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Giovanni Colonna studioso del mondo italico
Profilo bio-bibliografico di Giovanni Colonna. studioso illustre delle civiltà dell'Italia preroman
Giovanni Colonna: nota biografica e bibliografica
Profilo biografico e bibliografia di Giovanni Colonna, illustre studioso delle civiltà dell'Italia preroman
Le copiste-enlumineur : Mare historiarum, Giovanni Colonna,
Cette miniature placée en tête du Mare historiarum montre un puissant patron visitant dans son atelier un copiste-enlumineur au travail. Ce patron n’est autre que le chancelier Guillaume Jouvenel des Ursins, revêtu ici des attributs de sa fonction. L’enlumineur au travail est sûrement un employé à son service, puisqu’il porte sur les manches de son habit les emblèmes du chancelier ; il n’en reste pas moins assis malgré l’importance de ses visiteurs, suggérant dans sa posture la dignité de sa fonction d’enlumineur et inscrivant par cet autoportrait sa signature en image
Una lettera in volgare di Giovanni Colonna a papa Bonifacio IX (Roma, 4 gennaio 1393)
Nel saggio vengono pubblicate due lettere inviate a papa Bonifacio IX dal Comune di Roma e dal suo alleato Giovanni Colonna, in un momento di forti tensioni politiche, per garantire al pontefice la propria fedeltà alla causa della Chiesa romana: la prima lettera, composta in latino dalla cancelleria del Comune, introduce la seconda, sottoscritta da Giovanni Colonna e redatta in volgare. I due testi ci sono pervenuti in copia cancelleresca, in un registro di Bonifacio IX. Dopo un’introduzione di carattere storico il testo volgare viene ampiamente commentato sotto il rispetto linguistico
Giovanni Colonna (a cura di), Istoria Romana di Bartolomeo Pinelli, 2006
Raepsaet Georges. Giovanni Colonna (a cura di), Istoria Romana di Bartolomeo Pinelli, 2006. In: L'antiquité classique, Tome 78, 2009. p. 694
Giovanni Colonna, Italia ante Romanum Imperium, V-VI, Scritti di antichità etrusche, italiche e romane, Pisa-Roma 2016.
La recensione, redatta insieme ad altri 2 autori, riprende l'intervento di una presentazione degli ultimi due volumi degli studi di Giovanni Colonna, tenuta presso l'Università di Roma "La Sapienza" (26 maggio 2018)
Giovanni COLONNA (a cura di), Il santuario di Portonaccio a Veio. I. Gli scavi di Massimo Pallottino nella zona dell 'altare (1939-1940).
De Ruyt Claire. Giovanni COLONNA (a cura di), Il santuario di Portonaccio a Veio. I. Gli scavi di Massimo Pallottino nella zona dell 'altare (1939-1940).. In: L'antiquité classique, Tome 73, 2004. pp. 591-592
Giovanni COLONNA (a cura di), Il santuario di Portonaccio a Veio. I. Gli scavi di Massimo Pallottino nella zona dell 'altare (1939-1940).
De Ruyt Claire. Giovanni COLONNA (a cura di), Il santuario di Portonaccio a Veio. I. Gli scavi di Massimo Pallottino nella zona dell 'altare (1939-1940).. In: L'antiquité classique, Tome 73, 2004. pp. 591-592
Apollon, les Étrusques et Lipara
Giovanni Colonna, Apollon, les Étrusques et Lipara, p. 557-578.
En valorisant sur le plan historique l'aition de Callimaque qui a pour sujet le sacrifice de Theudotus Lipariensis, l'A. parvient à reconstruire une page importante des relations étrusco-grecques, centrée sur le siège et la prise de Lipara par les Étrusques, vers 485-475 av. J.-C. La victoire, remportée avec l'aide d'Apollon, aurait été célébrée avec l'envoi à Delphes du trépied, dont on a depuis longtemps retrouvé la base devant le temple, inscrite au nom des Tyrrhènes. L'auteur de la victoire et de la dédicace serait le tarquinien Velthur Spurinna, qui, à en croire son éloge, aurait conduit le premier une armée en Sicile. Suivent des remarques sur le culte étrusque d'Apollon.Colonna Giovanni. Apollon, les Étrusques et Lipara. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 96, n°2. 1984. pp. 557-578
Un tripode fittile geometrico dal Foro Romano
Giovanni Colonna, Un tripode fittile geometrico dai Foro Romano, p. 471-491.
Il frammento 3456 dell'Antiquarium del Foro appartiene ad un tripode di fabbrica euboica, del tipo a traverse incrociate tra le gambe, già noto dalla tomba 71 del Ceramico. Esso imita un modello metallico, probabilmente elaborato in Eubea, cui si rifanno i numerosi esemplari, pure metallici, rinvenuti nell'Italia centrale in tombe della fine dell'VIII e del principio del VII secolo. La fortuna dell'oggetto in questa regione sembra dovuta al suo innestro sulla tradizione dei c.d. calefattorii. La provenienza, infine, del frammento 3456 dai dintorni della Regia conferma, assieme ad altri materiali che vengono opportunamente valorizzati, l'alto livello sociale del quartiere urbano in cui fu impiantata la dimora ufficiale del re.Colonna Giovanni. Un tripode fittile geometrico dal Foro Romano. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 89, n°2. 1977. pp. 471-491
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