2,484 research outputs found

    Dynamic models for the prediction of chemical fate in aquatic ecosystems.

    No full text
    La contaminazione degli ecosistemi acquatici legata al crescente uso di prodotti chimici di origine sintetica o naturale è uno tra i problemi di maggiore interesse legati al degrado ambientale. Tra queste sostanze chimiche vengono annoverate i biocidi (DDTs, atrazina, ecc,), i prodotti di origine industriale (PCBs, PBDE, ecc), i prodotti di consumo (antibiotici, detergenti), ma anche i loro prodotti di trasformazione (metabolici). Fra gli approcci disponibili per lo studio della distribuzione ed il bioaccumulo delle sostanze chimiche vi sono i modelli previsionali. Tra i modelli ambientali, quelli inizialmente sviluppati furono pensati per offrire una descrizione dello scenario ambientale “steady-state” (a stato stazionario), considerando come dati iniziali le proprietà chimico-fisiche della molecola, le caratteristiche ambientali specifiche della regione che si vuole studiare (idrologia, meteorologia, temperatura, ecc.), gli scenari di esposizione e le caratteristiche fisiologiche degli organismi (dimensioni, frazione lipidica, velocità degli scambi respiratori, composizione della dieta ecc.) che rimangono costanti nel tempo. Questi strumenti permettono di ottenere oltre al bilancio di massa, le concentrazioni per i diversi comparti considerati, i tempi di residenza in essi in condizione di stato stazionario e i tassi di trasferimento della molecola tra i diversi comparto. Tali modelli pur contribuendo alla comprensione dei fenomeni e pur offrendo risultati in termini di concentrazione confrontabili nell’ordine di grandezza con i dati osservati, sono inadeguati quando si desidera descrivere uno scenario ambientale che varia nel tempo. Il presente studio si propone di sviluppare modelli dinamici per lo studio della complessa dinamica di esposizione di ecosistemi acquatici, al fine di ottenere uno strumento che tenga conto della variazione temporale dei fattori biotici ed abiotici. I risultati ottenuti mostrano la calibrazione e l’analisi di sensibilità di un modello acqua – sedimento (DynA model) selezionando una risaia come scenario di applicazione, che può essere considerato un mesocosmo ideale per studiare l’influenza di processi dinamici (ad es. acqua in entrata e in uscita, variazione altezza acqua, variazione della temperatura, velocità di degradazione ecc.) sul destino ambientale di prodotti fitosanitari (Capitolo 1). Il modello DynA è stato utilizzato per approfondire lo studio della contaminazione da DDT del Lago Maggiore, al fine di identificare i processi che maggiormente influenzano la distribuzione della molecola e stimare le emissioni che giustificano le concentrazioni di DDT misurate in acqua e sedimento (Capitolo 2). In seguito è stato sviluppato e verificato un modello di bioaccumulo per organismi acquatici (Single Organism model (SOM)), che considera la variazione temporale di alcuni parametri biologici (composizione della dieta, frazione lipidica, velocità di crescita). Il modello SOM è stato calibrato su dati sperimentali di pesci pelagici (coregoni) di diversa età campionati nel Lago Maggiore. Durante la calibrazione sono state effettuate delle verifiche di sensibilità su alcuni parametri biologici (peso e frazione lipidica), per valutare l’influenza della loro variazione sulla dinamica di bioaccumulo e verificare la relazione tra l’età degli individui e l’accumulo di sostanze organiche persistenti. I risultati del modello SOM sono stati confrontati con dati di letteratura riguardanti le concentrazioni di DDT osservate in coregoni lavarello, campionati in diverse campagne di monitoraggio del Lago Maggiore. (Capitolo 3). L’integrazione dei modelli SOM e DynA ha permesso di ottenere un modello dinamico acqua-bioaccumulo (Bio - DynA) che tenga in considerazione le variazioni temporali delle emissioni di contaminanti e delle risultanti concentrazioni nei diversi comparti ambientali (acqua, sedimento, articolato sospeso e organismi acquatici). Una prima illustrazione del modello Bio-DynA è stata effettuata usando come scenario di studio un torrente alpino, al fine di stimare il bioaccumulo di POPs in organismi macrobentonici selezionati (Capitolo 4). Questo lavoro di tesi raccoglie anche i risultati di altri studi effettuati sulla definizione del comparto vegetazione, nell’ambito dello sviluppo di modelli multicompartimentali. In particolare, attraverso risultati analitici, è stato possibile valutare nel contesto della modellizzazione l’effetto delle fasce vegetazionali (buffer strips) sul movimento degli erbicidi (Capitolo 5) e le dinamiche di accumulo di POPs nella vegetazione (Capitolo 6). Infine, nell’ambito dello studio di uno dei parametri chiave dei modelli ambientali per la valutazione del destino ambientale, la velocità di degradazione di contaminanti organici in diversi comparti, sono stati effettuati esperimenti in ambiente controllato per studiare la degradazione di alcuni metaboliti dei PCB (Capitolo 7)

