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Genealogie. Il magistero della prassi. Alberto e Ferruccio Izzo, Corvino + Multari, Roberto Vanacore (intervista a cura di Giovanni Leoni)
L'articolo-intervista, a cura di Giovanni Leoni, direttore della rivista "d'Architettura" e professore ordinario di Storia dell'architettura presso l'Università di Bologna, considera la figura e il lavoro di Alberto Izzo - a lungo professore ordinario di Composizione architettonica e urbana presso l'Università di Napoli Federico II - mettendo in luce - in un dialogo a più voci - le influenze esercitate sui suoi allievi e collaboratori più stretti
“Confronti” intervista a cura di Giovanni Leoni (interview by Giovanni Leoni)
Comparison of four architects of the school of Caserta in an interview with Giovanni Leoni. The question with which part of the conversation to five, on the presence or not in their personal and professional story of a master who still recognize the teachings.Confronto tra quattro architetti della scuola di Caserta in un'intervista di Giovanni Leoni. La domanda dalla quale parte la conversazione a cinque, riguarda la presenza o meno nella loro storia personale e professionale di un maestro del quale ancora oggi riconoscano gli insegnamenti
Progettare con il corpo. Fernando Távora nella Quinta da Conceição
Nel decennio tra il 1950 il 1960, Fernando Távora intreccia una intensa sperimentazione progettuale con una sequenza di viaggi decisivi. Il viaggio, per Távora, non una semplice attività di formazione ma una esperienza integrata al progetto e il progetto, del resto, vede tra i suoi fondamenti il viaggio in diverse accezioni.
Il viaggio come utilizzo, ai fini della buona riuscita dell’opera, di una conoscenza cosmopolita delle culture architettoniche.
Il viaggio come fondamento e pratica di una concezione geografica del progetto.
Infine, il viaggio fisico, corporeo del progettista all’interno del luogo su cui sorgerà l’opera e all’interno dell’opera stessa. Un attraversamento, una azione progettante che diviene guida del progetto.
In uno scritto fondamentale del 1952 - Arquitectura e urbanismo. A lição das constantes - Távora definirà questo apprendimento strettamente connesso al viaggiare come la “lezione delle costanti” ovvero quella che, per il tramite di una conoscenza fondata sull’incontro diretto e fisico con le opere architettoniche del presente e del passato – di ogni opera del passato, colta o popolare, autoriale o anonima – sola può offrire al progetto un fondamento di “perenne modernità”
Giovanni Leoni racconta Mies van der Rohe
Monografia di carattere divulgativo in formato DVD nell'ambito di una collana di allegati al settimanale L'Espresso. Cura della collana di Margherita Guccione, direttrice MAXXI Architettura, MIBA
HPA Histories of Postwar Architecture
Presentazione della rivista HPA e motivazioni scientifichbe della sua creazion
Architettura e impegno sociale. Emilia-Romagna 2000|2020.
Il volume - patrocinato dal Ministero della Cultura e parte della più ampia iniziativa "Quale architettura? Tendenze dell’architettura italiana del XXI secolo" - offre un quadro ragionato e organizzato geograficamente della produzione architettonica nella Regione Emilia-Romagna nel corso del primo ventennio del secolo in corso focalizzando soprattutto sul ruolo che il progetto di architettura può svolgere in relazione all'impegno sociale
Histories of Postwar Architecture
Histories of Postwar Architecture (HPA) is a biannual open-access peer-reviewed Journal that aims to publish innovative and original papers on post-war architecture, with no geographical, methodological, historiographical or disciplinary restrictions
Un campo esteso per il progetto d’architettura.
Il saggio analizza lo stato del progetto di architettura e i compiti che l'attualità impone alla disciplina nelle attuali condizioni economiche, sociali, politiche
Fernando Távora and the Journey into the Constants as the Foundation of the Project (1950-1960)
The text investigates the importance of travel in architect Távora’s design process, highlighting how his travels influenced his archi- tectural projects and how the structure of his design is based on the cognitive and bodily crossing of places. Távora’s exploration of Portuguese culture and architecture played a crucial role in his focus on anonymous architecture and his emphasis on the geographical aspects of architecture. But the text also retraces the pages of the Diary kept by Távora during his “journey around the world” in 1960 – in particular, the visits to Japan and Athens – reading them in parallel with some of the architectural works designed by the same period
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