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Dal Foro Boario al Campo Salino: Portus prima e dopo Claudio, in C. IMPIGLIA, Il principe Giovanni Torlonia e la rinascita dell'Agro Romano. Architetture e paesaggi d'acque nella tenuta di Porto a Fiumicino, pp.. XXVII - XXX
Nell’ambito del volume di Claudio Impiglia sull'opera del principe Giovanni Torlonia (1873-1938), eccentrico esponente dell’aristocrazia romana, committente di opere artistiche, architettoniche, edilizie e interventi di bonifica, il contributo introduttivo sintetizza il fondamentale ruolo nella storia dell'Urbe del Tevere e delle infrastrutture portuali di epoca imperialeThe archaeological area of the Imperial harbour complex of Portus (Rome), since centuries inhospitable and malarial, was radically transformed by Prince Giovanni Torlonia (1873-1938), in a large project for the improvement of a rural landscape. The essay synthesizes the historical transformations of the Ostia and Portus area, and the fundamental role of the Tiber from the origins of Rome to present. The result obtained by the Prince Torlonia was a new and efficient agricultural settlement, developed along the Via Portuense, connected with the Villa di Porto, overlooking the "Lake" of Trajan
Ephemeral constructions and pyrotechnic machinery. Dialogue between history and representation. Rome in XIX century
Through a lasting period of time between XVI and the beginnings of XX century the arrangement of Catherine wheels and firework displays during important religious and secular festivals represented for the inhabitants of Rome one of the most popular and awaited events of the tradition. The planning and the construction of the pyrotechnical mechanisms in the most suggestive places of the town (St. Peter’s Basilica, the Janiculum Hill, the Coliseum, Castel S. Angelo, Piazza del Popolo with the public gardens of Pincio) kept busy a wide and heterogeneous group of makers including architects, engineers, craftsmen, painters, sculptors and skilful stokers. The tradition of the so called Girandola Romana can be considered a form of total art show in which the urban landscape was transformed by a series of ephemeral architectures, made of different materials (wood, iron, papier-mache and cloth) that were juxtaposed to the monuments’ facades. The contribution aims to analyze some of these impressive pyrotechnic costructions through their different representations: these drawings reproduce in a very sophisticated way the ephemeral scenographies of festivals wisely using methods and techniques of representation. The attention will also be turned to the design strategies of architects and engineers involved in the construction of these phantasmagoric structures. The ability of the designer is essential to understand the functioning of these mechanisms and also to retrace the creative process to the base of a pyrotechnical display with its games of colours and lights
Il principe Giovanni Torlonia (1873-1938) e il culto del pittoresco. Architetture e paesaggi d’acque nella tenuta di Porto a Fiumicino
La ricostruzione della storia novecentesca delle tenute romane di un importante e peculiare committente come il principe Giovanni Torlonia (1873-1938) del ramo Borghese ha consentito di analizzare nel dettaglio le fasi delle trasformazioni otto-novecentesche dell’esteso territorio rurale di Roma, caratterizzato da una serie di rilevanti siti archeologici. Nel corso della prima metà del Novecento si assistette all’epocale passaggio da un’immagine di “Campagna”, contraddistinta da una serie di paesaggi arretrati ma pittoreschi, ad un’altra di “Agro” legato ad una nuova idea di spazio agricolo industrializzato.
Ripercorrere la storia delle opere artistiche, architettoniche ed edilizie commissionate da Giovanni Torlonia in un arco temporale compreso tra gli ultimi anni dell’Ottocento e il primo Trentennio del Novecento ha significato delineare il profilo di una figura poliedrica di aristocratico cripto-architetto che, sull’illustre esempio del nonno materno Alessandro (1800-1886), ebbe il merito di coinvolgere nella riorganizzazione delle sue tenute una vasta gamma di figure professionali, rappresentate da architetti, ingegneri idraulici, costruttori e agronomi.
