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    Unraveling the taxonomy and nomenclature Isoetes histrix Bory species complex (Isoetaceae, Lycopodiidae)

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    Based on study of the lectotype of Cephaloceraton gymnocarpum Gennari, megaspore ornamentation, and chromosome number analysis of specimens from different Mediterranean areas, it is shown here that Isoetes gymnocarpa (Gennari) A.Braun is a species endemic to Sardinia, Central Italy, Corsica, and Baleares, different from the Mediterranean I. histrix Bory and from the mainly CE Mediterranean I. sicula Tod. (= I. subinermis (Gennari) Cesca & Peruzzi

    Unraveling the taxonomy and nomenclature of Isoetes histrix Bory species complex (Isoetaceae, Lycopodiidae)

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    Abstract: Based on study of the lectotype of Cephaloceraton gymnocarpum Gennari, megaspore ornamentation, and chromosome number analysis of specimens from different Mediterranean areas, it is shown here that Isoetes gymnocarpa (Gennari) A.Braun is a species endemic to Sardinia, Central Italy, Corsica, and Baleares, different from the Mediterranean I. histrix Bory and from the mainly CE Mediterranean I. sicula Tod. (= I. subinermis (Gennari) Cesca & Peruzzi)

    Mixité sentimentale e comunicazione fra culture

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    Il volume nasce da un complesso programma di ricerca decennale condotto sui temi delle politiche e dei percorsi di integrazione degli stranieri nella Toscana centrale. Nello specifico, il contributo di Gaia Peruzzi si propone di illustrare come e perché le coppie e i matrimoni misti rappresentino un indicatore di integrazione significativo dei percorsi di inserimento degli uomini e delle donne immigrati nei contesti locali della società italiana. Nella prima parte del lavoro l’autrice propone una disamina dei concetti teorici che fanno da cornice al discorso sulla mixité sentimentale, e che definiscono i “matrimoni misti” come un indicatore di comunicazione tra culture. Nei paragrafi successivi si offre una panoramica delle dinamiche di interazione tra i diversi gruppi nazionali residenti nell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, utilizzando le statistiche sui matrimoni bi-nazionali recuperate dalle anagrafi dei tre Comuni.The book was born from a complex ten-years research program conducted on the themes of the policies and the integration paths of foreigners in central Tuscany. Specifically, the contribution of Gaia Peruzzi proposes to illustrate how and why mixed marriages represent an important indicator in the paths of integration of male and female migrants. In the first part the book proposes a close examination of the theoretical concepts that frame the debate around sentimental mixing, defining "mixed marriages" as an indicator of communication between cultures. The next paragraphs propose a view of the dynamics of interaction among different national groups residing in the metropolitan area of Firenze-Prato-Pistoia, utilising statistics on bi-national marriages as provided by the registry office of each municipality

    Il progetto RHEA: robot autonomi per la difesa mirata delle colture agrarie.

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    Questo volume riporta gli atti della Giornata Studio dell’Accademia dei Georgofili “Il Progetto RHEA: risultati e acquisizioni” che ha avuto luogo il 18 Luglio 2014 presso il centro “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa che sono stati suddivisi in tre capitoli (2, 3 e 4), cui è stata aggiunto il primo capitolo che prende in considerazione lo stato dell’arte, le tecnologie disponibili e le applicazioni inerenti l’agricoltura di precisio- ne. Questa integrazione è apparsa necessaria tenendo in considerazione la natura prettamente divulgativa di quest’opera in modo da fornire a tutti i lettori, ivi com- presi quelli completamente neofiti o non molto informati sugli argomenti inerenti l’agricoltura di precisione, la possibilità di apprenderne le nozioni di base, necessarie per poter comprendere al meglio i risultati e le acquisizioni conseguiti nel progetto di Ricerca RHEA (“Robot Fleets for Higly Effective Agriculture and Forestry Mana- gement”) finanziato dall’UE nell’ambito di una call del Settimo Programma Quadro riservata a ricerche sull’utilizzo e sulle applicazioni delle nanotecnologie in agricol- tura, che è iniziato il 1 Agosto 2010 e terminato il 31 Luglio 2014

