1,723,588 research outputs found
Hypervelocity dust particle impacts observed by the Giotto Magnetometer and Plasma Experiments
We report thirteen very short events in the magnetic field of the inner magnetic pile‐up region of comet Halley observed by the Giotto magnetometer experiment together with simultaneous plasma data obtained by the Johnstone plasma analyzer and the ion mass spectrometer experiments. The events are due to dust impacts in the milligram range on the spacecraft at the relative velocity between the cemetery dust and the spacecraft of 68 km/sec. They are generally consistent with dust impact events derived from spacecraft attitude perturbations by the Giotto camera [Curdt and Keller, private communication]. Their characteristic shape generally involves a sudden decrease in magnetic field magnitude, a subsequent overshoot beyond initial field values and an asymptotic approach to the initial field somewhat reminiscent of the magnetic field signature after the AMPTE releases in the solar wind. These observations give a new way of analyzing ultra‐fast dust particles incident on a spacecraft
De vreugde van Giotto /
Structuralistisch georiënteerde analyse van de schilderingen van Giotto in de Capella degli Scrovegni te Padua.Uitg. ter gelegenheid van de voordracht van Julia Kristeva te Amsterdam op 12 okt. 1984.Onder de titel 'La joie de Giotto' werd dit artikel opgenomen in: Julia Kristeva, Polylogue, Parijs, Seuil, 1977, p. 383-408Structuralistisch georiënteerde analyse van de schilderingen van Giotto in de Capella degli Scrovegni te Padua
Giotto
GIOTTO
Giotto ( - )
Einband ( - )
Vorblatt ( - )
Titelblatt ( - )
Abbildung ([2])
Kapitel ([3])
Verzeichnis der erhaltenen Werke. ( - )
Nachtrag ( - )
Verzeichnis der Abbildungen. ([I])
Vorblatt ( - )
Einband ( - )
Provenienzmerkmale 2. Exemplar ( -
Magister Giotto
Catalogo della mostra multimediale "Magister Giotto" (Venezia, Scuola Grande della Misericordia, 12 luglio-5 novembre 2017
St Francis Appears to Fra Agostino and the Bishop
This is the twenty-first of the twenty-eight scenes (twenty-five of which were painted by Giotto) of Legend of Saint Francis. Giotto's authorship of some parts of the last scenes is often questioned, and in the case of those in the last bay (after No. 25, usually attributed to the St Cecilia Master) denied completely. This rather damaged scene was executed mainly by assistants.full vie
Giotto and the Doom’s day: tradition and innovation in the paduan model of Scrovegni
reservedLa tesi ha per oggetto lo studio in particolare del Giudizio Universale all’interno del ciclo degli affreschi dipinti da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova.
Tuttavia, il primo capitolo è dedicato al mosaico con il Giudizio Universale della basilica di Santa Maria Assunta a Torcello; l’analisi di questa opera assume una sua rilevanza poiché ha costituito in un certo senso un precedente importante dal quale sono state tratte alcune indicazioni per le rappresentazioni dei Giudizi Universali successivi. Il Giudizio di Giotto ha una struttura formale per certi versi simile e con molte analogie con il Giudizio di Torcello. Quest’ultimo, in maniera esemplicativa, è stato raffrontato tra l’altro con altri Giudizi Universali, e cioè Sant’Angelo in Formis (Capua), mosaico del Battistero di Firenze e affresco del Camposanto di Pisa realizzato da Buonamico Buffalmacco. Nondimeno, l’affresco di Giotto presenta alcune differenze compositive e innovazioni che vanno sottolineate. Il secondo capitolo è dedicato alla Cappella degli Scrovegni. In esso è narrata la storia della sua costruzione e vengono rese esplicite le motivazioni per le quali Enrico Scrovegni fece costruire tale opera, poiché il padre, Rinaldo Scrovegni, brillante uomo d’affari, era anche dedito all’usura, pratica che era condannata, tanto che Dante lo inserisce nel VII cerchio