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Feature: Where do world expositions go?
An interview by Marzia De Giuli with Guido Abbattista (and Matteo Gatto, Visitor Experience and Exhibition Design Director at Expo Milano 2015) on the history, format and future of world exposition
Presentazione
Introduzione al volume frutto del convegno tenutosi a Pisa nel 2019 nell’ambito del progetto di eccellenza “I tempi delle strutture. Accelerazioni e resilienze: tempi e concetti della modernizzazione”
"Intrudersi nell’altrui famiglie". Abusi plebei di cognomi ed emblemi patrizi nella Repubblica di Lucca
Riprendendo alcuni temi principali della ricerca accademica di Roberto Bizzocchi, all'interno del volume a lui dedicato, questo saggio indaga diverse vicende onomastiche, genealogiche e araldiche che caratterizzarono la nobiltà lucchese in Età moderna come ceto di potere ben distinto rispetto al resto della società locale
Le contrôle par les listes en Italie. Le cas de Lucques à l’époque moderne
L'attività di controllo esercitata a Lucca dal Magistrato dei Segretari si basò spesso sulla creazione e conservazione di specifiche liste di persone sospette o condannate per aver violato l'ordine morale e la quiete pubblica. Quali furono le funzioni istituzionali e politiche di queste liste? E quali i loro effetti sociali
Tra Roma e Vienna. Strategie diplomatiche per un feudo vescovile di origine imperiale nella Repubblica di Lucca
Il saggio ricostruisce le trattative condotte dalla Repubblica di Lucca, prima a Roma e poi a Vienna, per l'acquisto della "Jura" vescovile, piccolo feudo episcopale situato all'interno del proprio territorio. Si mettono in evidenza tre aspetti: l'importanza strategica attribuita a questo feudo; le incertezze e le ambiguità relative alle sue origini giuridiche; le strategie diplomatiche adottate dal governo lucchese per giungere, infine, al suo agognato acquist
Matteo Giuli. Il governo di ogni giorno. L’amministrazione quotidiana in uno stato di Antico Regime (Lucca, XVII-XVIII secolo)
Compte rendu de l'ouvrage de Matteo Giuli. Il governo di ogni giorno. L’amministrazione quotidiana in uno stato di Antico Regime (Lucca, XVII-XVIII secolo
La giustizia come strumento politico di sviluppo economico. Il caso di Viareggio in età moderna
La storia di Viareggio in Età moderna rappresenta un caso esemplare di uso politico della giustizia come strumento di produzione di località e crescita territoriale. Questo saggio, ricostruendo i tentativi di bonifica dei paduli locali, i piani di sviluppo del piccolo porto e l'attività giudiziaria del tribunale viareggino, cerca di darne parte
Debiti e disordini. Le finanze del contado lucchese tra esazione e protezione
Fin dalla metà del Seicento, nella Repubblica di Lucca furono presi alcuni provvedimenti specifici per razionalizzare l’esazione locale e attenuare la grave insolvenza delle comunità rurali. Fu creata un’apposita istituzione, l’Offizio sopra i disordini, e rafforzato il ruolo dei deputati sopra le “rescossioni”. In un contesto segnato da una densa compenetrazione tra interessi privati, funzioni di governo e obiettivi politici, così come dalla persistenza di istituzioni concorrenti in grado di condizionarsi a vicenda, il governo lucchese riuscì a ridurre l’ammontare dei debiti locali, proteggere le comunità più insolventi e istituzionalizzare, più in generale, le priorità delle esigenze finanziarie della Repubblica rispetto a quelle, pur influenti, dei creditori particolari
Recensione: Renzo Sabbatini, Le Mura e l'Europa. Aspetti della politica estera della Repubblica di Lucca (1500-1799)
Il governo di ogni giorno. L'amministrazione quotidiana in uno Stato di Antico Regime (Lucca, XVII-XVIII secolo)
Tema di primo piano della storiografia italiana (e non solo), la questione degli stretti legami prodottisi nelle società di Antico Regime tra potere urbano e territorio rurale è analizzata, in questo libro, attraverso la ricostruzione del funzionamento amministrativo della Repubblica di Lucca tra Sei e Settecento. Tale ricostruzione si articola attorno a tre aspetti fondamentali – politica annonaria, insolvenza contadina e conflittualità per lo sfruttamento delle risorse locali – affrontati secondo prospettive distinte ma al tempo stesso complementari, che rimandano dal centro alla periferia e dalla periferia al centro in un continuo gioco di scambi e intersezioni. Ne emerge così un quadro che consente di cogliere i principali meccanismi attraverso cui la città di Lucca è riuscita a penetrare nel proprio territorio rurale, a controllarne le dinamiche socio-economiche e a costruirne, in un rapporto di reciproco condizionamento con la popolazione locale, le caratteristiche fondamentali, stabilendo al contempo un legame di vera e propria traduzione simultanea – complessivamente elastica – tra il linguaggio della legge e le diverse manifestazioni della realtà quotidiana. Sullo sfondo di questa ricostruzione si colloca poi, inevitabilmente, l’analisi delle strategie e delle pratiche amministrative con cui è stata conservata la libertas politica di questo piccolo stato, secondo dinamiche che assumono un valore esemplare per la comprensione delle modalità di esercizio del potere pubblico nelle società di Antico Regime
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