    Tempo libero e consumi culturali degli immigrati. Esercizi di profiling

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    Il tempo libero come dimensione elettiva della soggettività contemporanea, chiave di lettura dei bisogni umani di identità, relazione e valorizzazione della vita quotidiana: su questo presupposto si fonda il progetto del volume “Tempi di vita moderni. Il loisir della società italiana”, nato da una collaborazione tra il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza Università di Roma e l’Istat, nell’idea di offrire al lettore una serie di percorsi di analisi sulla società italiana realizzati integrando ampie basi empiriche e riflessione teorica. Nello specifico, "sul tempo libero e i consumi culturali degli immigrati si incentrano gli proposti da Gaia Peruzzi e Valentina Talucci, che tracciano un confronto tra le abitudini dei residenti di origine straniera e quelle degli autoctoni, basato su un'ampia base empirica. Il numero degli stranieri intervistati, oltre 1400, il contesto nazionale di riferimento e quello delle variabili indagate costituiscono indubbiamente due elementi rilevanti nell'esplorazione di un fenomeno per il quale gli esempi di indagine, di cui si dispone a oggi, sono prevalentemente analisi di tipo qualitativo condotti in contesti circoscritti. Sul piano dei risultati, il confronto evidenzia che i nuovi residenti, pur se mediamente più istruiti degli autoctoni, dichiarano , piuttosto che una vera e propria diversità di gusti e abitudini rispetto agli autoctoni, imputabili presumibilmente alla inadeguatezza di risorse economiche disponibili. Sul fronte delle criticità riscontrate riguardo ai dati a disposizione, si segnalano le carenze della base empirica, principalmente rispetto a due aspetti: la mancata rilevazione del dato sulla nazionalità o sul paese di provenienza dello straniero residente; e, in secondo luogo, l'assenza di informazioni sulla lingua (italiana/straniera) dei prodotti mediali fruiti." (dalla “Presentazione” delle due curatrici, Isabella Mingo e Miria Savioli, p. 13).The essay, published in the book "Tempi di vita moderni. Il loisir della società italiana”, is dedicated to the cultural consumptions of foreigners, an increasingly relevant new section of the population, while still fairly unknown. In particular, on a relevant empirical basis, the article proposes a series of profiling exercises on the cultural consumption of foreigners, with an attempted comparison with the habits of native people. The two points of strengths of the exploration are the national context of reference and the questioned variables, considering that in this field the examples of research are available today, are mainly qualitative analysis conducted in limited contexts. The text raises also some relevant methodological issues regarding today's available sources in the country

    Terapia cellulare e ingegneria tissutale nelle patologie ischemiche del miocardio: creazione di un miocardio artificiale per la rigenerazione cardiaca

