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Vincenzo Lorubbio y Maria Giulia Bernardini (a cura di), Diritti umani e condizioni di vulnerabilità
Este artículo reseña: Vincenzo LORUBBIO y Maria Giulia BERNARDINI (a cura di), Diritti umani e condizioni di vulnerabilit
Le teorie critiche del diritto. Tra filosofia giuridica e filosofia politica
L'autore affronta il tema delle implicazioni filosofico-politiche della critica ai contenuti del diritto, nonché quello dell’emergere di questioni “nuove” per la riflessione filosofico-giuridica, per arrivare poi a ragionare sull’orizzonte stesso di questo filone teorico. Nel suo articolato itinerario, il saggio offre così al dibattito una serie di ragioni che giustificano la legittimità dell’operazione volta ad accreditare sul piano teorico le prospettive critiche raccolte nel volume
Disabilità e diritti in Emilia Romagna: istruzioni per l'uso
Lo studio che viene presentato è realizzato a partire da casi specifici, che sono stati oggetto dell’attenzione della difesa civica della Regione Emilia Romagna in riferimento al tema dei diritti delle persone con disabilità. Questa guida si inserisce dunque tra gli interventi puntuali ed operativi posti in essere al fine di dare attuazione ai diritti dei soggetti disabili come cittadini che devono poter svolgere la propria personalità senza incontrare ostacoli – materiali e morali – nella vita di tutti i giorni. L’opportunità della sua predisposizione si è resa necessaria, infatti, dopo avere riscontrato come le barriere, gli ostacoli concreti che impediscono lo svolgimento delle libertà più elementari della persona (come la libertà di circolazione, di trasferimento, la fruizione dei servizi pubblici e di quelli alla persona), siano già presenti a livello informativo.
In tutto ciò l’azione delle figure di garanzia – dal Difensore civico al Garante dei malati – può costituire un valido sostegno alla vita di persone e lavoratori disabili, per i quali ogni gesto banale dell’esistenza quotidiana può divenire un percorso irto di ostacoli e difficoltà in presenza di istituzioni pubbliche disattente, assenti o insensibili ai diritti delle persone con disabilità
Contro l'eteronormatività. La soggettività queer di fronte al dilemma del riconoscimento giuridico
La critica al diritto (neo)coloniale: i Post-Colonial Studies
I Post-colonial Studies si affermano a partire dagli anni Sessanta
del secolo scorso come uno degli ambiti centrali della riflessione critica contemporanea,
in concomitanza con l’accelerazione dei processi di smantellamento
degli imperi coloniali europei. Da questo punto di vista il prefisso
“post-” deve intendersi in senso letterale, cioè come un indicatore cronologico
di consequenzialità e quindi di frattura con il passato coloniale. Tuttavia, ben presto è emerso un altro modo
di intendere quel “post-”, la cui carica ideologica ha comportato un vero e
proprio sovvertimento del significato – per cui il “post-coloniale” non è quel
che viene dopo il colonialismo ma ciò che del colonialismo non finisce – significato
che i PCS hanno assunto come proprio vessillo. “Postcoloniale” passa
cioè, nel giro di poco tempo, a simboleggiare non la fine ma la persistenza
(anche sotto altra forma) della condizione coloniale nel mondo globale attuale, e,
contemporaneamente, a indicare un insieme di pratiche di resistenza al neocolonialismo,
ossia alle forme di dominio e assoggettamento portate avanti
anche oltre le ideologie colonialiste. È questa
l’interpretazione più convincente e stimolante dei PCS, anche se non basta
a dare unitarietà
Sul materno: ripensarne il senso tra biopolitica e femminismo.
Moving from Adrienne Rich seminal work on maternity and female subjectivity, the essay discusses how many feminist issues that arose with critical and radical potential in the 70's and '80s are now being coopted into neo-liberal and biopolitical discourses that refer above all to health and wellbeing. The essay analyzes present biopolitics in light of a gendered perspective and discusses Foucault's notion of bio-power as gender-neutral, and therefore in need to be integrated and adjourned to the different forms bio-politics and neoliberalism affect women's bodies. Finally the essay , in light of the new biopolitical trend, speculates on possible ways out of the neo-liberal seize on women's bodies
Giustizia vs. diritto? A proposito dei diritti delle donne con disabilità
Per le persone con disabilità e, in particolare, per le donne e ragazze con disabilità , il rapporto tra leggi, diritto, diritti, giustizia ed etica è stato in passato ed è tuttora controverso. Si tratta di una relazione che storicamente è stata caratterizzata da conflitti e tensioni anche particolarmente considerevoli, a riprova della distanza talvolta significativa che può intercorrere tra il diritto – inteso come ius positum – e la giustizia. Nel corso di questo saggio, intendo affrontarne alcuni aspetti peculiari di tale relazione, utilizzando la chiave di lettura della “soggettività”. In particolare, dato che dal punto di vista teorico il tema del diritto ai diritti delle donne con disabilità è meno affrontato, mi concentrerò la mia attenzione sulla soggettività di queste ultime.
A tal fine, nel secondo paragrafo chiarirò cosa intendo per “soggettività” e perché ritengo che quella delle donne con disabilità sia riconosciuta assai di rado. In seguito, dopo avere ricostruito gli elementi caratterizzanti le teorie critiche del diritto, che assumono il punto di vista dei soggetti esclusi ma al cui interno la soggettività delle donne con disabilità fatica ancora a trovare spazio (par. 3), nel quarto paragrafo porrò attenzione a forme di esclusione e discriminazione particolarmente significative che riguardano queste ultime, per mettere in rilievo come la mancata attenzione a tale condizione esistenziale abbia determinato un rilevante scarto tra diritto e giustizia, sul quale è urgente intervenire – appunto – a garanzia dell’eguale diritto ai diritti
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