1,720,984 research outputs found
I materiali lapidei di pregio utilizzati nella Cappella del Crocifisso presso la chiesa di S. Ignazio Martire all'Olivella (Palermo).
Caratterizzazione mineralogico-petrografica delle malte in opera nel Castello di Calatamauro a Contessa Entellina (Sicilia occidentale)
Coloured limestones and white marbles in the courtyard of the Temple of Venus (Pompeii): consideration of provenance by petrographical, mineralogical and geochemical methods
Caratterizzazione di mattoni in terra cruda di età ellenistico-romana dall’area archeologica di Solunto (Palermo) e di provini ottenuti con materie prime locali
Nel presente lavoro sono riportati i dati relativi alla caratterizzazione di suoli prelevati nell’area perimetrale del
sito archeologico di Solunto ed utilizzati per la riproduzione di mattoni in “terra cruda” confrontabili con quelli di età ellenistico - romana in opera in diverse unità abitative dell’insediamento. L’obiettivo di questo studio è, pertanto, quello di verificare l’area di provenienza delle materie prime originariamente utilizzate per la manifattura dei mattoni soluntini e di predisporre la base per una successiva sperimentazione atta alla valutazione dell’efficacia di procedure e prodotti per il futuro consolidamento delle strutture murarie del sito archeologico. La ricerca è stata articolata in tre fasi:
1) ricognizioni sul campo per individuare le materie prime, ossia le “terre”;
2) confezionamento di mattoncini sperimentali a partire dalle “terre” campionate;
3) caratterizzazione fisico-tessiturale (analisi granulometrica, massa volumica apparente, massa volumica reale, colore mediante Munsell Soil Chart) e mineralogico-petrografica (analisi XRD e microscopia ottica in luce trasmessa polarizzata su sezioni sottili).
Le prove di caratterizzazione hanno evidenziato la più che buona corrispondenza sotto il profilo mineralogico e
tessiturale tra i provini realizzati con le “terre” locali ed il mattone in opera; questi risultati consentono l’attuazione di una sperimentazione concernente trattamenti consolidanti sui provini di laboratorio, preliminari ai saggi sui materiali in opera
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Marble and stone revetment and pavements: Context and provenance
Earlier excavations and survey at Vagnari furnished hardly any evidence for the use of marble at the site, and so the vicus was considered to be a low status
settlement, with only a few rooms having been elegant enough to decorate them with marble floors or revetment. The fragments recovered were not analysed scientifically to determine the location of the quarries from which the marbles came. Of particular interest, however, were two small fragments of inscriptions on white marble retrieved from the rubble fill dumped in the 4th century AD in the reservoir.
These originally may have been attached, when intact, to votive or funerary monuments, suggesting that the occasional commemorative monument was set up in the vicus and its cemetery, but they have little bearing here on the use of marble for architectural purposes. From 2012, considerably more marble was found that had been used in cladding and pavements, and these fragments were subjected to a geochemical and petrographic analysis
Le pavimentazioni musive di Piazza Sett’Angeli - Palermo. Caratterizzazione mineralogico-petrografica dei materiali litoidi (tessere e malte di alletamento).
Nel presente contributo sono illustrati i risultati di un indagine mineralogico-petrografica finalizzata alla caratterizzazione dei materiali litoidi (tessere e malte di alletamento), impiegati nella pavimentazione musiva romana di epoca imperiale sita a Palermo in Piazza Sett’Angeli. Campioni rappresentativi di ciascuna tipologia di materiale sono stati analizzati scegliendo le tecniche analitiche più idonee in base alla loro natura: microscopia ottica su sezione sottile (PLM) e diffrattometria ai raggi X (XRD) nel caso delle tessere lapidee e delle malte; microscopia elettronica a scansione con spettrometro a dispersione di energia (SEMEDS) nel caso delle tessere vitree. L’indagine mineralogico-petrografica ha consentito di riconoscere, nell’ambito delle tessere lapidee, la presenza di litotipi sia di probabile provenienza locale (materiali litologicamente compatibili con le rocce affioranti nei rilievi montuosi che circandano la città di Palermo), sia la presenza di materiali importati. Relativamente
alle malte di allettamento, le analisi hanno evidenziato la presenza di una successione stratigrafica contraddistinta da tre unità stratigrafiche: rudus, nucleus e sovranucleus. Il rudus, di aspetto dimensionale conglomeratico, è una malta dal carattere mediamente idraulico per la presenza di modeste quantità di pozzolana (scorie e granuli monomineralici di originevulcanica). Il nucleus, con funzione di corpo/livellamento, risulta costituito da un aggregato ottenuto dalla frammentazione di roccia calcarenitica legata con calce aerea. Il sovranucleus è un sottile strato di finitura, di fattura alquanto ricercata, essendo costituto da un aggregato a base di calcite spatica, minerale che si ritrova come riempimento di fessure e vuoti nelle rocce carbonatiche affioranti nei Monti di Palermo
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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