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    La terapia rigenerativa cellulare ha attirato in questi ultimi anni un'attenzione sempre maggiore da parte dei ricercatori; numerosi studi, pre-clinici e clinici hanno messo in evidenza come questo tipo di approccio terapeutico abbia le potenzialità per far recuperare la funzionalità cardiaca compromessa. Tuttavia, i risultati dei primi trials clinici hanno dato sinora risultati controversi. E' stato dimostrato che le cellule staminali adulte, sia che esse originino dal tessuto muscolare che dal midollo osseo, non si differenziano in cardiomiociti in grado di migliorare la funzionalità cardiaca. Dati recenti suggeriscono l'esistenza di cellule staminali cardiache residenti nel cuore adulto, con potenzialità di differenziamento verso i vari tipi cellulari presenti nel cuore (cardiomiociti, cellule endoteliali, cellule muscolari lisce). Le cellule staminali cardiache rappresentano l'opzione più promettente per la terapia rigenerativa cardiaca: infatti, esse non comportano problematiche di tipo etico né tantomeno complicanze di natura immunologica come le cellule staminali embrionali. Recentemente un gruppo di ricercatori ha isolato con successo cellule staminali cardiache (CSCs) da frammenti bioptici endomiocardici umani, espandendole in vitro per diverse generazioni e conservandone le potenzialità differenziative in cardiomiociti, cellule endoteliali e cellule muscolari lisce.Purtoppo la terapia cellulare, in generale, soffre ancora di limitazioni correlate alla variabilità dell'engrafment cellulare e all'alta percentuale di morte per apoptosi che fa seguito al trapianto (circa 80%). Inoltre, questo tipo di approccio risulta inadeguato o quantomeno insufficiente in caso di lesioni infartuali di notevoli dimensioni. Parallelamente, la ricerca nel campo dell'ingegneria tissutale applicata alla patologia cardiaca ha compiuto notevoli progressi negli ultimi anni e numerosi studi in vivo e in vitro ne attestano le notevoli potenzialità terapeutiche. Sono state infatti recentemente sviluppate, tecniche di bio-ingegneria che prevedono l'incorporazione delle cellule staminali in matrici biodegradabili con formazione di biocomplessi, al fine di migliorare la sopravvivenza e la differenziazione delle cellule staminali stesse in vivo. Tali costrutti incorporano gli elementi cellulari in una struttura tridimensionale che può essere utilizzata per sostituire l'area di miocardio danneggiata in una maniera più fisiologica ed efficace: infatti, le matrici a base di collagene sono in grado di reintegrare la matrice extracellulare cardiaca danneggiata a seguito dell'insulto ischemico. Tuttavia non sono stati ancora identificati i biocomplessi matrice/cellula staminale più adeguati. La nostra ipotesi è che le cellule staminali cardiache autologhe possano rappresentare la scelta più efficace e realistica da utilizzare per la creazione di biocomplessi. La possibilità di mettere a confronto, l'attività biologica delle CSCs, con quella di altri tipi di cellule staminali adulte (sulle quali sono già stati condotti numerosi studi pre-clinici e clinici), dovrebbe definitivamente individuare e caratterizzare i vantaggi e gli svantaggi del migliore biocomplesso applicabile nella pratica clinica. La creazione di un modello sperimentale animale ottimale e la messa a punto di protocolli diagnostici per il monitoraggio in vivo del comportamento delle cellule staminali servirà come punto di partenza per la realizzazione di studi pre-clinici in animali di grande taglia e di studi clinici di fase I-II.Cell therapy for regeneration, has received extensive attention and the accumulated evidence from both pre-clinical and clinical studies suggests that it has the potential to restore heart function. However, the results from first clinical trials are mixed, with benefits ranging from absent to transient and, at most, marginal. These studies indicate that adult stem cells, whether muscular or bone marrow-derived, fail to generate new cardiomyocytes, capable to improve cardiac function. Emerging evidence suggests that several subpopulations of resident cardiac stem cells (CSCs) have the ability to differentiate into cardiac myocytes, vascular smooth muscle and endothelial cells. CSCs represent a logical source to exploit in cardiac regeneration therapy bacause, unlike other adult stem cells, they are likely to be intrinsecally programmed to generate cardiac tissue in vitro and to increase cardiac tissue viability in vivo. In addition, autologous CSCs can be employed avoiding ethical and immunological problems associated with the use of embryonic stem cells. Recently, a group of our network has successfully isolated CPCs/CSCs from small biopsies of human myocardium and expanded them ex vivo trough several generations without loosing differentiation potential into cardiomyocytes and vascular cells, bringing autologous transplantation of cardiac stem cells closer to clinical translation. However cell therapy in general suffers limitatations related to variable cell retention, survival and significant cell death or apoptosis, early after implantation in the diseased myocardium. Furthermore, cell transplantation may not always be suitable for catastrophic events like large myocardial damage. For this reason, hybrid therapies that incorporate tissue engineering are being developed as potentially new therapeutic approaches for repair of myocardial tissue. Tissue engineering (TE) involves seeding a biodegradable scaffold with cells that grow into morphologically recognizable tissue both in vitro and in vivo. Recent advances in cell culture and TE have facilitated the development of suitable cell-engineered biodegradable grafts. The optimal biomaterials and cell types, however, have not been identified. Our hypothesis is that autologous cardiac stem cells could represent the most efficient and reliable cell type to be used for an hybrid therapy (tissue engineering/stem cells) to restore myocardial function in ischemic myocardial desease. TE joints the physical replacement of the diseased structure with new cardiac tissue built from a biodegradable scaffold, with the regenerating activity of the optimal cell types. A bioengineered tissue graft (biocomplex) would be the ideal treatment to repair cardiac ischemic diseases. The possibility to compare the biological activity of the CSCs with other adult SCs, should definitely individuate and characterize the advantages and disadvantages of the best clinical applicable biocomplex. Moreover, the creation of the appropriate animal model and the realization of diagnostic protocols aimed to monitor the in vivo cell fate, will be used as pre-clinical background for large animals and phase I-II clinical studies

