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Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Il giaguaro signore della notte. Un paradigma educativo dell’immaginario Maya
Il grande felino centro-sudamericano ha rappresentato per le popolazioni indigene dell’immenso territorio qualcosa di più di un semplice animale, per quanto forte e coraggioso. L’immaginario ha costruito attorno a lui un mondo di simboli vario e complesso, e non soltanto da parte dei Maya ma, tra gli altri, anche degli Incas, degli Aztechi, dei Guaranì. In questo lavoro la riflessione si concentra sulla cosmovisione maya, ambito simbolico nel quale il giaguaro, fra tante sembianze
che assume, oggi riveste il ruolo di paradigma educativo. Un paradigma che affonda le sue antichissime radici nell’humus ancestrale maya ma che può e deve aprire al nostro sguardo un nuovo scenario di senso del mondo. È qui, la nostra proposta: il significato più autentico di una
formazione transculturale, nell’indagine sulle icone che animano gli immaginari, sui paradigmi che
elaborano e che possono aiutarci a riflettere sulle nostre criticità. Ed è a partire da questa analisi sugli immaginari che sarà più facile, in futuro, smontare o decostruire pregiudizi e stereotipi, allestire competenze relazionali, empatie, consapevolezza emozionale. A questo fine crediamo sia
indispensabile esplorare la conoscenza che si consuma nella differenza, sulle terre di frontiera delle
culture. Questo ci aiuta a comprendere le forme che il pensiero assume e può assumere nel generare nuovi paradigmi educativi. È qui il senso tutto formativo del dialogo fra immaginario e paradigma
Rileggere le emergenze della quotidianità. Un approccio metacognitivo per affrontare le crisi comportamentali nei contesti educativi
Il termine crisi comportamentale fa riferimento a comportamenti dirompenti, caratterizzati da aggressività fisica e verbale, che possono comportare rischi per la persona che li adotta e per gli altri. Le crisi comportamentali rappresentano, per la persona che le mette in atto, l’unica reazione possibile ad una condizione di disagio, in mancanza delle competenze comunicative e relazionali necessarie per agire diversamente.
Nei contesti scolastici e educativi le crisi comportamentali sono fonte di forte ansia e preoccupazione per docenti e educatori. Le pratiche riflessive incentrate sull’analisi condivisa delle esperienze aiutano a “rileggere” gli episodi di crisi comportamentale, assumendo una postura di analisi critica dei
propri modi di pensare e agire. Le prospettive che emergono grazie al confronto intersoggettivo e al lavoro metacognitivo consentono di portare alla luce preconcetti disfunzionali alla corretta gestione delle crisi e di apprendere strategie di intervento più efficaci
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Il conflitto speranza-ragione: l'emergenza come paradosso
Il saggio traccia le direttrici di quella che Adam Tooze definisce il tempo
della policrisi evidenziandone la logica strutturale, i linguaggi, l’antropologia.
Di qui l’obiettivo propriamente formativo di costruire con le giovani
generazioni alle competenze logico-linguistiche e culturali per comprendere
ed agire nel tempo presente. La proposta è di educare l’immaginario giovanile
alla luce di un desiderare progettuale che superi la pulsione compulsiva
nell’evocazione di un desiderio d cambiamento. Lo sfondo teorico fa riferimento
agli studi sulla metacognizione di Umberto Margiotta, l’impianto
epistemico rimanda alle istanze della Pedagogia ermeneutiche, l’approccio
metodologico con cui si sono analizzati e catalogati i documenti e le comunicazioni
mass mediali è di tipo qualitativo. Lo scopo è di contribuire
al dibattito sulle strategie educative per affrontare processi di coscientizzazione
del contemporaneo alla luce delle sue emergenze e qui la lezione di
Foucault rimane di sicura attualità
La milpa: L’educazione dei giovani tra immaginario sacro e ragioni di mercato
Non si può comprendere il significato profondo della milpa, nel presente e nel passato, se la si considera una semplice attività agricola. I maya, quando ne parlano impiegano spesso il concetto di “sistema agricolo tradizionale”, eredità degli antenati, coltivatori in proprio degli alimenti quotidiani, custodi dell’ambiente nel rispetto della madre terra e convinti della necessità dell’aiuto divino attraverso preghiere e rituali che sono parte integrante della stessa attività produttiva. Per questo abbiamo voluto cercare con “olismo agricolo” un concetto di sintesi, capace di spiegare una visione del mondo che si incentra sull’armonia e l’equilibrio del tutto, dove le parti individuate nella loro singolarità (uomo, terra, cielo acqua, piante, animali, ecc.) non possono esprimere il significato complessivo dell’unità, che porta in sé il segno del sacro, del trascendente. Già da queste prime annotazioni si può intuire che, per orientare l’esistenza, ognuno ha bisogno non solo di fare, agire per sopravvivere, ma anche di immaginare, prefigurare un progetto esistenziale. Qui l’immaginario
produce sapere e, se vi è l’intenzione libera di un confronto con la differenza da parte nostra, diviene occasione di conoscenza che ci trasforma. Perché l’educazione interculturale è transculturale o corre il rischio tanto dell’assistenzialismo quanto quello del colonialismo
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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