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    Le annotazioni della prima mano al testo di Catullo 1-16 nel codex Traguriensis (Paris, B.N.F., Lat. 7989)

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    L’articolo contiene la trascrizione e l’analisi delle annotazioni della prima mano al testo di Catullo 1-16 nel codex Traguriensis.This paper contains the transcription and the analysis of the marginal notes by the first hand inCatullus’ text 1-16 of codex Traguriensis (Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 7989)

    Catullan Bulletin

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    The "Catullan Bulletin" gathers the bibliography on Catullus published in 2024

    Ovidio, Met. X 86-108 e Stazio, Theb. VI 90-107: due modelli classici per la Selvapiana del Petrarca? (Epyst. II16, 24-29)

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    This paper argues that Ovid, Met. X 86-108 and Statius, Theb. VI 90-107 were the classical models for Petrarch, Epyst. II 16, 24-29 (locus amoenus of Selvapiana), and that by means of the first model Petrarch, just when he describes his discovery of Selvapiana in this passage, he presents himself as a new Orpheus, who does not create the woodland of Selvapiana out of nothing, but he transforms the simple wood of Selvapiana into a nemus, the sacred wood of poetry

    La voce di Cinzia nelle elegie di Properzio

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    Il contributo intende rintracciare nelle elegie di Properzio la presenza non tanto di Cinzia personaggio (ovvia), quanto quella della sua voce. Sono otto passi: a partire da quelli brevissimi, una battuta o poco più, fino a quelli più ampi ed articolati, su tutti il caso di 4,7, 13-94, elegia del IV libro, nella quale Cinzia, apparendo in sogno al poeta, secondo il modello omerico di Iliade XXIII 62-107, prende il posto che abitualmente era di Properzio e con scoperto scambio di ruoli diventa l’amante gelosa, l’eroina elegiaca. I più o meno tenui accenni vocali delle elegie precedenti culminano nel IV libro, momento della maggiore integrazione di Properzio, che però non abbandona del tutto la militia amoris, con il capovolgimento supremo: la donna parla, a lungo, in modo non episodico, l’uomo ascolta, è costretto ad ascoltare

    «Mi attendono il Parma che distrugge i ponti e l’ombroso ritiro di Selvapiana». Ancora sull’Epystola II 16 del Petrarca

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    This paper contains the Latin text, the Italian translation of Petrarch’s Epystola II 16 as well as the analysis of the following passages: verses 1-2, 15-16, 17, 18, 20, 21 and 55

    Distribuzione di Austropotamobius italicus nel Lazio (Italia centrale)

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    È indispensabile migliorare i metodi di conservazione di una specie come il gambero di fiume, Austropotamobius italicus, che, dalla fine degli anni ’70, è andato incontro ad una costante rarefazione. L’esigenza di una caratterizzazione della specie nel suo areale nasce dalla consapevolezza che acquisire dati informativi sulla distribuzione delle popolazioni di A. italicus diviene indispensabile per intervenire sulla conservazione di questa specie, delle aree integrate e sul ripristino degli habitat degradati. Tra gli anni 2001-2004, sono state ritrovate 8 popolazioni nella Provincia di Viterbo, 11 sia in quella di Rieti che di Roma, 5 a Frosinone e 1 in Provincia di Latina. Diverse popolazioni hanno mostrato sintomi da micosi. La principale causa di scomparsa potrebbe essere attribuita al cattivo sfruttamento dei corsi d’acqua. Sono state compiute in passato numerose opere di ripopolamento, la maggior parte delle quali però con materiale da semina inquinato. Nei confronti di tale situazione, le istituzioni provinciali e regionali sono sempre più sensibili, promuovendo ricerca su queste problematiche, che vengono supportate da attività di educazione ambientale. L’attività gestionale più urgente da intraprendere riguarda il recupero degli habitat e di quelle condizioni che soddisfano le esigenze ecologiche del gambero di fiume; queste devono essere necessariamente supportate da un intenso monitoraggio sul territorio e da un costante censimento delle popolazioni astacicole

    Magnetism and stability of all primitive stacking patterns in bilayer chromium trihalides

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    Chromium trihalides, CrX3 (with X = Cl, Br, I), are a family of layered magnetic materials that can be easily exfoliated to provide ferromagnetic monolayers. When two layers are stacked together to form a bilayer the interlayer exchange coupling can be either ferromagnetic or antiferromagnetic depending on the stacking sequence. Here we combine crystallographic arguments based on the close-packing condition with first-principles simulations to enumerate all possible stacking patterns in CrX3 bilayers that preserve the spatial periodicity of each layer. We recover all configurations observed in bulk crystals and disclose stacking sequences with no bulk counterpart where the two layers have opposite chirality. Stacking sequences are ranked according to their relative stability and a preferential interlayer magnetic ordering is assigned to each of them. Simulations provide a consistent picture to frame all current experimental observations on bulk and exfoliated CrX3 crystals, with interesting implications for future measurements, including synthetic bilayers with non-standard stacking patterns

    Recensione a F. PETRARCA, Africa. Libro V, commento a cura di Stefania VOCE, II ed. riveduta e ampliata, Cesena, Stilgraf, 2008 («Quaderni di “Paideia”», 3), pp. 241

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    Review of the book: F. PETRARCA, Africa. Libro V, commento a cura di Stefania VOCE, II ed. riveduta e ampliata, Cesena, Stilgraf, 2008 («Quaderni di “Paideia”», 3), pp. 24

    Sul ms. Farnesiano di Napoli, Bibl. Naz. “Vittorio Emanuele III”, V C 39, testimone frammentario del Liber catulliano

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    The paper talks about the Catullus’ Anthology, contained in the Farnese’s ms. Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, V C 39, ff. 310r-312r, dating back to the last quarter of the 15th Centur
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