13,268 research outputs found

    Nello spazio con Samantha

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    Samantha racconta in prima persona, e in modo semplice e comprensibile, la sua straordinaria esperienza nella Stazione Spaziale. Come ci si prepara a una missione così importante, come è fatta la Stazione e da chi è composto l’equipaggio delle spedizioni a cui prende parte. Il racconto diventa poi cronaca quotidiana della sua vita lassù: quali esperimenti scientifici sono stati fatti; come si riesce a dormire, lavarsi, camminare, fluttuare quando sei in orbita; che effetto fa vedere la Terra dall’alto e quali possono essere i futuri progetti per gli astronauti. Samantha di tutto questo parla con Luca e Anna, fratello e sorella che hanno vinto un concorso indetto dall’Agenzia Spaziale Europea e hanno la possibilità di incontrarla prima della partenza e di scriverle mentre l’astronauta è in missione. Tra esperimenti in orbita, quinoa e moscerini, canzoni e tecnologia iperavanzata, osservazione della Terra e delicati stati d’animo, Anna, Luca e i lettori ascolteranno dalla voce di Samantha la più incredibile delle avventure: andare nello spazio. Pensavo: “Bentornata a casa, Samantha! Benvenuta”. E pensavo anche che era strano essere di nuovo sul pianeta, dopo aver visto tutto dall’alto. Che ero ricaduta dentro i confini di una nazione, dopo aver visto che, dallo spazio, confini non ce ne sono proprio. E pensavo che, se è vero che siamo tutti fatti di spazio, lo spazio me lo ero portato a terra dentro di me. E pensavo: “A quando, la prossima volta?”. E pensavo: “Tutto questo, tutta questa bellezza, queste emozioni senza fine... come le racconto?”.Premio "Giancarlo Dosi" 2017. Riconoscimento dedicato agli autori che hanno dato un contributo fondamentale nella divulgazione scientifica in Italia e all'estero. Associazione Italiana del Libr

    Tècniques espectroscòpiques. Interpretació d'espectres IR - FT.

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    The professor at INS La Bisbal, Samantha Abad, from La Bisbal d'Empordà, explains to us through a spectroscopy problem, how to interpret the spectra that we obtain with an infrared deviceLa professora de l'INS La Bisbal, Samantha Abad, de La Bisbal d'Empordà, ens explica a través d'un problema d'espectroscòpia, com interpretar els aspectres que obtenim amb un aparell d'infraroigsSuport econòmic del Consell Social de la UdG, de la Càtedra de Cultura Científica i Comunicació Digital de la UdG i la col·laboració de l’Equip de Ciències Experimentals de l’Institut de Ciències de l’Educació (ICE) de la UdG8399.mp4 8399.mp3

    From the Editor-in-Chief: Changes to Enhance the Author Experience

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    JMBE Editor-in-Chief, Dr. Samantha Elliott, thanks past volunteers for their efforts and discusses several new author enhancements related to the recently expanded scope, including video tutorials, a self-assessment tool, and a thematic issue

    Il corpo solitario. Masaki Iwana e La Maison du Butoh Blanc. Dossier

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    Il Dossier costituisce un primo tentativo di dar conto di una esperienza – e di un artista – importanti. Danzatore butō di seconda generazione, film-ma- ker, autore di una personale via alla danza e di una articolata concezione del corpo e del movimento, Masaki Iwana è stato maestro di diverse generazioni di performer incontrati in tutto il mondo e che spesso lo hanno seguito nei progetti artistici e pedagogici organizzati nella sua Maison du Butoh Blanc, in Normandia. I materiali e i contributi raccolti nel Dossier provengono da una lunga frequentazione diretta con lui e con i suoi insegnamenti. Al saggio di Samantha Marenzi è stata aggiunta una appendice con un diario di un seminario di particolare rilievo. L’intervento di Alessandra Cri- stiani dà conto di anni di collaborazione e studio. Perno del Dossier sono gli estratti dell’ultima raccolta di scritti di Masaki Iwana, Solitary Body (2021), proposti in traduzione italiana. In chiusura, una lettera della sua vedova, la danzatrice Moeno Wakamatsu racconta quel che accade della casa, luogo di seminari, esperienze, di una vita di lavoro, e dello sforzo di trasformarla in un archivio, in un luogo di memoria

