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Femminismo, prostituzione e lavoro sessuale in Italia fra rischi di polarizzazione e modelli di alleanza possibile
In the last decade, the field of sex work and anti-trafficking in Europe has been the object of
renewed attention, often presented as being about «gender equality». While feminists have
been at the forefront of these debates, they appear to be increasingly divided around the
«prosex work» and the «sex work as a form of violence» approaches. This article argues that
by conceiving these two positions as irreconcilable, and by promoting standardised
international policy solutions that fail to take into account local contexts, these current
feminist engagements jeopardise alternative feminist traditions in which diverse stances on
sex work coexisted, and which can be usefully studied in order to overcome some of the
current impasses. Taking Italy as its case study, this article shows how between the 1980s and
the 1990s feminists were able to develop a «feminist alliance» capable of supporting the
emancipation of women selling sex and of migrant victims of trafficking. Drawing upon the
analysis of texts, we explore the strengths and weaknesses of such an alliance, and the
reasons why in a context of austerity, antimigrant sentiments, and new security approaches, it
is currently at risk of disappearing, leaving the space for the new feminist polarisations
Ripensare prostituzione e lavoro sessuale: una mappatura critica del campo
L'introduzione discute come concettualizzare lo scambio di sesso per denaro e lo “stigma della puttana”: disuguaglianze, riproduzione sociale e divisione fra donne. In seguito affronta le mancanze del dibattito e delle policy in Italia. E infine chiarisce per chi è stato scritto e come si articola il volum
Prostituzione e lavoro sessuale in Italia. Oltre le semplificazioni, verso i diritti.
Spesso nel dibattito pubblico italiano prostituzione e lavoro sessuale vengono affrontati in modo riduttivo, conflittuale o sensazionalistico, attraverso il ricorso a stereotipi o proclami ideologici, sia nel dibattito politico che in quello mediatico, talvolta anche nei movimenti sociali, femminismi compresi. La questione mette in gioco molteplici dimensioni che interrogano i corpi, le identità, il potere, così come le leggi, i diritti e le condizioni materiali di vita delle persone, che hanno bisogno di letture complesse e rigorose, di analisi che siano in grado di rendere visibili nello spazio pubblico la diversità delle esperienze e delle identità di chi vive di lavoro sessuale, le connessioni tra mercati del sesso e migrazioni, l’impatto delle politiche pubbliche, ecc. Con il loro taglio interdisciplinare, e attraverso un linguaggio scientificamente fondato ma al contempo accessibile, i diversi capitoli di questo volume sono una bussola per capire i rischi e le potenzialità delle politiche, degli interventi sociali e dei dibattiti esistenti in Italia, ma anche quelli prodotti in contesti internazionali
Femminismo, prostituzione e lavoro sessuale in Italia fra rischi di polarizzazione e modelli di alleanza possibile.
PROSTITUZIONE E LAVORO SESSUALE IN ITALIA. Oltre le semplificazioni, verso i diritti
Spesso nel dibattito pubblico italiano prostituzione e lavoro sessuale vengono affrontati in modo riduttivo, conflittuale o sensazionalistico,
attraverso il ricorso a stereotipi o proclami ideologici, sia nel dibattito politico che in quello mediatico, talvolta anche nei movimenti sociali,
femminismi compresi.
La questione mette in gioco molteplici dimensioni che interrogano i corpi, le identità, il potere, così come le leggi, i diritti e le condizioni materiali di vita delle persone, che hanno bisogno di letture complesse e rigorose, di analisi che siano in grado di rendere visibili nello spazio pubblico la diversità delle esperienze e delle identità di chi vive di lavoro sessuale, le connessioni tra mercati del sesso e migrazioni, l’impatto delle politiche pubbliche, ecc.
Con il loro taglio interdisciplinare, e attraverso un linguaggio scientificamente fondato ma al contempo accessibile, i diversi capitoli di questo volume sono una bussola per capire i rischi e le potenzialità delle politiche, degli interventi sociali e dei dibattiti esistenti
in Italia, ma anche quelli prodotti in contesti internazionali. Mettendo al centro i diritti delle persone, a favore della regolamentazione
e contro il proibizionismo
La questione della vulnerabilità nel sistema di protezione internazionale in Italia. Le prospettive di decision maker, operatori/trici sociali e persone migranti
This contribution presents the research conducted by the VULNER Italian team based on case-law and in-depth interviews with decision-makers, legal experts, social workers, and migrants seeking protection. Results suggest that the Italian international protection system is often unable to recognise and/or address situations of vulnerability and may contribute to their intensification due to the overlooking of less visible, ‘intersectional’ vulnerabilities, the length of procedures, and an inadequate reception system. However, positive developments were found, in particular in the deployment of ‘humanitarian protection’, referrals to the anti-trafficking system, and small-sized reception centers
Per una critica all’uso della ‘vulnerabilità’ nelle politiche su migrazione e asilo
In the current public debate on asylum and migration, there is a growing emphasis on the need to protect the most vulnerable - such as minors, pregnant women, LGBTQI people, people with disabilities and women victims of gender-based violence. In fact, the concept of ‘vulnerability’ is playing an increasingly central role in migration and international protection policies, first and foremost at borders and in protection claim procedures, but also in programmes for the resettlement or relocation of refugees in countries of the global South
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