1,292 research outputs found

    Un attore al limite del teatro

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    La storia della rappresentazione occidentale può apparire spontanea e poco codificata. Ma a studiare i suoi maggiori rappresentanti (Jouvet come Eduardo) appare chiaro che ci sono delle regole, dei sistemi e persino delle tecniche del corpo, come le chiamava Mauss, che vengono utilizzate e trasformate dai suoi interpreti migliori. Per rappresentarsi e, nello stesso tempo, rappresentare pezzi di mondo in cui il pubblico può riconoscersi

    la parola e il silenzio

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    Le voci della strada e dei vicoli. L'immaginario popolare. Il confronto tra i grandi teatri in cui il pubblico si specchiava e quelli miseri dove tra scena e platea c'era un dialogo continuo. E da qui la creazione di canzoni e caricature sui tic e i vezzi e i mal costumi degli italiani che facevano il giro d'Italia

    Un attore al limite del teatro

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    Non solo la storia di un attore molto particolare, i suoi scambi con la letteratura e la sua capacità di narrare il mondo attraverso lo spettacolo, ma un confronto con le sue riflessioni per definire una antropologia della recitazione nella vita quotidiana e sul palcoscenico del teatro

    Un attore al limite del teatro

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    Non solo la storia di un attore molto particolare, i suoi scambi con la letteratura e la sua capacità di narrare il mondo attraverso lo spettacolo, ma un confronto con le sue riflessioni per definire una antropologia della recitazione nella vita quotidiana e sul palcoscenico del teatro

    La parola e il silenzio 2

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    La cultura popolare dalla fine dell'Ottocento alla Seconda guerra mondiale. Le pratiche dello spettacolo e i gusti del pubblico. Come lo spettacolo popolare – il cafè-chantant, il varietà, l'avanspettacolo, la rivista – incarnano e traducono saperi diffusi, esprimono le tensioni più profonde ed inespresse delle classi lavoratrici e sottoproletarie

    "Danno evento" e "danni conseguenza": dalle origini alle attuali applicazioni.

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    • L’idea di scindere nella struttura dell’illecito il cd. “danno evento” dai cd. “danni conseguenza” (R. De Matteis, Danno biologico e patrimonialità della lesione: due sentenze a confronto in Giur.it., 1985, I, 1, 1181), onde trovare una collocazione al danno biologico che, all’epoca in cui era stato coniato, lo sottraesse alle strettoie normative dell’art. 2059 c.c., ha condotto, nell’evoluzione del danno alla persona, alla configurazione di un danno non patrimoniale “da lesione di diritti inviolabili della persona” edificata sulla base di quella distinzione tra danno-evento e danni-conseguenza (Cass., S.U., 11.11.2008, n.26972, commentata in Giur.it., 2009, parte IV, pp.1051-1054, da R. DeMatteis, Dal danno biologico al danno non patrimoniale). I tre scritti segnalati individuano le tappe dell’evoluzione del pensiero scientifico dell’a. sul danno alla persona: dalla configurazione del danno biologico come danno evento da collocare nell’art. 2043 c.c. (acquisita al diritto vivente con Corte cost. 14.7.1986, n. 184, in Foro it., 1986, I, 2953) onde garantirne una risarcibilità senza limiti, all’accreditamento di un danno alla persona che, come danno-lesione di diritti inviolabili della persona costituzionalmente protetti, può aspirare ad una risarcibilità senza riserve pur collocandosi, come la sua natura esige, nell’ambito della norma di disciplina del danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.)

    Dal danno biologico al danno non patrimoniale

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    • L’idea di scindere nella struttura dell’illecito il cd. “danno evento” dai cd. “danni conseguenza” (R. De Matteis, Danno biologico e patrimonialità della lesione: due sentenze a confronto in Giur.it., 1985, I, 1, 1181), onde trovare una collocazione al danno biologico che, all’epoca in cui era stato coniato, lo sottraesse alle strettoie normative dell’art. 2059 c.c., ha condotto, nell’evoluzione del danno alla persona, alla configurazione di un danno non patrimoniale “da lesione di diritti inviolabili della persona” edificata sulla base di quella distinzione tra danno-evento e danni-conseguenza (Cass., S.U., 11.11.2008, n.26972, commentata in Giur.it., 2009, parte IV, pp.1051-1054, da R. DeMatteis, Dal danno biologico al danno non patrimoniale). I tre scritti segnalati individuano le tappe dell’evoluzione del pensiero scientifico dell’a. sul danno alla persona: dalla configurazione del danno biologico come danno evento da collocare nell’art. 2043 c.c. (acquisita al diritto vivente con Corte cost. 14.7.1986, n. 184, in Foro it., 1986, I, 2953) onde garantirne una risarcibilità senza limiti, all’accreditamento di un danno alla persona che, come danno-lesione di diritti inviolabili della persona costituzionalmente protetti, può aspirare ad una risarcibilità senza riserve pur collocandosi, come la sua natura esige, nell’ambito della norma di disciplina del danno non patrimoniale (art. 2059 c.c.)

    I “Quatro Retratos de los Virtuosos” di Paolo de Matteis

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    Il contributo attribuisce la serie dei quattro ritratti dei virtuosi, realizzata a Napoli durante il viceregno del conte di Santisteban del Puerto ed entrata nella sua collezione privata, al pittore Paolo de Matteis ed, inoltre, individua il “perduto” ritratto, inedito, dell’architetto e scenografo Filippo Schor

    Paolo de Matteis e la Spagna

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    2019 - 2020This research analyses, with unpublished documents, the artistic career of Paolo de Matteis, an interesting personality in the Neapolitan painting, active between the 17th and 18th centuries, in order to reconstruct and integrate the knowledge related to his Spanish painting production, until today neglected by previous studies, but in fact it is well developed for his whole career and continued without interruptions. From the review of the sources, even considering new documentary and territorial researches, it has been possible to show the strong relationship between the painter and the viceroys, and to introduce new and important commissions, aiming to show his artistic personality which was part of the cultural context and to increase the number of his works. .. [edited by Author]La presente ricerca analizza, con documentazioni fin qui trascurate o del tutto inedite, il percorso artistico di Paolo de Matteis, figura di spicco della pittura napoletana, attivo tra Seicento e Settecento, al fine di ricostruire e integrare le conoscenze relative alla sua produzione pittorica spagnola, fino ad ora rimasta in ombra in quanto trascurata dagli studi pregressi, ma di fatto sviluppatasi nell’arco di tutta la sua carriera, senza sostanziali interruzioni. Dal riesame approfondito delle fonti, a fronte di nuove indagini documentarie e territoriali, è stato possibile approfondire ulteriormente i rapporti fra l’artista e i viceré, nonché di definire nuovi e importanti incarichi di committenza, facendo emergere la sua personalità artistica, ben inserita nel contesto culturale del tempo e ampliare il numero delle sue opere note. .. [a cura dell'Autore]XXXIII cicl

    I De Filippo

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    Nella storia delle famiglia teatrali italiane, un posto di particolare riguardo spetta ai De Filippo: Titina, Eduardo e Peppino, che hanno riscritto non solo la storia del teatro ma, nel caso di Eduardo, il modo di narrare Napoli e i fantasmi, le paure e le speranze della classe media
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