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Mobilising China’s One-Child Generation. Education, Nationalism and Youth Militarisation in the PRC
This review by Giovannipaolo Ferrari assesses Orna Naftali’s 2024 monograph, Mobilising China’s One-Child Generation: Education, Nationalism and Youth Militarisation in the PRC. Naftali deploys extensive fieldwork and documentary analysis to show how the Chinese state has used school curricula, patriotic rituals and paramilitary-style camps to shape the identities and loyalties of those born under the one-child policy. Ferrari highlights the book’s methodological rigor and its valuable contribution to our understanding of contemporary CCP youth policy, while also noting that further attention to regional variation (especially between inland and coastal areas) and to gendered experiences of mobilization would strengthen the argument. Overall, the review applauds Naftali’s nuanced portrait of how education and nationalism combine to produce a disciplined, militarized generation of Chinese youth
Il digital tennis coach in Cina prima e dopo il Covid: tra mediatizzazione e precarizzazione
Nella sezione "Pratiche" del libro "l'Atleta digitale", Giovannipaolo Ferrari si è concentrato su alcuni cambiamenti che, soprattutto a seguito della diffusione del Covid-19, si sono registrati nella pratica sportiva tennistica, partendo da un contesto specifico, ossia quello della L’atleta digitale 22 Cina. L’autore fornisce una panoramica del tennis nel paese asiatico, per poi analizzare la figura del coach, che ha dovuto reinventarsi e adattarsi a un contesto mutato, integrando le proprie metodologie didattiche con la realizzazione di video in streaming sui social, con tutto ciò che ne consegue in termini di apprendimento (da parte degli sportivi) e di insegnamento (da parte degli istruttori). 
Sociologia Pubblica
Michael Burawoy, figura chiave della sociologia contemporanea, ha contribuito a ridefinire il ruolo delle scienze sociali nel mondo contemporaneo sviluppando il concetto di Sociologia Pubblica. L’Autore, attraverso una vivace capacità narrativa, definisce il lavoro sociologico evidenziando, in particolare, i rapporti significativi che intercorrono tra sapere accademico, società civile e dibattito pubblico. Partendo dalle sue esperienze di ricerca sul campo in Zambia, Sud Africa, Europa dell’Est, Russia e negli Stati Uniti, e avvalendosi di un pensiero critico, invita i lettori a considerare la sociologia come una vocazione, ovvero un progetto partecipativo rivolto a comprendere e, soprattutto, trasformare la società. Questo volume rappresenta il primo approccio sistematico alla sua opera in lingua italiana; un testo essenziale rivolto ad accademici, ricercatori sociali e studenti.
A cura e con un saggio introduttivo di Giovannipaolo Ferrari e Paolo Diana
Dalla sociologia pubblica alla living sociology. Note introduttive al pensiero di Michael Burawoy
Questo libro vuole contribuire ad alimentare il dibattito contempo
raneo sulla sociologia pubblica all’interno dell’articolato scenario teori
co, epistemologico e metodologico offerto dalle scienze sociali e, in par
ticolare, dalla sociologia italiana per la comprensione di un mondo dove
i legami sociali appaiono sempre più deboli e disarticolati. La decisione
di tradurre il testo di Michael Burawoy è maturata dopo aver intrapreso
con l’Autore stesso, intorno alla fine del 2019, una fitta corrispondenza
epistolare, cominciata in occasione della scrittura della sua preziosa
Prefazione per un libro da noi curato sulle conseguenze del Covid-19
(Diana – Ferrari – Dommarco 2021a). Nell’introduzione di quel te
sto mettevamo proprio in evidenza la significativa capacità euristica
dell’approccio della sociologia pubblica nell’interpretare un momento
così fortemente critico e vissuto globalmente dalle nostre società sul
piano economico, politico e sociale (Burawoy 2021a; Diana – Ferra
ri – Dommarco 2021b).
Proprio in quei mesi Michael Burawoy lavorava alacremente1 a Pu
blic Sociology che vedeva la sua pubblicazione definitiva negli USA
nell’anno 2021 per i tipi di Polity Press (Burawoy 2021b).