    Sviluppo e messa a punto di attrezzature e tecniche per il controllo fisico delle infestanti in coltivazione di bietola da coste in coltura protetta

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    Uno dei maggiori problemi tecnici che nascono quando nelle coltivazioni diminuisce o viene totalmente eliminato l’uso dei prodotti chimici di sintesi è sicuramente il controllo delle infestanti (Bàrberi, 2002; Bond e Grundy, 2001). Questo problema è molto sentito nelle colture protette dove un’inevitabile intensificazione colturale comporta ancor più difficoltà. La coltura protetta offre innumerevoli vantaggi commerciali, ma accentua molti problemi agronomici e patologici, fra cui il controllo delle infestanti. Negli ultimi anni sono state sviluppate e messe a punto una serie di tecniche e macchine operatrici specifiche per effettuare il controllo non chimico delle infestanti in pieno campo in modo efficiente ed economicamente valido (Peruzzi e Raffaelli, 2001; Peruzzi et al., 2005). Al contrario la ricerca sul controllo fisico delle infestanti nelle colture protette non è stata oggetto di studi approfonditi e perciò i dati tecnici e scientifici disponibili su questo argomento sono veramente pochi. Il presente lavoro riporta i risultati ottenuti in una sperimentazione effettuata su bietola da foglia (Beta vulgaris L. var. cycla (L.) Ulrich) in coltura protetta che ha previsto il confronto fra una tecnica “convenzionale” ed una “non chimica” per il controllo delle infestanti, con l’obiettivo di mettere a punto e valutare strategie per ridurre od eliminare l’impiego dei diserbanti chimici

    Natural 210Po-rich fibrous epsomite: a human health issue?