    The chronicle of Alfonson lll and its significance for the historiography of the Asturian kingdom 718-910 AD

    No full text
    The Asturian kingdom provided the earliest organised resistance in the Iberian peninsula to the Muslim invaders who overthrew the Visigothic state at the start of the 8th century. Information on the origins of the Asturian kingdom is regrettably sparse. Historians of the kingdom are totally reliant on a late 9th-century cycle of Asturian chronicles associated with the royal court, the most substantial of which is the Chronicle of Alfonso III. This work has survived in two fundamental recensions from the 10th century. Historians' gratitude for its existence is tinged with frustration at its readily apparent weaknesses, such as a chronological imprecision on events and an enigmatic brevity in the commentary. This thesis considers the 9th-century Asturian chronicles in the context of their own time. In particular, it examines the Chronicle of Alfonso III not as a disappointing source which fails to yield to modern scholars the information they crave on this obscure period of early Spanish history, but, rather, as an expression of the aims of a medieval author and his copyists. The Chronicle was the product of scarce and valuable resources. Its author, within the limits of his literary ability and source of information, transmitted a message which interacted with the individual understanding of its intended audience. This shift of emphasis in analysing the Chronicle of Alfonso III rests on the assumption that its original text may be recognised in the later recensions which used it, by addition or omission, as a vehicle for their own interests

    Alfonso Garcia Valdecasas Garcia Valdecasas - vita e opera

    No full text
    La presente tesis doctoral tiene por objetivo analizar la obra y el pensamiento de Alfonso Garcia Valdecasas y Garcia Valdecasas. El estudio se encuadra en el área del derecho romano puesto que él comenzó su carrera como iusromanista, doctorándose en Bolonia como colegial del Real Colegio de España con una tesis dirigida por Emilio Costa. Aquel trabajo recibió el premio Vittorio Emanuele Secondo y, tal y como se demostrará, fue el primer trabajo estrictamente científico de la romanística hispana moderna. Otras publicaciones del autor que se incluyen en el presente trabajo permitirán trazar las líneas del pensamiento jurídico, filosófico y –en parte- político de Alfonso Garcia Valdecasas y Garcia Valdecasas.This PhD thesis aims at analyzing both the work and the thought of Alfonso Garcia-Valdecasas Garcia-Valdecasas. The study is in the field of roman law due to the fact that he started his career as a iusromanist, receiving his PhD in Bologna as a collegiate of the Royal Spanish College with a thesis under the supervision of Professor Emilio Costa. That piece received the Vittorio Emanuele II price and, as it will be demonstrated, it represents the first purely scientific work in the modern hispanic roman law science. Other publications by the author included in this very work will allow to outline the traits of the legal, philosophical and -partly- political thought of Alfonso Garcia-Valdecasas Garcia-Valdecasas.Questa tesi di dottorato ha per obbiettivo analizzare l’opera e il pensiero di Alfonso Garcia-Valdecasas y Garcia-Valdecasas. Lo studio si presenta nell’area del diritto romano poiché egli inizió la sua traiettoria come iusromanista, dottorandosi a Bologna come collegiale del Collegio di Spagna, con una tesi diretta da Emilio Costa. Quel lavoro ricevette il Premio Vittorio Emanuele II e, come si mostrerá, rappresenta il primo lavoro prettamente scientifico della romanistica ispanica moderna. Altre pubblicazioni dell’autore incluse nel presente lavoro permetteranno di delineare i tratti del pensiero giuridico, filosofico e –in parte- político di Alfonso Garcia Valdecasas y Garcia Valdecasas

    Alfonso Shimbel, 1953, Structural Parameters of Communication Networks. Version bilingue et commentée

    No full text
    Shimbel, Alfonso. "Structural parameters of communication networks." The bulletin of mathematical biophysics 15 (1953): 501-507.This document of the group fmr presents a bilingual (English-French) and commented version of Alfonso Shimbel's article, Structural Parameters of Communication Networks, published in 1953 in the Bulletin of Mathematical Biophysics. The author pursues the avenues explored in his 1951 article (Application of Matrix Algebra to Communications Nets) and proposes various measures for qualifying a communications network. The indicators of dispersion and accessibility will be widely used, particularly in transport geography.Ce document du groupe fmr présente une version bilingue et commentée de l'article d'Alfonso Shimbel, Structural Parameters of Communication Networks, paru en 1953 dans la revue Bulletin of Mathematical Biophysics. L'auteur poursuit les pistes explorées dans son article de 1951 (Application of Matrix Algebra to Communications Nets) et propose différentes mesures permettant de qualifier un réseau de communication. Les indicateurs de dispersion et d'accessibilité seront largement repris, notamment en géographie des transports
    corecore