57 research outputs found
Le radici latine dell'arte stereotomica
La tesi è dedicata alla stereotomia antica con particolare riguardo all’ambito latino. Con tale termine si indica quella tecnica costruttiva in pietra da taglio per la realizzazione di superfici voltate complesse, scienza che implica l’elaborazione concettuale della forma, dei manufatti e delle loro singole parti, nello spazio. Essa costituisce il bagaglio di saperi teorici e pratici relativi al disegno e all’apparecchiatura delle strutture voltate, utili alla loro configurazione finale. L’assenza fino all’epoca rinascimentale di trattati e disegni lascia intendere che tale pratica abbia origini relativamente recenti, portando gli studiosi a ipotizzare che quei casi di epoche più antiche, riconducibili alla stereotomia per le loro caratteristiche costruttive, fossero casi fortuiti. L’obiettivo della tesi è quello di avanzare un’ipotesi storiografica secondo la quale la pratica della stereotomia in antichità fosse legata ad una forma di artigianato locale, legato al territorio e ai materiali da lavorazione, un bagaglio di conoscenze pratiche trasmesse oralmente prima della loro più tarda traduzione in forma scritta. Il percorso di studio prevede l’analisi di tre opere, scelte come casi studio secondo le loro caratteristiche configurative e strutturali, per avvalorare tale tesi e si basa inoltre sullo studio della letteratura antica quale unica fonte testuale di riferimento, in assenza di manuali e capitolati scritti risalenti all’epoca classica e pre-classica presa in esame
Desert Projects (Himmelstreppe, Goldene Spirale, Stadt des Orion) di Hannsjörg Voth = Desert Projects (Stairway to Heaven, Golden Spiral, City of Orion) by Hannsjörg Voth
La mostra si colloca nel quadro delle iniziative organizzate in occasione dei 400 anni dalla pubblicazione dell’opera più emblematica di Galileo Galilei, Il Saggiatore, il manifesto di una nuova filosofia della Natura, espressione di un nuovo metodo investigativo dei fenomeni fisici fondato sul rigore matematico e sulla concretezza empirica. L’opera nasce da una disputa iniziata quattro anni prima con il gesuita Orazio Grassi sulla natura delle comete e sui sistemi del mondo.
La disputa sulle comete, “splendori celesti”, nella definizione degli accademici lincei, era solo il pretesto per dedicarsi al più ambizioso progetto di promuovere un nuovo metodo scientifico da contrapporre a quello tradizionale, un approccio più rigoroso allo studio del grande ‘libro della natura’ con cui Galileo inaugura la nuova via della scienza moderna.
Il catalogo, in edizione bilingue, ripercorre i passi più significativi de Il Saggiatore commentati da illustri studiosi e affiancati dall’illustrazione di nuove sperimentazioni condotte con la stessa genuina curiosità e lo stesso rigoroso metodo di indagine della realtà che proprio Galileo ci ha insegnato
Light design for urban events
Since the earliest times, the organisation of big scale events, fairs or festivals, lay or religious, has involved urban and architectural interventions able of transforming cities, either permanently or temporarily. The holding of processions, rituals, games, events, etc., has often altered the urban and natural environment,
even irreversibly. The contribution is focued on the use of light instrallation throughout history, able to dramatise cities through an intangible material
La scala elicoidale della Lonja de Los Mercaderes di Valencia. Dai trattati alla digitalizzazione del modello stereotomico = The helicoidal staircase of the Lonja de Los Mercaderes in Valencia. From treatises to the digitization of the stereotomic model
Le meridiane catottriche di Trinità dei Monti
Nel 1638, dopo solo due anni dal suo arrivo a Roma da Tolosa, Emmanuel Maignan (1601-1676) realizzò in uno dei corridoi al piano nobile del convento di Trinità dei Monti un orologio solare a riflessione, tutt’oggi visibile e ben conservato. Sul davanzale di una delle finestre centrali rivolte a sud-est che affacciano sul chiostro, allora come oggi, si trova lo specchietto gnomonico la cui funzione è quella di riflettere i raggi solari dall’alba alle prime ore pomeridiane sulle superfici interne del corridoio sotto forma di macula luminosa. Il riflesso di luce, nella sua peregrinazione giornaliera, traguarda il complesso reticolo di linee appartenenti ai differenti sistemi orari in uso all’epoca. Il contributo analizza i differenti tracciati astronomici e il funzionamento dell'orologio solare nel suo complesso
Geometrie del terrore : Lo spazio architettonico nella letteratura weird
Il volume vuole offrire un panorama critico sullo spazio retorico nella letteratura fantastica e, nel caso specifico, in quella che ha come soggetto principale del plot narrativo il tema delle case infestate nelle ghost stories classiche e contemporanee. I saggi contenuti nel volume affrontano il complesso rapporto tra spazio letterario e spazio fisico, fra configurazione reale e fiction, analizzando i connotati ambientali e atmosferici delle haunted houses, attraverso
alcuni casi studio (tratti dai romanzi e i racconti di Howard Phillips Lovecraft, Shirley Jackson, Robert Aickman solo per citarne alcuni), analizzando la ricorsività di topoi come quello del Genius loci, legato alla vocazione ancestrale del paesaggio e delle architetture “visitate”.