    L’uso della fotografia nei libri della danza di inizio Novecento. Casi studio e zone di intersezione. Dossier

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    Alla luce degli studi sui rapporti tra fotografia e teatro che negli ultimi anni hanno visto un importante sviluppo, il Dossier indaga l’utilizzo delle 420SUMMARIES immagini fotografiche nei libri dei primi decenni del Novecento, con particolare attenzione ai volumi dedicati alla danza e all’arte del movimento di cui vengono presi in esame alcuni casi studio. Il contributo di Arnaud Rykner, tra i maggiori studiosi di fotografia di scena in Francia, offre una importante premessa tecnica sui processi che, a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, rendono possibile la riproduzione tipografica delle fotografie facendo penetrare l’immagine meccanica nei periodici, nelle riviste e nei libri, e in particolare nei libri di teatro. Dai ritratti che portano i volti degli attori sulle copertine dei periodici fino alle illustrazioni dei drammi che mostrano accanto ai testi la dimensione visiva della messa in scena, le fotografie di teatro sperimentano la gamma dei loro utilizzi mediatici e moltiplicano le forme della loro riproducibilità. Una Scheda a cura di Samantha Marenzi e Simona Silvestri si focalizza sullo stesso arco cronologico ma attraverso i libri al confine tra arte scienza e cultura performativa, dove la fotografia costituisce uno dei principali strumenti di osservazione e di sollecitazione del movimento e delle espressioni. Nel quadro di una breve ricognizione di questa tipologia di volumi e delle sperimentazioni fotografiche che vi confluiscono, le autrici analizzano La Danse Greque antique d’après les monuments figurés di Maurice Emmanuel, dove la fotografia è utilizzata per comparare la danza del passato con quella del presente, e L’Art et l’Hypnose di Émile Magnin, dove Magdeleine G., celebre per le sue danze in stato di sonno indotto, appare in un repertorio visivo al confine tra documentazione clinica e fotografia di scena. I saggi che seguono costituiscono tre approfondimenti su casi studio che presentano diverse interrelazioni tra loro. Nascono da un contesto di ricerca che da anni indaga le relazioni tra arti visive e performative e sperimenta i relativi metodi di indagine coinvolgendo studiosi con diversi gradi di esperienza. Il primo, di Simona Silvestri, prende in esame l’utilizzo degli apparati visivi nei volumi che Émile Jaques-Dalcroze dedica a più riprese alla sistemazione teorica del suo metodo di ginnastica ritmica. In gran parte realizzate dal ginevrino Frédéric Boissonnas, le fotografie mostrano gli sviluppi del metodo nel corso degli anni e portano nella documentazione le istanze della fotografia archeologica, di cui il fotografo era un esperto, e del montaggio, le cui strategie caratterizzano i criteri di selezione e la sistemazione delle immagini nelle mostre e nei libri. Il saggio di Samantha Marenzi si concentra su due libri che hanno dato un importante contributo alla definizione della danza moderna nei primi decenni del Novecento, mettendo a punto le formule della sua trasmissione attraverso i testi e soprattutto attraverso le immagini. Der moderne Tanz di Hans Brandenburg, che esce in Germania nel 1913 (e poi in due diverse edizioni nel 1917 e nel 1921), e The Book of the Dance di Arnold Genthe, pubblicato a New York nel 1916. Il libro di uno scrittore e quello di un fotografo, delle vere e proprie mappe degli intrecci tra cultura coreutica e cultura visiva e delle migrazioni di immagini ed esperienze tra l’Europa e gli Stati Uniti. Il contributo di Raimondo Guarino osserva una serie di libri come terreno di studio necessario per comprendere il rapporto tra Körperkultur e cantieri della danza nella cultura di Weimar. Dopo aver registrato in altre sedi le tendenze filosofiche e ideologiche attratte nell’orizzonte della ginnastica espressiva, Guarino riprende alcuni sondaggi focalizzati sull’illustrazione fotografica dei libri che hanno condensato e arricchito argomenti e testimonianze sulla nuova pedagogia, la formazione del corpo espressivo, la sperimentazione sulle tecniche e le arti del movimento

