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    Introduction

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    Il saggio introduttivo sottolinea come il volume sia il risultato di un progetto europeo denominato Amitie Code (Awareness on Migration, Development and Human Rights through local partnerships, Capitalizing on Development), il cui obiettivo è la comprensione dei percorsi attraverso i quali le istituzioni e le società civili europee possano far fronte agli ingenti flussi migratori che rappresentano una sfida per l'identità culturale e il futuro dell'Unione.Al centro del progetto europeo vi è la consapevolezza dello stretto legame esistente tra migrazione, diritti umani, sviluppo. Nel progetto Amitie Code il nesso migrazione-sviluppo è affrontato nella prospettiva di un approccio basato sui diritti umani, che impedisce di rappresentare i migranti unicamente come forza-lavoro, prendendo invece in considerazione la complessità e la ricchezza della loro identità: l'unicità della loro cultura, la storia, i legami familiari, nonché quelli con il paese d'origine.L'approccio basato sui diritti umani è stato così fondato su due pilastri: lo sviluppo umano dei migranti e il rispetto e la tutela dei loro diritti culturali

    La democrazia verso il dispotismo? Considerazioni sul volume di M. Ciliberto, La democrazia dispotica

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    Il saggio discute criticamente la proposta interpretativa del volume di M. Ciliberto, La democrazia dispotica che utilizza alcuni classici della storia del pensiero politico, in particolare Tocqueville, Marx, Weber, Gramsci per interpretare la realtà della democrazia contemporanea. Il saggio problematizza questa proposta metodologica, osservando che la rilevanza del pensiero politico deve essere sempre essere commisurata alla realtà storico-costitzionale di un'epoca. Così la riflessione sulla realtà americana viene precisamente distinta da Tocqueville dall'analisi della realtà costituzionale francese. La necessità di questo approccio metodologico emerge in particolare là dove, sulla scorta di Tocqueville, si impone l'esigenza di mettere in rapporto la continuità dell'apparato amministrativo con i diversi regimi politici - dall'Ancien Régime, alla rivoluzione, all'età dell'impero, alla democrazia - per cogliere appieno come quella realtà istituzionale muti le proprie finalità nei differenti contesti. In breve: l'opera di Tocqueville insegna a costruire il rapporto tra i modelli e i contesti storico-costituzionali. L'opera di Marx continua a rimanere un esempio fondamentale di critica dell'ideologia e gli scritti di Weber continuano a mostrare la loro vitalità nell'analisi del rapporto tra democrazia e demagogia. Di questi classici continua a rimanere principalmente l'insegnamento della necessità di ricostruire i "legami sociali" che si sono dissolti nella realtà dell'individualismo dopo la fine della società per ceti (K. Marx), o nell'omologazione dei comportamenti delle democrazie di massa (A.de Tocqueville), o nell'immediatezza del rapporto con il capo carismatico (. M. Weber)

    Un crocevia settecentesco: la 'Donna serpente' di Carlo Gozzi

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    Il saggio analizza la presenza del tema folklorico della 'donna-serpente' nell'omonima 'Fiaba teatrale' di Gozzi

    Diritto internazionale e storia delle idee: il «discorso» dell'egemonia occidentale

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    La Presentazione del volume di M. Koskenniemi sottolinea come questo autore, attraverso un approccio che ha coniugato insieme la storia del diritto internazionale e la storia delle idee politiche e giuridiche dei secoli XIX e XX, abbia svelato la struttura del diritto internazionale, che fu sicuramente un progetto eurocentrico che aspirava ad imporsi universalmente attraverso la piena realizzazione del progetto coloniale. Attraverso questa prospettiva -che sviluppa le due storie parallele delle relazioni tra gli Stati e dell'ideologia sottesa al diritto internazionale, emerge il volto del liberalismo del diciannovesimo secolo: da una parte, esso si rappresentava come la "coscienza giuridica del mondo civile", ma, dall'altra, esso fondò una storia di oppressione di dominio che fu legittimata dalla presunzione della superiorità dell'Occidente

    Thermodynamics of Ni richest intermetallics along the rare-earth series

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    The scope of this work is to present and survey a complete set of thermodynamic properties of the Ni rich part of the Ni/Rare-Earth (RE) systems for the whole rare-earth series. This set of data comes entirely from the emf vs. T experimental measurements obtained from galvanic cells with CaF2 single crystal as electrolyte. In order to calculate correctly the standard enthalpy and entropy of formation of RE2Ni17 intermetallics from the raw experimental data, the evaluation of RE solubility in Ni and stoichiometry of the Ni richest phase have been performed. In the case of Pr, the Ni richest phase has been found to be Pr2Ni13, not yet reported in the Pr-Ni phase diagram, and its thermodynamic properties have been calculated. The value of the thermodynamic activity of RE coexisting between the Ni richest phase and Ni solid solution is reported along the series and related thermodynamic partial excess quantities are also given as electronic and dilatation contributions. The apparent deviations of the standard enthalpy change of intermetallic formation with Eu and Yb from the regular trend obtained in the series are explained very satisfactorily by the divalent valence status of such as elements. (c) 2005 Elsevier Ltd. All rights reserved

    A proposal for a differential calculus in quantum mechanics

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    In this paper, using the Weyl-Wigner-Moyal formalism for quantum mechanics, we develop a {\it quantum-deformed} exterior calculus on the phase-space of an arbitrary hamiltonian system. Introducing additional bosonic and fermionic coordinates we construct a super-manifold which is closely related to the tangent and cotangent bundle over phase-space. Scalar functions on the super-manifold become equivalent to differential forms on the standard phase-space. The algebra of these functions is equipped with a Moyal super-star product which deforms the pointwise product of the classical tensor calculus. We use the Moyal bracket algebra in order to derive a set of quantum-deformed rules for the exterior derivative, Lie derivative, contraction, and similar operations of the Cartan calculus
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