Gli autori invitati, da differenti prospettive esegetiche, offrono un quadro teorico ed epistemologico di riferimento sul tema, mostrando come lo spazio retorico di questo genere letterario si sia innervato storicamente (e ancora si
innervi nella letteratura contemporanea) di metafore spaziali e prossemiche in cui scrittori e studiosi hanno utilizzato il modello della casa, luogo degli affetti e dell’intimità familiare, come focus in cui possano esporsi in evidenza
processi antropologici già in atto nelle società, ma con modalità ancora carsiche: la letteratura esibisce qui il suo potere di slatentizzare paure ancestrali e di farci riflettere sul nostro incerto futuro, anche da prospettive ultramondane.
Completano il volume le tavole grafiche (con relative schede testuali) di dieci casi studio svolti da un nutrito gruppo di studenti dell’Università Iuav di Venezia, che hanno attinto alle proprie emozioni più primordiali, spingendosi
ad affrontare la domanda senza tempo: “cosa avviene dopo la morte?”, e soprattutto, in quali spazi architettonici e/o urbani? Le risposte sono contenute in ricostruzioni grafiche e retoriche talvolta spaventose, talaltra divertenti,
qualche volta filosofiche, oppure commoventi. Con onestà e passione gli studenti hanno sempre esplorato lo spazio liminale tra il fantastico e il quotidiano con profondità e intensità, scoprendo nuovi modi di guardare chi
siamo e cosa conti per noi, esplorando quanto sia misterioso, triste, strano e comico essere vivi o, ancora peggio, quando non lo siamo più
Molinario, E., Amicone G., Piccinin G., Fornara F., Bonaiuto M. (in press). La relazione tra persona e ambienti caveali nella prospettiva della psicologia ambientale. In: P. Guarini, P. V. Dell’Aira. NUOVI CICLI DI VITA PER LE AREE EX-ESTRATTIVE Strategie di valorizzazione dei siti di cava nel Parco Regionale dell’Appia Antica. Quodlibet.
Tecnologie immersive per la valorizzazione del patrimonio storico. I modelli digitali della Scuola del Carmine = Immersive Technologies for the Valorizzation of Historical Heritage. The Scuola del Carmine’s Digital Models
La ricerca propone l’analisi del ciclo pittorico cinquecentesco conservato nella scuola del Carmine di Padova, sede di una delle più antiche fraglie della città. In questa occasione si offrono gli esiti della ricerca, le cui premesse sono state presentate in passato, durante la fase iniziale del lavoro.
Le diciassette quadrature che compongono l’opera narrano gli episodi salienti della vita della Vergine Maria tratti dai Vangeli apocrifi. Obiettivo del progetto è la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico dei siti culturali minori, esclusi dai tradizionali percorsi turistici della città.
Le attività di ricerca sono state organizzate in maniera da: a) acquisire il dato formale (tecnologie Laser Scanner 3D, fotogrammetriche, termografiche, georadar) e le informazioni storiche (ricerche d’archivio); b) costruire un database interoperabile che raccolga documentazioni, informazioni, interpretazioni relative al caso studio; c) creare attraverso tecnologie Scan-to-BIM un modello virtuale interoperabile dell’architettura rilevata; d) implementare modelli 3D con dati infografici provenienti dal database, ottenendo un modello semantico (geometria, informazioni, documenti, immagini storiche, valori termo-igrometrici di progetto e rilevati ecc.); e)testare su strumenti innovativi la navigazione e interrogazione del modello semantico
Il coro ligneo della Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia. La fruizione tattile per la conoscenza culturale
Il contributo intende perseguire una delle possibili strategie utili a colmare il gap esistente tra l’opera d’arte interdetta al pubblico e il fruitore, verso una divulgazione maggiormente inclusiva e accessibile del bene culturale. Il caso studio scelto è il coro ligneo presente all’interno della Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, spazio tanto affascinante quanto privilegiato, custode di molteplici saperi e assonanze storiche e culturali.
Sulla base dei dati geometrici acquisiti mediante scanner a luce strutturata, attraverso i quali generare un modello digitale del tutto coincidente alla realtà, si propone di seguito una procedura indirizzata alla semantizzazione geometrica, utile a potenziare la comprensione cognitiva e tattile. Il modello stampato è infatti contraddistinto da elementi semanticamente suddivisi tra loro, la cui riconoscibilità cognitiva e tattile è garantita dalle forme geometriche estruse che ne caratterizzano l’incastro. La lettura degli elementi è infine garantita dalle adiacenti descrizioni degli elementi presenti sulla scena in braille, accostate alle relative forme geometriche ad essi associati
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