    I disegni di Stella Bloch al confine tra danza e scrittura

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    The essay examines the artistic adventure of Stella Bloch, an American dancer active in the 1920s,author of drawings and theoretical contributions on dance. In her experience the practice isintertwined with the visual translation of the movement and with the development of a thought ondance, suggested by three revelations. Isadora Duncan, which constitutes the first impulse to dance.Bloch will study with her pupils and collaborate with their company. The East culture, that sheknows thanks to her mentor and husband Ananda Coomaraswamy, who introduces her to theknowledge of Asian art. African American culture, which revives the link between dance andcommunity that the West had lost. Through drawing, Stella Bloch will deeply knows these dancesby creating a border area between body techniques and writing processes.The essay examines the artistic adventure of Stella Bloch, an American dancer active in the 1920s,author of drawings and theoretical contributions on dance. In her experience the practice isintertwined with the visual translation of the movement and with the development of a thought ondance, suggested by three revelations. Isadora Duncan, which constitutes the first impulse to dance.Bloch will study with her pupils and collaborate with their company. The East culture, that sheknows thanks to her mentor and husband Ananda Coomaraswamy, who introduces her to theknowledge of Asian art. African American culture, which revives the link between dance andcommunity that the West had lost. Through drawing, Stella Bloch will deeply knows these dancesby creating a border area between body techniques and writing processes.Il saggio prende in esame l’avventura artistica di Stella Bloch, danzatrice americana attiva negli anni Venti, autrice di disegni sulla danza e di contributi teorici. Nella sua esperienza la pratica si intreccia con la traduzione visiva del movimento e con lo sviluppo di un pensiero sulla danza, forgiati da tre rivelazioni. Isadora Duncan, che costituisce il primo impulso alla danza. Bloch studierà con le sue allieve e farà parte del loro gruppo sposandone la filosofia. L’Oriente, che visita seguendo il suo mentore e marito Ananda Coomaraswamy, che la inizia alla conoscenza dell’arte e della cultura asiatica. La cultura afroamericana, che fa rinascere quel legame tra danza e comunità che l’Occidente aveva perduto. Attraverso il disegno, Stella Bloch farà sue queste danze creando una zona di confine tra le tecniche del corpo e i processi di scrittura

    Scrivere l’attore. Un dialogo tra Gordon Craig e Arthur Symons

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    Nel saggio Scrivere l’attore. Un dialogo tra Gordon Craig e Arthur Symons, contributo al secondo dossier sulla rivista «The Mask» a cura di Matteo Casari, Monica Cristini, Samantha Marenzi e Gabriele Sofia, l'autrice indaga l’azione della scrittura del noto critico e poeta simbolista sulle idee e sul linguaggio di Craig, che ne assume formule e parole di battaglia a sostegno della sua visione del teatro. Symons appare tra le pagine di «The Mask» come interlocutore reale e come voce segreta con cui intessere un dialogo attorno all’attore, in cerca delle parole che lo sappiano far sopravvivere nella scrittura. È in particolare attorno alla figura di Eleonora Duse come modello del Grande Attore che i contributi critici dell’uno e i testi teorici dell’altro entrano in risonanza mostrando il processo stesso della scrittura, che riusa, trasfigura, monta e assembla, fino a forgiare parole capaci non di descrivere e conservare la memoria dell’attore, ma di farlo apparire nella mente del lettore. In questa prospettiva «The Mask» appare come un prolungato laboratorio di scrittura, la creazione di uno spazio per l’attore, un tentativo di far sopravvivere la sua grandezza nella desolata stagione della sua scomparsa

    Samantha goes to school The battle for mainstream education

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    SIGLEAvailable from British Library Document Supply Centre- DSC:86/07113(Samantha) / BLDSC - British Library Document Supply CentreGBUnited Kingdo
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