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La caritas e la curiositas nell'itinerario umano e culturale di Giuseppe Guzzo
Giuseppe Guzzo da maestro prima e da direttore didattico e dirigente con funzioni ispettive poi, mette al centro dell'azione educativa il discente. E lo fa con la consapevolezza che la scuola, quella pubblica statale, è di tutti e per tutti
Le rose del deserto. La quarta sponda fra arditismo e "colonialismo straccione"
Al film di Monicelli, liberamente ispirato al romanzo di Mario Tobino del 1951, Il deserto della Libia, dedica un’analisi particolareggiata Domenico Guzzo, giungendo a leggere il velleitario colonialismo italiano come prosecuzione e riflesso del colonialismo interno, e in generale di una dinamica di costruzione nazionale mai davvero realizzata e quindi sempre debole sia internamente che esternamente
Leonardo Guzzo translates Marianne Moore and Dylan Thomas
Leonardo Guzzo translates Marianne Moore and Dylan Thoma
Tarjeta postal de Augusto Guzzo a Alain Guy. Turín, 23 de febrero de 1961
Tarjeta postal del filósofo italiano Augusto Guzzo a Alain Guy, dándole las gracias por su carta, los magníficos libros que le ha mandado y por los artículos escritos en francés y portugués
Nicolai Guzzo, Price, Utah, Carbon County oral history project, No. CC_27, March 3, 1973
The interview with Nicolai Guzzo covers the subjects of his family moving to the United States from Italy, the jobs he worked, and life during the depression for Italian immigrants. The Carbon County oral history project (1972-1993) consists of oral histories from residents of Carbon County, Utah. While the main emphasis is on living in coal mine country, the interviews are verbal snapshots of rural Utah life from the earliest settlers to as recently as 1993
Guzzo Augusto
Per molti decenni docente universitario a Torino, Augusto Guzzo propose un’impostazione filosofica sistematica, denominata “nuova antropologia” ed esposta in un’opera in più volumi dal titolo L’uomo. Il primo volume, L’io e la ragione, ne discute i principi: Guzzo parte dall’autocoscienza, dall’accorgersi dell’uomo di sé stesso, per derivarne quindi la coscienza, mondo personale dell’uomo, e la conoscenza, l’altro dall’uomo. Su queste basi, gli altri volumi sviluppano La moralità, La scienza, L’arte, La religione, La filosofia. In tutta tale impostazione, sono importanti i riferimenti alla tradizione platonico-agostiniana, oltre che a più recenti latori di filosofie idealistico-religiose come S. Maturi e F.H. Bradley. In particolare, nel libro sulla religione del sistema, Guzzo enfatizza il bisogno di credere come elemento essenziale della condizione umana e interpreta il cristianesimo come sintesi tra storia e logos eterno, radicando la fede in un processo di conoscenza e fiducia.
Parole chiave: Augusto Guzzo, nuova antropologia, idealismo, tradizione platonico-agostiniana, sistema
For many decades, university professor in Turin, Augusto Guzzo proposed a systematic philosophical approach, called “new anthropology,” which is presented in a multi-volume work titled The Man. The first volume, The I and Reason, discusses its principles: Guzzo starts from self-awareness, from the human being\u27s recognition of itself, and derives from it consciousness, the personal world of man, and knowledge, the other from man. On these foundations, the other volumes develop Morality, Science, Art, Religion, and Philosophy. Throughout this framework, references to the Platonic-Augustinian tradition are important, as well as to more recent proponents of idealistic-religious philosophies such as S. Maturi and F.H. Bradley. In particular, in the book on religion within the system, Guzzo emphasizes the need to believe as an essential element of the human condition and interprets Christianity as a synthesis between history and eternal logos, rooting faith in a process of knowledge and trust.
Keywords: Augusto Guzzo, new anthropology, idealism, Platonic-Augustinian tradition, syste
Cittadino Ruffilli
A 31 anni dalla criminale scomparsa di Roberto Ruffilli, assassinato nella sua casa forlivese di Corso Diaz 116, il 16 aprile 1988, la Fondazione ha voluto che venisse realizzato un film lungometraggio che con documenti, fotografie, teche RAI e materiali di repertorio in gran parte inediti, restituisse finalmente l’uomo oltre la vittima, ribadendone la memoria e l’eredità anche e soprattutto per le nuove generazioni del Paese.
Sviluppando oltre venti interviste ad amici, colleghi e studiosi, il film documentario - affidato agli autori Domenico Guzzo e Alessandro Quadretti, e prodotto da Officinemedia - ricostruisce e racconta la figura umana, l’attività scientifica del Professore universitario e i risultati politici del Senatore della Repubblica, arrivando fino a ricostruire i motivi del suo omicidio per mano brigatista e gli effetti sul corso di un Paese in piena crisi
Antonio Lombardi e l'Oriente
SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La critica delle metafisiche (orientali). – 3. L’Asia come luogo ideal-tipico della politica. – 4. Conclusioni
Liberazione del, o dal, lavoro. Il movimento ’77 e le radici della crisi nell’Italia postfordista
Postfazione del volume che ricostruisce la dialettica fra il rapido consumarsi del movimento '77 e l'affermarsi della precarietà lavorativa nell'Italia del post-miracolo economico, secondo un inedito e fertile approccio interdisciplinare, che spazia dalla storia contemporanea alla sociologia, passando per la filosofia politica, la critica artistica, gli studi giuridici, l'analisi dei processi produttivi e finanziari. Incrociando diversi sguardi metodologici su fisionomia, finalità e saperi di questo fenomeno sociale unico al mondo - autorappresentazione della "generazione dei non garantiti", ovvero la prima leva di giovani che sentiva di non avere un futuro certo e degno perché, orfana del "boom", sarebbe vissuta in un mondo di recessione permanente-si è potuta con-centrare l'attenzione sul tornante della storia italiana che ha aperto la "crisi del Sistema-Paese". Muovendo lungo la problematica geografico-territoriale dell'asimmetrico sviluppo nazionale, con una particolare considerazione allo snaturarsi dei tradizionali modelli di eccellenza come il cosiddetto "modello emiliano-romagnolo", e senza tralasciare continuità e fratture con il retaggio sessantottino, si è così arrivati ad affrontare il conflittuale processo di decentralizzazione del lavoro in Italia, nel più ampio formarsi di una nuova dimensione post-fordista e post-salariale dell'organizzazione capitalista occidentale
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