partecipazione dei destinatari nelle diverse filiere e numerose altre variabili.Unione europea, Fondo sociale europeo; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione; Fse per il futuro, Programmi operativi nazionali per la formazione e l'occupazione.book. il volume presenta i risultati della rilevazione quantitativa della indagine sull’offerta di formazione professionale (isfol ofp) nelle regioni italiane, inserita nel programma statistico nazionale del sistan (isf-00060). obiettivo dell’indagine ofp è di ricostruire le caratteristiche strutturali dei sistemi regionali dell’offerta di fp, a quarant’anni dalla prima rilevazione (1975). la ricerca fa il punto sullo stato della fp in italia, rilevando il complesso dell’offerta con una rilevazione statistica su un campione di 1225 strutture formative, rappresentativo su base regionale della popolazione delle strutture accreditate. sono state raccolte informazioni su caratteristiche e volume dei servizi, partecipazione dei destinatari nelle diverse filiere e numerose altre variabili. l’offerta di formazione professionale nelle regioni : i risultati dell'indagine isfol-ofp : volume 2. : l'indagine quantitativa roberto angotti angelo del cimmut
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