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Giuseppe Giovanni Scanu
Il contesto nel quale si è mossa la tutela e la promozione del patrimonio culturale italiano ha fin qui riguardato la previsione da parte del legislatore nazionale di uno spettro di interventi fiscali agevolativi tra loro estemporanei e disomogenei.
In questo quadro, occorre indagare se agli enti locali e, in specie, alle Regioni a Sta- tuto speciale, possa ritagliarsi uno spazio per contribuire alla valorizzazione del pa- trimonio culturale dei rispettivi territori quale possibile “volano” per lo sviluppo economico locale.The context in which the protection and promotion of Italian cultural heritage has moved has so far concerned the provision by the national legislator of a spectrum of in- terventions of tax breaks extemporaneous and inhomogeneous among each other.
In this context, it is necessary to check whether local authorities and, in particular, Re- gions with special status, may create a space for contributing to the enhancement of the cultural heritage of their territories as a possible “flywheel” for local economic develop- ment
Spopolamento, sviluppo sostenibile e incentivi fiscali per le zone montane
Gli incentivi fiscali e contributivi possono contribuire a riequilibrare, in termini di ripristino dell’equità distributiva alla partecipazione alle spese pubbliche ex art. 53 Cost., la posizione dei cittadini dei piccoli comuni montani che pagano le stesse tasse di coloro che vivono nelle città, ma non ricevono alcun tipo di servizio o sono costretti a sopportare costi aggiuntivi per potersi approvvigionare delle medesime primarie necessità.
In questa visione, le Zone Franche Montane (ZFM), le Zone a fiscalità di vantaggio (ZFV) e la previsione di uno specifico statuto dedicato alla “fiscalità della montagna” possono rappresentare, tra gli altri, utili strumenti per rivitalizzare il tessuto produttivo e sociale delle zone montane e contrastare l’emorragia demografica in atto.Tax and social incentives can contribute to rebalancing - in terms of restoring distributive equity to the participation in public expenditure (art. 53 Cost.) – the position of citizens of small mountain towns who pay the same taxes as those who live in cities, but do not receive any type of service or are forced to bear additional costs in order to be able to supply the same primary needs.
According to this vision, the Free Mountain Zones (ZFM), the Advantageous Tax Zones (ZFV) and the provision of a specific statute dedicated to "mountain taxation can represent, among others, useful tools for revitalizing the productive activity and repopulation of these mountain marginal areas
La fiscalità delle città d’arte nella prospettiva comparata
Gli interventi in ambito fiscale pensati in favore delle città d’arte non possono che tener conto delle criticità di cui soffrono tali luoghi in ragione dell’afflusso massiccio di turisti e dei conseguenti costi aggiuntivi a carico delle amministrazioni locali (e, quindi, dei residenti) e della scarsità di risorse di cui queste dispongono, in assenza di una vera autonomia tributaria in senso proprio.
L’imposta di soggiorno è il modello più congeniale di tassazione ap-plicata al fenomeno turistico, insieme agli strumenti tariffari di road pri-cing per la regolamentazione della circolazione veicolare e ai ticket per l’accesso nelle destinazioni di maggior appeal turistico.
La disarmonica applicazione dell’IVA ai servizi alberghieri e di risto-razione può determinare un gap competitivo in ambito UE in ragione della sensibilità della domanda verso mercati turistici fiscalmente meno invasivi, considerato che i competitors mediterranei scontano aliquote inferiori rispetto all’Italia.Tax measures for art cities must consider the criticality of these places due to the massive influx of tourists and the consequent additional costs for local administrations (and, therefore, for residents) and the scarcity of resources in the absence of its own tax autonomy.
The tourist tax is the most congenial model of taxation applied to tourism, together with road pricing tools to regulate vehicle circulation and tickets for access to destinations with greater tourist appeal
The disharmonious application of VAT to hotel and restaurant services can lead to a competitive gap within the EU because of the sensitivity of demand considering that Mediterranean competitors apply rates lower than in Italy
Salute pubblica e sostenibilità tra sussidiarietà e regionalismo differenziato
In un periodo come quello attuale che soffre di scarsità di risorse e dei vincoli stringenti alla spesa pubblica, le possibili prospettive per un contributo alla sostenibilità del fabbisogno della sanità pubblica possono variamente articolarsi; da un lato, in strumenti di partenariato riconducibili a modelli di c.d. “sussidiarietà orizzontale” ex art. 118, comma 4, Cost. e, dall’altro, nella devoluzione alla competenza regionale di funzioni ulteriori, tra le quali anche la “tuela della salute”, in attuazione del percorso di attuazione del “regionalismo differenziato” di cui all’art. 116, comma 3 Cost.
In primo luogo, il ruolo degli enti del c.d. “Terzo settore”, tra le quali l’art. 1, lett. d), del D.Lgs. 112/2017 annovera le “Imprese sociali” – il cui ambito d’intervento comprende anche “interventi e prestazioni sanitarie” – può rappresentare un importante fattore di sostegno nel contribuire a garantire un adeguato standard nei servizi pubblici alle collettività e, in particolare, al comparto della salute e sanità pubblica. L’intervento sussidiario di tali enti, ai quali può essere in parte devoluta l’erogazione di servizi pubblici sanitari, non può prescidere dal sostegno pubblico; le recenti misure fiscali vanno nel senso di promuovere l’apporto degli enti e dei soggetti finanziatori di tali iniziative attraverso misure di tax expenditure che premiano il perseguimento di pubbliche finalità.
Un ulteriore modello di partecipazione guarda, invece, alla governance istituzionale in ambito sanitario, la quale può articolarsi in meccanismi propulsivi e di indirizzo che, muovendosi dal basso, concorrono nella formazione di scelte strategiche nell’adozione di politiche organizzative e d’azione.
Nella prospettiva della sostenibilità della sanità pubblica, occorre altresì considerare il processo di attuazione del regionalismo differenziato ex art. 116, comma 3 Cost. avviato in relazione alle istanze di devoluzione da parte delle regioni ordinarie delle competenze (e relative risorse) in materia sanitaria; ciò senza che tale percorso porti all’aumento delle diseguaglianze a vantaggio delle regioni “ricche” e così salvaguardare l’unità giuridica, economica e finanziaria della Repubblica ex art. 5 Cos
Gli indici di rischio di elusione o evasione fiscale oggetto di segnalazione: gli Hallmarks
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