Dopo un’attenta lettura del volume, ci siamo immediatamente messi
alla ricerca di un editore che volesse accompagnarci nella traduzione e
nella curatela. Fin da subito, abbiamo ritenuto, infatti, che Public Socio
logy fosse un testo di fondamentale importanza per la formazione delle
nuove generazioni di scienziati e ricercatori sociali nel nostro Paese. Il
momento della trasmissione del sapere sociologico all’interno delle uni
versità rappresenta, difatti, uno «snodo cruciale attraverso il quale si ri
producono gli schemi teorici e gli orientamenti della ricerca empirica, e
dunque l’apprendimento degli strumenti mediante i quali il sociologo
acquisisce le competenze indispensabili allo studio delle fonti, alla con
cettualizzazione dei fenomeni sociali, alla rilevazione e all’analisi del
dato e all’interpretazione della realtà» (Sgritta 2013: 106)
Exploring pre-school sport and physical activity in China. A critical perspective on parents and under-fives
This chapter discusses sport and physical activity for children under the age of five in China, particularly the socio-cultural factors shaping parental decision-making. It further examines the intersection of parents’ cultural capital and their choices regarding their children’s participation in sports, demonstrating how these decisions are deeply influenced by social norms, economic status, and cultural expectations. In recent years, the promotion of physical activity in China has increased impacting the rapid expansion of the private pre-school sports sector creating an overwhelming landscape for parents, who must contend with various external pressures such as media advertising, societal trends, and public opinion. Despite the expansion of the market, there is a lack of research on the socio-cultural impacts of these activities. This chapter investigates the social and cultural context that shapes parental decisions regarding preschool children’s sports and physical activity in China. The research, conducted between 2017 and 2020, draws on an ethnographic case study focused on the market for young children’s tennis in Ningbo, a city in the Zhejiang province
La ricaduta del Covid-19 sulle attività didattiche in carcere
L’articolo, in particolare, vuole riflettere su come il sistema
penitenziario in questo periodo di pandemia ha affrontato il
tema della garanzia all’accesso ai percorsi educativi da parte
dei detenuti
The Russian-Ukrainian Conflict and the Role of China: Analysis of the ‘Peace Plan’ and Geopolitical Strategy
This essay deals with the ‘peace plan’ proposed by China to resolve the conflict in Ukraine. The plan, which consists of twelve points, contains some crucial aspects, such as respect for Ukraine’s territorial integrity and rejection of the use of nuclear weapons. The paper analyses the plan in the context of China’s foreign policy and its role in the international community. It also examines the reactions of the US and the EU to the plan and the possible reasons why they underestimated its positive aspects. The paper concludes with a discussion of China’s motivations for acting as a mediator in the Ukraine conflict and the implications of the peace plan for global foreign policy
Il ruolo della Cina nel conflitto russo-ucraino. Un’analisi del “piano di pace” e della strategia geopolitica di Pechino
Questo contributo analizza il cosiddetto “piano di pace” proposto dalla Cina per risolvere il conflitto in Ucraina. Il piano, composto da dodici punti, presenta alcuni aspetti interessanti, come il rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina e l’opposizione all’uso di armi nucleari. L’articolo analizza il piano nel contesto della politica estera della Cina e del suo ruolo nella comunità internazionale. Esamina anche le reazioni degli USA e dell’UE e le possibili ragioni per la loro svalutazione degli aspetti positivi. Nelle conclusioni si discutono le motivazioni della Cina per agire come mediatore nel conflitto ucraino e le implicazioni del piano di pace per la politica estera globale
Cina, sport e società. Una prospettiva sociologica.
Questo libro offre un'analisi sociologica approfondita del rapporto tra sport e società in Cina, un contesto in rapida evoluzione e di crescente rilevanza globale. Il testo esplora lo sviluppo storico dello sport cinese, le politiche pubbliche, le pratiche sportive e le tensioni tra modernizzazione, tradizione e globalizzazione. Attraverso studi di caso su calcio, tennis e scherma, il volume indaga le dinamiche di potere, le disuguaglianze sociali e le rappresentazioni mediatiche che caratterizzano il panorama sportivo cinese. Destinato a studenti, ricercatori e professionisti, il libro coniuga teoria sociologica e analisi empirica, offrendo strumenti critici per comprendere come lo sport rifletta e plasmi la società cinese contemporanea
Paralympic athletes and digital activism: opportunities and perspectives
Over the past two decades, many Paralympic athletes have
emerged from a state of “social invisibility” and established
themselves as prominent figures in digital activism. This shift is
largely due to the rapid proliferation and widespread use of social
media platforms among the general population. For Paralympic
athletes in particular, these platforms are an important tool for
raise their voices and sensitising the public. However, they also
carry the risk of reinforcing a heroic and idealised representation
of disability that does not always reflect the everyday
experiences of most people with disabilities. The educational
influence of Paralympic athletes on school-age children and
young people will be a particular focus. Their narratives and
activities, communicated through social media and sports
initiatives, help to raise awareness of issues such as inclusion,
empathy and appreciation of difference among younger
generations.
This study uses digital ethnography to explore the socialisation
processes, inclusive practises and identity symbols conveyed by
Paralympic athletes on their social media platforms. Among
these athletes, Bebe Vio has emerged as a prominent Italian
athlete and influencer who uses her visibility to advance social
policy and promote inclusion in sport. She founded the Bebe Vio
Academy, an inclusive sports academy for children and young
people aged 6 to 18 that supports people with and without
physical disabilities. Projects of this kind are concrete proof of
how sport can serve as an effective educational tool that
overcomes stereotypes and promotes a culture of diversity from
an early age.
This paper presents a critical analysis of Paralympic athletes’
digital activism and examines its potential, limitations and
educational impact. Furthermore, it offers insights into possible
future collaborations between athletes, academic institutions and
social organisations to create synergies and strategies that
promote a more inclusive representation of disability and
overcome dominant narratives
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