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    Biopersistent fibrous minerals are often investigated due to their possible hazard to human health because they can remain in the lungs for a long time. On the contrary, very scarce knowledge exists on the accurate chemical composition and the possible effect of particulates and fibres with higher solubility (in water and biological environments), such as sulphate minerals and other phases. Natural fibrous epsomite from Perticara Mine (Central Italy) was investigated through SEM-EDS, XRPD, ICP-AES and alpha spectrometry measurements with the aim of reducing this lack of knowledge on a fibrous sulphate mineral. A significant number of small fibres with inhalable size for humans were observed on the epsomite sample through morphological and morphometrical investigations. The resulting equivalent aerodynamic diameter (Dae) of epsomite fibres is 5.09 μm. Accordingly, we can assume that the fraction of measured fibres that can penetrate the respiratory tract is not negligible and that the epsomite fibres can easily penetrate and be deposited in the laryngeal and bronchial respiratory tract. Chemical analysis revealed the presence of toxic elements (As, Co, Fe, Mn, Ni, Sr, Ti, Zn) and very high amounts of radioactive isotopes on epsomite crystals. In particular, a surprisingly high amount of 210Po (5.59 Bq/g) was detected. The first results of this study were recently published by Giordani et al. (2022). Due to the high solubility of epsomite under lung conditions (37°C and 100% relative humidity; Chipera & Vaniman, 2007), the inhaled fibres rapidly became a solution. Then, the entire load of hazardous elements could be quickly released into the lung environment and adsorbed from all parts of the respiratory tract, with consequent effects on human health. Epsomite is common in several natural and anthropic environments worldwide, such as caves, mines, geological outcrops, mineral springs, and efflorescence, and also has several medical and pharmaceutical applications (Ruiz-Agudo et al., 2008). For this reason, our findings suggest great caution in handling other natural epsomite samples. The present work can be considered a representative case study of the investigation of the interaction between soluble minerals and human health. These preliminary results can be the basis for further studies on the content of hazardous elements in building materials and on the toxic elements interaction with humans. Chipera S.J. & Vaniman D.T. (2007) - Experimental stability of magnesium sulfate hydrates that may be present on Mars. Geochim. Cosmochim. Acta, 71(1), 241-250. Giordani M., Meli M.A., Roselli C., Betti M., Peruzzi F., Taussi M., Valentini L., Fagiolino I. & Mattioli M. (2022) - Could soluble minerals be hazardous to human health? Evidence from fibrous epsomite. Environ. Res., 206. Ruiz-Agudo E., Putnis C.V. & Rodriguez-Navarro C. (2008) - Interaction between epsomite crystals and organic additives. Cryst. Growth Des., 8(8), 2665-2673

    Questioni di cuore. I media di fronte alle nuove regole del sentimento

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    Il volume “Spazi comunicativi contemporanei” propone una serie di contributi intorno a quel nodo critico, rilevante nella riflessione sociologica contemporanea, che è il "rapporto tra mezzi di comunicazione e articolazione delle arene pubbliche entro cui si organizza la vita collettiva". Il saggio in questione, firmato da Elisabetta Cioni e Gaia Peruzzi, è dedicato alle trasformazioni che i media producono tra sfera pubblica e privata in quell’area fondamentale dell'esistenza umana che sono i sentimenti amorosi e la sessualità. Nello specifico, il saggio racconta i risultati di una ricerca che ha analizzato in maniera sistematica le lettere pubblicate dal 2000 al 2006 dalla rubrica "Questioni di cuore", tenuta da Natalia Aspesi sul settimanale "il Venerdì" di Repubblica. La rubrica, nata nel 1987 insieme al settimanale, con un format che negli anni è stato ripreso da vari giornali, è considerata "un modello di nuova educazione sentimentale, in cui si prescrivono come nuove regole la riflessività, la capacità di interpretare le relazioni interpersonali nel loro contesto e secondo la loro storia, e la tolleranza nei confronti di valori diversi dai propri" (p. 43). L'obiettivo della ricerca condotta dalle due autrici era quello di esplorare empiricamente, attraverso un case-study privilegiato, il ruolo dei mass-media nella costruzione dell'immaginario sentimentale popolare e nella discussione pubblica sulle identità di genere. La rubrica è stata scelta appunto come una finestra sui temi privati nella sfera pubblica, osservatorio privilegiato della relazione tra media e nuove regole del sentimento. L'indagine si è soffermata in particolare sui seguenti aspetti: profilo degli autori-lettori, temi e problemi ricorrenti nella discussione, ruolo dei media nell'immaginario sentimentale (media "volgari" e media "romantici"). L'analisi dei testi ha integrato tecniche qualitative e quantitative computer-assistite del discorso, e dell'immagine.The essay is dedicated to the transformations that the media is able to produce in the public and private spheres of that fundamental area of human existence where we find filings of love and sexuality. In the specific case, the paper describes the research that has systematically analysed the letters published between 2000 and 2006 in "il Venerdi" (a weekly magazine by Republica) called "Questioni di cuore", curated by Natalia Aspesi. The aim of the research was to explore empirically, through a privileged case-study, the role of mass media in the construction of popular sentimental imaginary, and in the public discussion on gender identities. The analysis of the texts has integrated qualitative and quantitative computer-aid techniques of the discourse and the image
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