Questo studio ha avuto il suo avvio dalla ricostruzione della consistenza delle proprietà Torlonia agli inizi del Novecento nel momento in cui queste furono ereditate dal principe Giovanni: ne è emerso un insieme numerosissimo di tenute, comprese tra il Suburbio romano e il territorio bolognese, all’interno del quale spiccarono per l’importantissima presenza di siti archeologici e naturalistici le tenute romane-laziali dell’Appia Antica, della Caffarella, di Roma Vecchia, di Ceri, di Castel Gandolfo e di Porto a Fiumicino.
Proprio quest’ultimo contesto, contraddistinto dalla bonifica novecentesca del “Lago” di Traiano, in epoca romana porto di Roma imperiale, ha costituito il paradigmatico esempio dell’attuazione di un “programma” innovativo, basato sul principio della “riconversione” industriale di un paesaggio rurale, fino a poco tempo prima inospitale e malarico, in nuovo spazio per il lavoro e il confortevole abitare colonico.
La ricostruzione storica delle trasformazioni della tenuta di Porto è stata l’occasione per analizzare un esteso campionario di progetti edilizi, predisposti dall’architetto Lorenzo Corrado Cesanelli e dagli ingegneri dell’Amministrazione Torlonia. Il risultato ottenuto dal principe Torlonia consistette nella fondazione di un nuovo ed efficiente insediamento agricolo, sviluppato lungo la via Portuense, all’interno del quale la Villa di Porto, affacciata sul “Lago” di Traiano, e la moderna Casetta dell’Isolotto, situata nel Litorale di Fiumicino, costituivano per il Principe le sue residenze predilette.
Nella tenuta di Porto l’immagine degli antichi ruderi delle strutture portuali, non più abbinati ad un romantico ed ostile paesaggio lacustre, grazie al loro rinnovato valore di “memoria”, divennero per la stessa ideologia fascista “incoraggiamento” per l’auspicata riattivazione di una nuova infrastruttura portuale sul Litorale romano.
Lo studio delinea le più recenti vicende di questo territorio, pesantemente trasformato nella seconda metà del Novecento dal nuovo Aeroporto Intercontinentale Leonardo da Vinci. All’interno dell’odierno paesaggio conurbato di Fiumicino il “Lago” di Traiano con l'adiacente "Oasi di Porto" rappresenta un “brano” superstite di quello che un tempo era l’esteso e pittoresco Agro Portuense, esaltato da Goffredo Filibeck e Giuseppe Lugli nel loro studio pubblicato nel 1935
Un singolare paesaggio marino come palinsesto storico tra il delta del Tevere e il mar Tirreno. Dall'antico Portus Augusti et Traiani all'Oasi di Porto
Recentemente si è sottolineata l'importanza e l'unicità di Roma dal punto di vista dello spazio urbano costruito attraverso millenni di stratificazioni, ognuna delle quali ha lasciato profonde tracce nel tessuto della città. In questo difficile contesto anche gli studiosi hanno difficoltà a presentare una storia completa delle dinamiche della città eterna. I continui cambiamenti anche dello scenario dell'Agro Portuense accanto al Delta del Tevere ha sempre attratto attenzione per la sua rilevanza storica, culturale, politica e per il significato intrinseco del posto. In questo contributo si è cercato di indagare quest'area da diversi punti di vista; dal punto di vista della storia, dal punto di vista del disegno e del rilievo mettendo in risalto il suo stato di conservazione per pensare alla sua valorizzazione
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Didattica e sperimentazione. Studi e proposte per l’Oasi di Porto
Partendo dallo studio delle testimonianza archeologiche, architettoniche e naturalistiche dell'Oasi di Porto, in particolare nelle tenute della famiglia Sforza Cesarini, il saggio pone in evidenza le proposte di intervento per la valorizzazione e il restauro delle strutture esistenti. L'area è interessata dalla presenza, nelle vicinanze dell'Aeroporto di Fiumicino e dei due porti marittimi di Ostia
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