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    Giovanni Comisso

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    Profilo biografico e critico della figura intellettuale di Giovanni Comisso, delle sue opere, con annessa Sitografia

    Giovanni Comisso, fascista “esistenziale”

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    L'articolo in oggetto esamina l'atteggiamento anti-slavo dello scrittore Giovanni Comisso, emerso sin dal tempo della sua partecipazione alla "marcia su Fiume", al fine di inserirlo nel più amplio quadro dato dalla sua adesione al fascismo, sostanzialmente mai venuta meno neppure dopo il 1945

    Nota

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    Il contributo ricostruisce l'evoluzione testuale di "Giorni di guerra" di Giovanni Comisso, dalla prima edizione del 1930 all'ultima versione licenziata in vita dall'autore nel 1965

    Giovanni Comisso. Uno scrittore trevigiano e il suo archivio

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    Il volume, nato a partire dalla giornata di studio dedicata a Giovanni Comisso, tenutasi a Treviso il 28 maggio 2022, è suddiviso in due parti: la prima raccoglie testi di ambito archivistico, la seconda articoli di analisi critico-filologica

    Epistolario di Giovanni Comisso

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    L’opera di Giovanni Comisso (1895–1969) è contraddistinta nel suo insieme da un forte ascendente autobiografico. L’epistolario rientra, quindi, tra gli strumenti essenziali per la ricostruzione filologica e l’indagine ermeneutica dei testi comissiani. Il volume propone un’edizione commentata di mille lettere – molte delle quali inedite – inviate e ricevute da Comisso. L’edizione consta di due parti: una dedicata alle lettere inviate ai genitori tra il 1913 e il 1953 e una seconda sezione riservata ai carteggi intrattenuti con altri tra il 1916 e il 1968. Tra i corrispondenti figurano, oltre ad artisti come Martini e de Pisis, alcune tra le più eminenti personalità del Novecento letterario: da critici come Debenedetti e Pancrazi ad autori del calibro di Larbaud e Saba; fino a influenti direttori di periodici quali Amicucci e Ojetti

    Giovanni Comisso, Lettere a Enzo Ferrieri. 1926-1936

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    Pubblicazione, con introduzione e note di Mariarosa Bricchi, delle lettere di Giovanni Comisso a Enzo Ferrieri, direttore della rivista milanese "Il Convegno", dove apparvero numerosi racconti di Comisso, poi confluiti nei volumi commissioni "Gente di mare" (1929) e "Giorni di guerra" (1930)

    Giovanni Comisso a Fiume. Da "Il porto dell'amore" all'epistolario privato

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    Il contributo affronta la rappresentazione di Fiume ne "Il porto dell'amore" (1924) di Giovanni Comisso, con particolare attenzione agli elementi stilistici e tematici che ritorneranno poi nella sua successiva produzione letteraria. Considerata la forte ascendenza autobiografica che attraversa l'intera opera dello scrittore, ai brani tratti da "Il porto dell'amore" si affiancano le lettere ai genitori relative al biennio 1919-1920 e le rievocazioni memoriali di quel periodo presenti ne "Le mie stagioni"

    Tra fiction e odeporica. "Viaggio in USA e ritorno" di Giovanni Comisso

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    Viaggio in usa e ritorno rappresenta un caso particolare, nell’opera di Giovanni Comisso, di evidente contaminazione tra fiction e odeporica, in quanto reportage di un viaggio immaginario. Il saggio, a partire dal testo in esame, intende riflettere su alcuni elementi significativi della scrittura di viaggio dell’autore, affrontando soprattutto l’intreccio di memoria e fantasia, oltre all’incontro, mediato dall’esperienza dei sensi, tra realtà e dimensione onirica.Viaggio in usa e ritorno by Giovanni Comisso · Among Giovanni Comisso’s works, Viaggio in usa e ritorno is an outstanding case of a clear fusion between fiction and hodoeporics, as a report about an imagined journey. Based on such text, this essay aims to reflect on some significant features of the author’s travel writings, mainly by addressing the interweaving of memory and fiction, as well as the combination of real and oneiric dimensions, as mediated by sensory experienc

    Giovanni Comisso, "Giorni di guerra"

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    Il contributo offre un'introduzione a "Giorni di guerra" di Giovanni Comisso inquadrandolo in una prospettiva che tiene conto dell'intero vasto arco della narrativa dell'autore. E' completato, come ogni saggio del libro, da una antologia selezionata di passi del testo in questione. Il contributo prolunga il filone degli studi dell'autore che hanno portato nel 2022 alla pubblicazione della monografia "Sfuggente madrepatria. Presenza e assenza del paesaggio nella letteratura italiana della grande guerra" (Franco Cesati), dove il romanzo di Comisso era letto in relazione ai racconti di De Roberto e a "Le scarpe al sole" di Monelli. Qui si mette a fuoco da un lato il rapporto di Comisso con il modello (ribelle ma non solo, soprattutto vitalistico) di Rimbaud, e se ne ridimensiona il dannunzianesimo, ipotesi vulgata ma stantia della critica; si sottolinea la fedeltà di Comisso, ribadita nell'autobiografia del 1951, all'"asssoluta verità dell'attimo", e si evidenzia la peculiarità, non abbastanza esplorata a tutt'oggi, di un libro-diario di guerra nel quale la guerra viene continuamente trasfigurata (non rimossa)
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