dell’inferno, tra i peccatori di usura. In particolare, viene sottolineato il nesso tra costruzione della Cappella per espiare il peccato paterno e ispirazione di Giotto nella rappresentazione dell’affresco. La Cappella sorge nell’area dell’anfiteatro romano detta “Arena”, e aveva, nelle intenzioni dello Scrovegni, la funzione di Cappella funeraria con la sua tomba e di Cappella Palatina. Per questo fine Enrico Scrovegni affidò a Giovanni Pisano il compito di realizzare tre statue d'altare in marmo raffiguranti la Madonna con Bambino tra due angeli corefori, e a Giotto il ciclo di affreschi. A quest’ultimo venne dato il compito di rappresentare un ciclo di storie tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento che culminavano nella morte e resurrezione del Figlio di Dio e nel Giudizio Universale, allo scopo di sollecitare chi entrava nella Cappella a rimeditare sul suo sacrificio per la salvezza dell’umanità. Il ciclo pittorico dipinto da Giotto nella Cappella degli Scrovegni si dispiega sull’intera superficie interna e si compone di 39 episodi della vita della Vergine e della Vita di Cristo affrescati entro riquadri lungo le navate e l’arco trionfale. Il terzo capitolo è dedicato interamente al Giudizio Universale affrescato da Giotto sulla controfacciata. L’opera viene analizzata a partire dalle fonti bibliche e dalle Scritture, sottolineando l’originalità e le innovazioni che Giotto introduce in questa opera fondamentale per la pittura europea. Viene messo in luce l’apparato iconologico della rappresentazione pittorica inserito nella costruzione geometrico-formale, che ha alcuni aspetti in comune con il mosaico di Torcello. Successivamente il Giudizio giottesco costituirà una sorta di modello per i Giudizi successivi. Fu imitato molte volte, a partire ad esempio dal Giudizio nella Chiesa dei Santi Vittore e Corona a Feltre, e a Santa Maria Maggiore a Tuscania, presso Roma. Si è sottolineato come la rappresentazione dell’inferno in questo Giudizio Universale diventerà successivamente un modello da tenere presente. In particolare, è stata posta in rilievo la figura di Lucifero, rappresentata da Giotto come un grande mostro, che non giudica ma che ingurgita anime e dannati e li espelle come residui
La ceramica e il vino: esperienze di sanificazione
Vino, materiali e sanificazione, tre
aspetti da non trascurare per trarre
il meglio dalle uve e dalle proprietà
chimico fisiche di ogni contenitore
enologico. Con esperimenti condotti
in collaborazione tra Giotto
Consulting e la Fondazione Mach
facciamo il punto sulla sanificazione
dei materiali ceramic
Bologna nel Medioevo, Dante e Giotto
Approfondimenti sulla città di Bologna in epoca medievale e le relazioni tra la poesia dantesca e la pittura di Giotto
Predictions of the solar wind interaction with Comet Grigg-Skjellerup
The planned encounter of the Giotto spacecraft with comet Grigg-Skjellerup on 10th July 1992 promises to extend our knowledge of the solar wind interaction with comets substantially. While there have been spacecraft missions to comets before now, this mission is exploratory in the sense that the target comet is much older and there-fore it has a much lower gas production rate than comets Halley (by a factor approximately 200) or Giacobini-Zinner (factor approximately 10). Here we present theoretical predictions for the location of the bow shock and contact surface features, and compare similar predictions with the observed features at the previous encounters. We discuss the applicability of fluid-type theory which these models employ, in the case of strong and weak comets in the solar wind
Postfazione [a La pecora di Giotto]
Saggio inn cui si ricostruiscono ascendenti e principi di metodo di Bellosi, il dibattito storiografico sulla basilica superiore di Assisi e il ruolo storico di Giotto entro cui si inseriva e quello successivo
- …
